DAZN è un servizio streaming a pagamento di eventi sportivi. Nasce nel 2015, all’interno del gruppo Perform, mentre il lancio del marchio risale al 10 agosto 2016, con le prime gare trasmesse in Austria, Germania, Svizzera e Giappone. In Italia è attivo dal 2018.

Cos’è DAZN e chi la controlla

DAZN è una piattaforma OTT, cioè distribuisce i contenuti via internet senza passare da un operatore satellitare o via cavo. Il servizio è presente in oltre 200 mercati e il gruppo è controllato da Access Industries, la holding fondata dal magnate Len Blavatnik. Oltre all’Italia, dove detiene i diritti tv della Serie A, la piattaforma risulta attiva tra gli altri in Spagna, Germania, Belgio, Portogallo, Giappone, Taiwan, Canada, Stati Uniti e Regno Unito.

Nel 2024 la piattaforma ha trasmesso oltre 90.000 eventi live e dichiara di raggiungere più di 300 milioni di spettatori regolari. L’organico del gruppo, secondo le rilevazioni disponibili nel 2026, si aggira intorno alle 4.000 persone.

Il Chief Executive Officer del gruppo è Shay Segev. Il 14 settembre 2026 la società ha annunciato tre nuove nomine nel team esecutivo, tutte con riporto diretto al CEO ed effetto immediato: Delany come Chief Operating Officer, Gersh come Chief Financial Officer e Waterman come Chief Business Officer.

Costo abbonamento DAZN

In Italia DAZN propone cinque tipologie di sottoscrizione, con contenuti e costi differenziati: Full, Family, Sports, Goal e MyClubPass, a cui si affianca una variante Full Mobile per la sola visione da smartphone. Le differenze non riguardano solo il prezzo, ma anche quali competizioni sono incluse e quanti dispositivi possono guardare in contemporanea.

Il listino è stato aggiornato il 18 marzo 2026. Per il piano Full il costo indicato è di circa 31,60 euro al mese con l’annuale pagato in un’unica soluzione, sale a circa 36,99 euro al mese con l’annuale dilazionato in dodici rate e arriva a 46,99 euro al mese con la formula mensile senza vincoli. MyClubPass, dedicato ai contenuti di una singola squadra di Serie A, costa 29,99 euro al mese.

Sul piano Family è scattato il 16 agosto 2026 un rincaro di 2 euro, da 59,99 a 61,99 euro al mese nella formula dilazionata, applicato anche agli abbonamenti già attivi. Prima di sottoscrivere conviene comunque controllare il prezzo indicato sul sito della piattaforma, perché il listino viene rivisto con una certa frequenza.

Come scegliere tra i piani DAZN

Il criterio principale è quanto calcio italiano ti serve. La Serie A completa è legata ai piani Full e Family: con Goal o Sports l’accesso al campionato è limitato o assente, quindi chi punta a seguire tutte le giornate deve orientarsi sui due piani superiori. Chi invece segue una squadra sola può valutare MyClubPass, che costa meno proprio perché restringe il perimetro.

Il secondo criterio è quante persone guardano. Family è pensato per la visione su più dispositivi in contemporanea e ha senso in una casa con più utenti; per un singolo spettatore la differenza di prezzo rispetto a Full raramente si giustifica.

Il terzo criterio è la durata dell’impegno. Il pagamento anticipato annuale abbassa il costo mensile equivalente ma vincola per dodici mesi, la formula mensile costa di più e resta disdicibile. Se segui solo il campionato da agosto a maggio, l’annuale prepagato include anche i mesi in cui guardi poco.

Cosa si vede con DAZN

Il perno dell’offerta italiana è la Serie A Enilive. Dal ciclo di diritti partito con la stagione 2024/25 la piattaforma trasmette in diretta tutte le partite del campionato: 7 gare a giornata in esclusiva, per un totale di 266 incontri su 380, e 3 in co-esclusiva con Sky, pari a 114 partite. I diritti domestici sono in mano a DAZN fino al 2029, così come quelli di LaLiga EA Sports in Spagna.

Il portafoglio internazionale si è allargato nel 2025 con i diritti domestici della Ligue 1 francese e con il ruolo di broadcaster globale della FIFA Club World Cup. Nel 2026 la piattaforma trasmette tutte le 104 partite della Coppa del Mondo FIFA. La Champions League, invece, in Italia non è tra i diritti del gruppo.

Accanto al calcio il catalogo comprende NFL, sport da combattimento tra boxe e UFC, i canali Eurosport con tennis e ciclismo. Nel 2026 il gruppo ha aggiunto FIFA+ alla piattaforma. Il servizio è sempre in abbonamento: parlare di DAZN gratis non ha senso, salvo singoli eventi resi disponibili in chiaro.

