Manca ancora più di un anno, ma i lavori per Sanremo 2027 sono già cominciati. A confermarlo è il direttore Intrattenimento Prime Time Rai, Williams Di Liberatore, che in una conversazione con Adnkronos ha fatto il punto sulla prossima stagione televisiva, tra festival, palinsesti estivi e nuovi talenti.
“Insieme a Stefano De Martino stiamo avviando la macchina”, spiega Di Liberatore, “in cui stiamo definendo tutta la parte burocratica e organizzativa incluso il regolamento”. Un lavoro di fondamenta, insomma, che precede qualsiasi scelta artistica ed editoriale e che costituisce il punto di partenza per costruire l’impianto della kermesse.
La scelta di De Martino non è caduta dall’alto: l’operazione è nata dopo che Carlo Conti aveva dichiarato di non voler tornare al Festival, spingendo Di Liberatore ad avviare un dialogo lungo e costruttivo con il conduttore campano. Un percorso di “avvicinamento e di convinzione vera”, come lo ha descritto lo stesso direttore, fino all’adesione definitiva sulla base di un progetto condiviso. Anche l’AD Rai Giampaolo Rossi ha sottolineato come quella di De Martino non sia “una scelta estemporanea”, bensì “un ragionamento molto serio di un investimento anche sul futuro”, con l’obiettivo di incarnare un modello di intrattenimento da costruire nei prossimi mesi. Di Liberatore, riferendosi al contratto quadriennale firmato dal conduttore, ha aggiunto: “Parliamo del 2027 ma sono convinto che il suo percorso sarà uguale ai suoi predecessori”.
Sul fronte della direzione musicale, accanto a De Martino lavorerà Fabrizio Ferraguzzo, manager e direttore artistico dei Måneskin, figura di grande peso nel panorama musicale nazionale e internazionale. La sua presenza, però, ha già aperto un dibattito non tanto sulle competenze, quanto sulla concentrazione di potere che ne deriva. Di Liberatore ha risposto senza eludere la questione: “Queste sono domande che ci siamo fatti dall’inizio e stiamo valutando con i diretti interessati quali sono le possibilità di supporto”, aggiungendo che “c’è un tavolo aperto in cui stiamo definendo i potenziali e il valore aggiunto, senza naturalmente andare in competizione”. Da escludere, invece, il coinvolgimento di Antonella Clerici in un ruolo istituzionale di affiancamento: “Non è previsto”, ha tagliato corto il direttore.
Sul piano della prossima stagione televisiva, Di Liberatore ha anticipato un doppio binario di “continuità e innovazione”, con l’intenzione di essere “ancorati al presente, ma proiettati nel futuro”. I palinsesti saranno presentati ufficialmente il 3 luglio, ma il direttore ha già promesso “delle sorprese”. Quanto alla ricerca di nuovi volti, l’approccio sarà prudente: la tradizionale funzione di trampolino di lancio di Rai 2 è oggi “meno praticabile”, quindi la strategia è far emergere i nuovi conduttori attraverso eventi mirati, evitando di esporli subito a “lunghe serialità” sulla rete ammiraglia. Un percorso che richiede, ammette Di Liberatore, “molta accuratezza e oculatezza”. Rassicurazioni invece su ‘Stasera tutto è possibile’, definito “un titolo fortissimo, a cui non rinunceremo mai”.
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Estate 2026: Liorni, le Notti e il calcio mondiale
La Rai non intende farsi trovare impreparata nemmeno sul fronte estivo, soprattutto dopo il successo che Mediaset ha ottenuto la scorsa estate con ‘La Ruota della Fortuna’. La prima risposta sarà ‘L’Eredità Estate’, condotta da Marco Liorni e al via su Rai 1 dal 20 luglio nell’access prime time: una versione rivisitata del tradizionale preserale che prenderà il posto di TecheTecheTe, assente per la prima volta dopo molti anni.
Ma il vero cuore della programmazione estiva sarà il potenziamento dell’offerta musicale, con un forte “approccio culturale e di servizio pubblico”. Si consolida e si amplia il filone delle “Notti”, dedicato al rapporto tra musica e territorio italiano. La Notte della Taranta torna in prima serata il 22 agosto, confermando il suo posto di riferimento. Il 29 agosto spazio a ‘La Notte dei Fiori’, nuovo appuntamento dedicato alle radici musicali del Nord Italia, in diretta da Sanremo. Il 5 settembre sarà invece la volta di ‘La Notte dei Serpenti’, che approda su Rai 1 dopo aver già dimostrato “tantissime potenzialità”: condotta da Elettra Lamborghini con la direzione musicale del maestro Enrico Melozzi, porterà in primo piano la tradizione abruzzese. “Abbiamo il sud, il centro e il nord”, ha commentato Di Liberatore, “crediamo sia un’esposizione diversa della musica, di valorizzazione del patrimonio culturale dell’Italia”.
Dal 16 luglio arriva anche Summer Hits per quattro appuntamenti, mentre il 31 agosto il Circo Massimo diventa teatro di Cremonini Live, pensato non come una semplice ripresa in diretta ma come “un racconto che unisce spettacolo, musica e patrimonio culturale”. In quella stessa serata debutterà anche ‘Vita’, uno speciale che lega la musica ai temi del benessere e della salute.
Non manca ovviamente lo sport: la Coppa del Mondo di calcio, in programma dall’11 giugno al 19 luglio tra Canada, Messico e Stati Uniti, sarà trasmessa su Rai 1 e Rai 2, anche se l’Italia non sarà della partita dopo l’eliminazione contro la Bosnia. Una stagione estiva costruita con chiarezza di intenti, come sintetizza Di Liberatore: “Il pubblico ci ha dimostrato che la televisione non va in vacanza”.

