Festival di Sanremo
Sanremo 2027 è la 77ª edizione del Festival della Canzone Italiana, in programma dal 16 al 20 febbraio al Teatro Ariston. Segna il passaggio da Carlo Conti a Stefano De Martino, affiancato da Fabrizio Ferraguzzo nella direzione artistica, e porta cambiamenti nel format delle serate e nel legame con l’Eurovision Song Contest.
Quando e dove si svolge il Festival di Sanremo 2027
Le date sono state comunicate dalla RAI il 6 giugno 2026: cinque serate dal martedì al sabato, dal 16 al 20 febbraio 2027. La sede resta il Teatro Ariston, che ospita la manifestazione da decenni e che anche per questa edizione non è stato messo in discussione.
La finale cade sabato 20 febbraio. Le quattro serate precedenti si articolano secondo una struttura diversa da quella a cui il pubblico si era abituato, con la serata di venerdì riservata alla selezione del rappresentante italiano all’Eurovision. Sul fronte della trasmissione, il Festival segue la collocazione consueta dei canali RAI generalisti e della piattaforma di streaming del servizio pubblico: la RAI non ha comunicato, a settembre 2026, dettagli operativi diversi da quelli delle edizioni recenti.
Chi conduce e chi dirige artisticamente Sanremo 2027
Stefano De Martino è il conduttore e direttore artistico della 77ª edizione. L’annuncio è arrivato nel modo più diretto possibile: durante la finale di Sanremo 2026, il 28 febbraio, Carlo Conti ha indicato il suo successore in diretta all’Ariston, con De Martino presente in teatro. Un passaggio di consegne fatto sul palco, e non con un comunicato, è una circostanza inedita nella storia recente del Festival.
Conti aveva fatto sapere già a gennaio 2026 che non avrebbe guidato l’edizione successiva, chiudendo il proprio biennio dopo quello di Amadeus. Il confronto con le due gestioni precedenti resta il metro con cui buona parte della stampa legge le scelte del nuovo corso.
Un dettaglio che spesso si perde: la direzione artistica del 2027 non è affidata a una sola persona. Dal 2 marzo 2026 risulta che il team artistico è guidato da Fabrizio Ferraguzzo, produttore e manager musicale, che affianca De Martino nella selezione dei brani e nell’impostazione musicale dello spettacolo. È una divisione di ruoli che distingue questa edizione dalle ultime, in cui conduzione e direzione artistica coincidevano in una sola figura.
Le novità nel format e nelle serate
La modifica strutturale più rilevante riguarda le categorie. Secondo quanto riportato, la sezione dedicata agli artisti emergenti, storicamente nota come Nuove Proposte, è stata eliminata: un solo partecipante accede alla gara principale, e lo fa attraverso il percorso di Sanremo Giovani. Non è la sospensione di un anno, ma un cambiamento nell’architettura della gara, che ridimensiona la doppia competizione parallela andata avanti per decenni.
Sul disegno delle serate circolano da luglio 2026 indicazioni concordanti, non ancora accompagnate da un regolamento completo della 77ª edizione. Le prime due serate, martedì e mercoledì, sarebbero dedicate ai brani in gara; giovedì toccherebbe alle cover; venerdì sarebbe riservata alle performance che portano alla scelta del rappresentante italiano all’Eurovision; sabato la finale.
Sul numero dei Big la prudenza è d’obbligo. Circola con una certa insistenza l’ipotesi di una riduzione dai trenta artisti delle ultime edizioni a ventiquattro, ma si tratta di un’indiscrezione: nessun numero è stato reso noto dalla RAI, e finché non esce il regolamento completo qualsiasi cifra va letta come una voce di stampa.
Il legame con l’Eurovision Song Contest 2027
Qui cambia una regola che molti danno per scontata. Negli anni scorsi la vittoria al Festival apriva la strada alla partecipazione italiana all’Eurovision, con l’artista vincitore libero di accettare o rifiutare. Per il 2027 il nuovo direttore artistico ha dichiarato che il vincitore della 77ª edizione non sarà necessariamente il rappresentante dell’Italia: la scelta passa da una serata dedicata, distinta dalla gara principale.
Come funzionerà nel dettaglio quella serata, però, non è stato spiegato. Le indicazioni disponibili a settembre 2026 parlano di un meccanismo ancora da definire, senza precisare chi vota, con quale peso e su quale repertorio si esibiranno gli artisti. È uno dei punti su cui il regolamento definitivo dovrà dire molto più di quanto sia noto adesso.