DAZN, Sky, NOW e Prime Video a confronto

La sovrapposizione con Sky e NOW riguarda le 3 partite di Serie A a giornata trasmesse in co-esclusiva: quelle si vedono su entrambe le piattaforme, le altre 7 solo su DAZN. Non si tratta quindi di una contrapposizione secca, ma di un regime di co-esclusiva regolato dalla Lega. Chi vuole l’intero campionato senza doppioni ha un solo riferimento; chi tiene anche ad altri contenuti Sky si trova a valutare due abbonamenti che si accavallano in parte.

Sulle coppe europee il quadro è diverso: Sky ha mantenuto Champions, Europa League e Conference anche per il quadriennio 2027-2031, con 184 partite di Champions su 203 stagionali, mentre Amazon Prime Video resta titolare della miglior partita del mercoledì fino al 2031, a cui dal 2027/28 si aggiunge la miglior partita del giovedì. Netflix e Amazon restano piattaforme di intrattenimento generalista, mentre DAZN è costruita intorno allo sport dal vivo: cambia il modello, non solo il listino.

Tecnologia e funzionalità dell’app

Tra le funzioni dell’app c’è il Multiview, che permette di seguire più eventi in contemporanea su un unico schermo, affiancato alle statistiche live durante la partita. In occasione del Mondiale 2026 la piattaforma ha presentato Crystal Ball e Delta Protocol, due innovazioni legate rispettivamente alla personalizzazione dell’esperienza tramite intelligenza artificiale e all’architettura dello streaming live.

DAZN produce anche contenuti originali, come “Simpatico“, la serie dedicata all’ex presidente dell’Inter Massimo Moratti.

Dove si può vedere DAZN

Il servizio si usa tramite app su smart TV, smartphone, tablet, console, Fire TV e Apple TV, oppure da browser su computer. Il numero di dispositivi utilizzabili insieme dipende dal piano sottoscritto.

Conti, acquisizioni e strategia del gruppo

Per anni DAZN ha accumulato perdite di dimensioni rilevanti, conseguenza di una politica di acquisto aggressiva sui diritti sportivi in decine di mercati. Le ricostruzioni disponibili indicano per il 2024 una perdita a livello di EBITDA pari a 778 milioni di dollari, mentre sul totale del passivo accumulato le cifre divergono: si parla di 9,2 miliardi di dollari secondo una lettura dei conti 2024 e di circa 10 miliardi riferiti ai primi nove anni di attività. Le due misure non sono sovrapponibili, così come non lo sono perdita netta e perdita EBITDA, spesso confuse nei resoconti.

Il gruppo ha comunicato di aver raggiunto per la prima volta la redditività a livello di EBITDA nel 2025, con un risultato atteso sopra i 100 milioni di dollari. Si tratta però di una dichiarazione aziendale: i conti consolidati dell’esercizio chiuso al 31 dicembre 2025 non sono ancora stati resi pubblici e gli ultimi bilanci depositati da DAZN Group Limited nel Regno Unito restano quelli del 2024.

Su questa base la società ha indicato di volersi preparare a un’eventuale quotazione in Borsa, senza però comunicare né tempi né sede dell’operazione. Nel corso del 2026 risulta avviata una riorganizzazione societaria con una nuova holding alle Isole Cayman, letta come passaggio preparatorio: nessun annuncio dell’azienda ha per ora fissato una data di IPO.

La crescita passa sempre più dalle acquisizioni. Il 2 aprile 2025 si è chiusa l’operazione su Foxtel Group, società australiana di pay-tv rilevata da News Corp, che continua a operare con i propri marchi. Nello stesso anno sono arrivati l’investimento di SURJ e il lancio della joint venture DAZN MENA per il Medio Oriente. Nel 2026 il gruppo ha annunciato l’acquisizione di ViewLift e, il 26 agosto, quella di EverPass Media, accompagnata dall’ingresso nel capitale di RedBird Capital Partners, TKO Group Holdings e 32 Equity, il braccio di investimento strategico della NFL: è il pilastro del ramo B2B DAZN for Business, dedicato alla distribuzione commerciale negli Stati Uniti verso locali pubblici. Un percorso che era iniziato prima: a settembre 2022 Andrea Radrizzani avrebbe ceduto a DAZN le quote di Eleven Sports, con Aser Ventures rimasta al 5% della piattaforma.

