La nuova serie HBO di Harry Potter continuerà a distinguersi dai film, e una delle differenze più importanti riguarderà la musica. Hans Zimmer ha confermato che non utilizzerà Hedwig’s Theme di John Williams come base per il nuovo adattamento: ha scelto invece di costruire un’identità musicale originale per la serie.
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Una scelta di rottura con il passato
Parlando con Collider, Zimmer ha spiegato di non voler imitare Williams, nemmeno se ne fosse capace. Il compositore ha raccontato che l’esperienza maturata con Man of Steel gli ha insegnato a non confrontarsi frontalmente con temi musicali diventati iconici, ma a cercare una strada differente. La scelta ha un peso notevole perché Hedwig’s Theme è probabilmente il segno sonoro più riconoscibile dell’intero franchise, e abbandonarlo significa rinunciare a una delle scorciatoie nostalgiche più immediate. La nuova serie dovrà quindi costruire una propria memoria musicale, coerente con l’idea di HBO di proporre un adattamento più fedele ai libri ma distinto dai film.
«Non posso scrivere come John Williams, ma anche se potessi, cercherei di starne il più lontano possibile e di provare a essere originale.»
Zimmer ha collegato questa decisione alla sua esperienza con Man of Steel, quando si trovò a dover affrontare l’eredità del celebre tema di Superman scritto da Williams. Il compositore ha raccontato di aver attraversato un lungo periodo di blocco creativo proprio perché sentiva il peso del confronto, finché Zack Snyder non gli ricordò che si trattava semplicemente di un nuovo film che aveva bisogno della propria musica. Un passaggio che, ai suoi occhi, vale oggi anche per il mondo creato da J.K. Rowling.
Hans Zimmer vuole dare alla serie Harry Potter un’identità musicale completamente nuova
È una filosofia che ora applicherà anche a Harry Potter. Alcuni elementi visivi della nuova serie richiamano i film e Warwick Davis torna nei panni del professor Filius Flitwick, ma la produzione sta cercando in altri aspetti di differenziarsi dall’adattamento cinematografico. La nuova colonna sonora diventa quindi uno degli strumenti più importanti per costruire questa separazione.
Il lavoro di Williams resta un punto di riferimento all’interno del franchise. Il compositore firmò le colonne sonore dei primi tre film, introducendo proprio Hedwig’s Theme, la melodia guidata dalla celesta che divenne rapidamente la firma musicale della saga. Williams lasciò dopo Harry Potter e il prigioniero di Azkaban nel 2004, ma la sua influenza rimase: Patrick Doyle, Nicholas Hooper e Alexandre Desplat ereditarono la serie, e i temi originali continuarono ad apparire in forme diverse nei film successivi. L’adattamento HBO sta prendendo una direzione diversa, con Zimmer, Kara Talve e Anže Rozman di Bleeding Fingers Music al lavoro su una colonna sonora inedita.
«Il patrimonio musicale di Harry Potter è un punto di riferimento per i compositori di tutto il mondo e siamo onorati di far parte di un team così straordinario in un progetto di questa portata. La responsabilità è qualcosa che io, Kara Talve e Anže Rozman non prendiamo alla leggera. La magia è ovunque intorno a noi, spesso appena oltre la nostra portata, ma come nel mondo di Harry Potter, basta cercarla. Con questa colonna sonora speriamo di avvicinare il pubblico un po’ di più a essa, onorando al contempo ciò che è venuto prima.»
Zimmer arriva al progetto con un curriculum che comprende Il re leone, Dune, Inception, Interstellar, la trilogia de Il cavaliere oscuro, Blade Runner 2049 e Top Gun: Maverick. La sua presenza suggerisce che HBO voglia creare un nuovo sistema musicale capace di accompagnare la serie per molti anni, non semplicemente sostituire il tema di Williams. Il collettivo Bleeding Fingers aprirà un nuovo ufficio a Londra entro la fine dell’anno, mentre Zimmer ha ricevuto anche una candidatura ai Golden Globe 2026 per la colonna sonora del film F1. Kara Talve e Anže Rozman avevano già collaborato alla musica di Prehistoric Planet, arrivando a costruire strumenti con vere ossa di dinosauro.
Una grammatica musicale pensata per durare anni
Questo approccio diventa ancora più importante considerando la struttura del progetto. Se ogni romanzo verrà adattato in una stagione distinta, Zimmer avrà la possibilità di sviluppare temi dedicati ai personaggi, alle case di Hogwarts, ai luoghi e alle diverse fasi della storia, costruendo progressivamente una nuova identità sonora per il franchise. È un’occasione che i film, compressi nella durata di due ore, non hanno mai potuto sfruttare fino in fondo.
La prima stagione vedrà Dominic McLaughlin come Harry Potter, Alastair Stout come Ron Weasley e Arabella Stanton come Hermione Granger, insieme a John Lithgow, Nick Frost, Janet McTeer, Paapa Essiedu e numerosi altri interpreti. La seconda stagione è già in produzione, con Kit Harington nel ruolo di Gilderoy Lockhart e Billy Barratt nei panni del giovane Tom Riddle. Questo significa che la nuova grammatica musicale della serie inizierà a espandersi fin dall’inizio, proprio come accadde con i film ma senza fare affidamento sui temi che il pubblico conosce già.
Harry Potter debutterà su HBO Max il 25 dicembre, e sarà disponibile in streaming esclusivamente sulla piattaforma dove presente, compresi i recenti mercati di lancio come Germania, Italia, Regno Unito e Irlanda.
L’immagine è realizzata con l’ausilio di strumenti AI
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