La terza stagione de Il Signore degli Anelli: Gli Anelli del Potere arriva su Prime Video con un calendario inedito: quattro episodi il giorno del debutto e gli altri quattro nel giro di due settimane. La storia riparte da un salto temporale di cinque anni.

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Il nuovo calendario, dal debutto al finale in quattordici giorni

L’appuntamento è fissato per mercoledì 11 novembre 2026: quel giorno Prime Video metterà online i primi quattro degli otto episodi della stagione. Il quinto e il sesto capitolo seguono mercoledì 18 novembre, mentre il settimo e l’ottavo chiudono il percorso mercoledì 25 novembre. L’ultimo episodio arriva così appena quattordici giorni dopo l’esordio.

Il calendario rompe con il passato: le prime due stagioni erano state accompagnate da una cadenza settimanale che aveva tenuto il pubblico impegnato per diverse settimane. Con gli episodi radunati in tre sole date, l’attesa tra un colpo di scena e il successivo si accorcia e si può seguire senza troppe pause una narrazione fitta di linee narrative, personaggi e territori. C’è però anche il rovescio della medaglia: resta meno spazio alle teorie e ai confronti che di solito si accendono tra una puntata e l’altra.

Cinque anni dopo l’Eregion, una guerra che non è più lontana

Quando la serie riprenderà il filo del racconto saranno passati cinque anni dalla caduta dell’Eregion, uno degli snodi più traumatici della seconda stagione. In questo arco di tempo le armate di Sauron si sono spinte su nuovi territori e la Terra di Mezzo è scivolata in un conflitto sempre più ampio: gli Elfi cercano di proteggere i propri regni, i Nani si trovano davanti a minacce crescenti, gli Uomini devono misurarsi con un potere che promette di cambiare per sempre il loro destino.

Il salto evita una lunga ricostruzione degli eventi seguiti alla battaglia e rimette in scena personaggi già trasformati da quello che è successo. Galadriel ed Elrond si trovano ad affrontare una situazione politica e militare molto più complessa, mentre a Númenor le tensioni continuano a crescere con conseguenze destinate a pesare sull’intera Seconda Era.

Poche roccaforti isolate resistono all’avanzata dell’Oscuro Signore: Khazad-dûm, la dimora dei Nani, e i regni elfici di Lindon e Gran Burrone, difesi dai Tre Anelli. Intanto Sauron, interpretato da Charlie Vickers, è nel pieno della sua ascesa e sta trasformando Mordor nella sua roccaforte.

Nelle prime due stagioni il Signore Oscuro si era mosso nell’ombra, cambiando volto per avvicinarsi ai propri obiettivi: prima Halbrand, poi Annatar, sempre sfruttando le debolezze e le ambizioni di chi gli stava accanto. Dopo la caduta dell’Eregion e la fine di Celebrimbor, però, quel gioco non è più possibile: adesso è il protagonista dichiarato di una guerra per il dominio. Al centro di questo capitolo c’è la forgiatura dell’Unico Anello, il momento in cui le diverse vicende della serie iniziano a convergere verso uno degli eventi più importanti della mitologia di J.R.R. Tolkien.

La guerra, del resto, corre ormai su più fronti. Fazioni contrapposte spingono Númenor sull’orlo di una guerra civile, tra i Nani di Khazad-dûm i legami familiari si incrinano, e una linea narrativa si sviluppa nelle terre orientali di Rhûn. Nani, Elfi, Uomini e Maghi sono chiamati a unirsi in una corsa contro il tempo per impedire a Sauron di sottomettere ogni forma di vita.

Il trailer di ottobre e la lavorazione

Il trailer completo è arrivato mercoledì 21 ottobre, dopo il teaser mostrato a luglio al San Diego Comic-Con. Le riprese si erano chiuse a dicembre 2025, meno di un anno prima del debutto. Alla guida della serie restano gli showrunner J.D. Payne e Patrick McKay, mentre tra gli executive producer figurano Lindsey Weber, Kate Hazell, Justin Doble e Charlotte Brandstrom, che è anche regista.

L’immagine è realizzata con l’ausilio di strumenti AI