Multe, Antitrust, Piracy Shield e pirateria

Nel 2019 l’Antitrust ha accertato due pratiche commerciali scorrette relative al pacchetto Calcio 2018/19, irrogando sanzioni per complessivi 500mila euro alle società che gestivano il servizio.

Un secondo fronte riguarda il cosiddetto Deal Memo, l’accordo con TIM sui diritti Serie A 2021-2024 su cui l’AGCM aveva accertato nel 2023 un’infrazione dell’articolo 101 del Trattato sul funzionamento dell’Unione europea. Il Consiglio di Stato ha poi accolto il ricorso di DAZN Media, escludendo la responsabilità della società nell’illecito, e ha annullato la sanzione relativa alle vendite dirette; il procedimento è tornato all’Autorità per la ridefinizione di durata dell’infrazione e sanzione. Parlare senza distinguo di una DAZN condannata dall’Antitrust, quindi, non corrisponde all’esito del contenzioso.

Sui prezzi, nel 2024 alcune associazioni di consumatori, tra cui Federconsumatori, avevano presentato esposti ad Antitrust e AGCOM contro i rincari dell’abbonamento Plus.

Sul fronte pirateria, il Piracy Shield è la piattaforma di blocco rapido gestita da AGCOM, non un prodotto della piattaforma di streaming: i detentori dei diritti, DAZN compresa, segnalano gli indirizzi da bloccare. Il meccanismo ha prodotto episodi di overblocking: il 19 ottobre 2024, alle 18:56, una segnalazione della piattaforma ha inserito nel sistema un dominio e un indirizzo IP appartenenti a Google, in particolare quello usato per i download da Google Drive, con un blocco temporaneo del servizio.

Sul piano giudiziario, il Tribunale di Milano con ordinanza n. 1912 del 17 ottobre 2024 ha accolto il reclamo della Lega Nazionale Professionisti Serie A contro Cloudflare, imponendo al provider di cessare la fornitura di servizi a siti pirata. Nel maggio 2026 l’operazione “Tutto Chiaro” della Guardia di Finanza di Ravenna ha portato a oltre cento perquisizioni e sequestri tra Italia, Francia e Germania contro un sistema di pirateria audiovisiva che colpiva anche DAZN, con sanzioni notificate ai primi mille abbonati individuati. Sull’efficacia complessiva di questa strategia il dibattito resta aperto: alcune analisi sostengono che i blocchi non abbiano spostato pubblico verso lo streaming legale, ma si tratta di valutazioni non confermate da dati verificati.

Domande frequenti su DAZN

DAZN è di proprietà di Sky o di un gruppo indipendente?

DAZN è un gruppo indipendente, controllato da Access Industries, la holding del miliardario Len Blavatnik. Non esistono legami proprietari con Sky, che anzi è un concorrente diretto: le due realtà competono nelle aste per i diritti sportivi e in Italia si dividono le partite di Serie A, con una quota di gare trasmesse in co-esclusiva da entrambe.

DAZN ha mai ricevuto sanzioni in Italia?

Sì. Nel 2019 l’Autorità garante della concorrenza e del mercato ha sanzionato per complessivi 500mila euro le società che gestivano il servizio, contestando pubblicità e informazioni ingannevoli sul pacchetto Calcio 2018/19 e modalità di adesione poco trasparenti. Il provvedimento ha accertato due distinte pratiche commerciali scorrette.

Cosa sono Crystal Ball e Delta Protocol di DAZN?

Sono due innovazioni tecnologiche presentate in occasione del Mondiale 2026. Crystal Ball è un sistema di intelligenza artificiale pensato per personalizzare l’esperienza di visione, mentre Delta Protocol riguarda l’architettura tecnica dello streaming live, con l’obiettivo di ridurre la latenza e migliorare sicurezza e personalizzazione della trasmissione.

Cosa rischia chi usa un abbonamento pirata?

Le operazioni delle forze dell’ordine contro i sistemi di IPTV illegale hanno riguardato anche i contenuti DAZN, con sanzioni amministrative notificate agli utenti finali individuati. L’azione giudiziaria si concentra soprattutto su chi fornisce e rivende i servizi pirata, mentre la posizione di chi si limita a condividere un account con familiari resta in una zona grigia della normativa.

DAZN trasmette anche sport diversi dal calcio?

Sì. Oltre al calcio il catalogo comprende tennis, pallavolo, ciclismo, golf, sport da combattimento con UFC e boxe, e il football americano della NFL. Una parte di questi contenuti è accessibile con il piano Sports, pensato per chi segue discipline diverse dal campionato italiano e non ha interesse per la Serie A completa.