Sanremo Giovani 2026: il percorso verso l’Ariston
Il nuovo regolamento di Sanremo Giovani è stato pubblicato il 7 agosto 2026 e le iscrizioni sono aperte dal 17 agosto. La logica è cambiata rispetto al passato: non più un gruppo di emergenti che gareggia in una sezione separata durante il Festival, ma un percorso autunnale che porta un solo vincitore direttamente tra i Campioni.
Il funzionamento riportato prevede una prima scrematura sui brani iscritti, poi la selezione di sessanta artisti per le audizioni dal vivo. Da lì si arriva a quindici finalisti di Sanremo Giovani, cui si aggiungono altri quindici provenienti da Area Sanremo, il canale di selezione che raccoglie artisti da tutta Italia. I trenta si riducono infine a sei, che si giocano l’accesso al Festival nella serata conclusiva “Sarà Sanremo”, prevista il 18 dicembre 2026 al Casinò di Sanremo su Rai 1. Alcuni passaggi della fase finale, in particolare il raccordo tra i due canali di selezione, restano descritti in modo sommario nelle informazioni disponibili.
L’accordo tra RAI e Comune di Sanremo
Il Festival esiste perché esiste una convenzione tra la RAI e il Comune di Sanremo, che resta proprietario del marchio “Festival della canzone italiana”. Dopo la fase di incertezza legale che aveva accompagnato le edizioni precedenti, l’intesa approvata dal Consiglio di Amministrazione RAI ha riportato stabilità al calendario.
Sulla durata le informazioni disponibili non collimano: fonti italiane parlano di una convenzione per il triennio 2026-2028 con possibilità di proroga per un ulteriore biennio, mentre altre ricostruzioni indicano la permanenza del Festival a Sanremo fino al 2029. In assenza di un testo consultabile, conviene tenere presenti entrambe le versioni senza sceglierne una.
Sul piano economico viene riportato un impegno RAI di 6,5 milioni di euro l’anno verso il Comune, con l’aggiunta dell’1% degli introiti pubblicitari. L’accordo ha istituito anche un osservatorio permanente, organismo bilaterale di monitoraggio e indirizzo che si è riunito per la prima volta il 23 aprile 2026, con una delegazione RAI e l’amministrazione comunale.
Le iniziative collegate: Italia 2027 e Latin GRAMMY Celebra
Il 23 luglio 2026 la RAI ha presentato “Italia 2027”, un tour europeo che toccherà Parigi, Madrid, Monaco di Baviera e Londra, dedicato ai vincitori di tre categorie del Festival. La partenza è prevista il 23 febbraio 2027, pochi giorni dopo la finale, il che lega il progetto direttamente all’esito della gara.
Nella stessa cornice di promozione internazionale della musica italiana si colloca il Latin GRAMMY Celebra, evento tributo che la RAI realizzerà nella primavera 2027. È un appuntamento distinto dal Festival, annunciato però nello stesso contesto, e che spiega perché Sanremo 2027 venga raccontato anche come tassello di una strategia più ampia e non solo come programma televisivo.
Cast e indiscrezioni: domande frequenti
Chi sono i Big in gara a Sanremo 2027?
Nessun nome è stato comunicato dalla RAI. A settembre 2026 circolano liste di artisti accostati al Festival da indiscrezioni di stampa, incluse ipotesi su ritorni e reunion, ma si tratta di toto-nomi privi di riscontro. Finché non arriva un annuncio della RAI, qualsiasi elenco va considerato una speculazione, per quanto ripetuta.
Quando si sapranno i nomi dei Big in gara?
Non esiste una data comunicata dalla RAI. Un’anticipazione di stampa di fine luglio 2026 ha ipotizzato che De Martino possa svelare i nomi domenica 29 novembre 2026 durante il TG1 delle 13.30, ma è appunto un’ipotesi giornalistica. Nelle edizioni recenti l’annuncio è arrivato tra fine novembre e inizio dicembre.
Come si fa ad assistere dal vivo alle serate del Festival?
Modalità di vendita e prezzi dei biglietti per le serate all’Ariston non sono stati comunicati né dalla RAI né dal Teatro Ariston. Le cifre che circolano sono stime costruite sui listini dell’edizione precedente e non hanno valore indicativo per il 2027. Le informazioni utili arriveranno nelle settimane più vicine al Festival.
