Sanremo 2021 si farà? E se sì, come? Per la prima domanda bisogna attendere la risposta del Comitato tecnico scientifico, a cui la Rai ha inviato nelle ultime ore un protocollo di 75 pagine contenente tutto quello che sarà lecito fare o meno dentro e fuori dal palco (aggiornamento a fine articolo, ndr). Al secondo quesito possiamo invece rispondere con maggiore certezza, affidandoci allo stesso protocollo trasmesso dalla Rai al Cts e anticipato nei contenuti dal Corriere della Sera.

Quali sono le regole anti Covid di Sanremo 2021? Ecco il protocollo della Rai

Nessun abbraccio per i vincitori, fiori consegnati su un carrello, percorsi filtrati: sono solo alcune delle regole anti Covid di Sanremo 2021 predisposte dal protocollo che la Rai ha consegnato al Comitato tecnico scientifico per l’autorizzazione. L’obiettivo è di non rinunciare a Sanremo 2021, garantendo la massima sicurezza ai partecipanti e ai lavoratori dietro le quinte. Su questo tema, il Codacons aveva presentato un esposto alla Corte dei Conti contro la presenza dei figuranti, ipotesi caldeggiata nelle settimane precedenti salvo poi essere archiviata definitivamente.

A seguire l’elenco delle rigide regole anti Covid studiate dalla Rai per consentire lo svolgimento di Sanremo 2021 in totale sicurezza.

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  • un tampone ogni 72 ore
  • uso di mascherine e guanti obbligatorio
  • sul palco solo 5/6 persone del cast fisso, l’orchestra e 4/5 ospiti a sera
  • consegna dei fiori e dei premi in un carrello
  • accanto agli artisti solo discografico e un fonico
  • percorsi filtrati dal camerino al backstage con obbligo di mascherina
  • cantanti e ospiti già vestiti per l’esibizione
  • divieto di assembramenti sul palco e distanziamento tra i componenti dell’orchestra
  • installazione di numerosi distributori di gel disinfettante

Il Codacons rimane contrario

Dopo la diffusione del protocollo Rai con le regole anti Covid da rispettare in occasione delle cinque serate del Festival di Sanremo, il Codacons ha confermato la propria contrarietà:

Apprezziamo lo sforzo fatto dalla Rai nel tentativo di tutelare la sicurezza nel corso del prossimo Festival di Sanremo, ma riteniamo che nemmeno il corposo protocollo presentato dall’azienda al Comitato tecnico scientifico possa garantire la salute pubblica.

La risposta del Comitato tecnico scientifico

Il Comitato tecnico scientifico ha approvato il protocollo disposto dalla Rai per lo svolgimento in piena sicurezza del prossimo Festival di Sanremo, dopo aver letto attentamente le oltre settanta pagine del documento. Fimi e l’associazione PMI (Produttori Musicali Indipendenti) hanno accolto con soddisfazione il semaforo verde del Cts e le soluzioni adottate dalla Rai per consentire che anche in questo periodo così difficile possa svolgersi un evento di tale portata quale è Sanremo.

Enzo Mazza, amministratore delegato di Fimi, ha tuttavia sottolineato come manchi ancora la definizione delle procedure per le città e le aree alberghiere, augurandosi al contempo una risposta in tempi brevi da parte del Prefetto e del primo cittadino del comune ligure.

Poche ore dopo il sì del Comitato tecnico scientifico sono arrivate le prime dichiarazioni di Amadeus, direttore artistico e conduttore del principale evento italiano: “Siamo felicissimi, perché questo via libera ufficiale vuol dire non fermare la musica, vuol dire – ha commentato Amadeus, poter dare agli italiani uno spettacolo importante, bellissimo, che stiamo organizzando nel rispetto di tutte le norme”.

Inoltre, il popolare presentare Rai ha aggiunto: “Il Festival di Sanremo ci appartiene e, anche in un anno difficile come quello che stiamo vivendo, stiamo lavorando perché possa essere una festa come quella che avete visto nelle immagini dello scorso anno, con le dovute accortezze. Ma deve esserci festa nelle case degli italiani. E soprattutto la musica”.

Arriva l’ordinanza anti-assembramento

Intanto, a meno di un mese dall’inizio del Festival, il comune di Sanremo ha emanato un’ordinanza attraverso la quale si vieta la sosta ai pedoni nei pressi del teatro Ariston e dinnanzi agli alberghi che ospiteranno gli artisti in gara. L’obiettivo è di evitare assembramenti davanti all’Ariston, onde scongiurare l’aumento dei contagi in occasione dello spettacolo televisivo più importante dell’anno. Non è nemmeno da escludere l’arrivo di eventuali altre ordinanze da parte dell’amministrazione comunale di Sanremo.

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