Philomena Cunk torna a mettere in imbarazzo Hollywood. La nuova serie mockumentary di Charlie Brooker, Cunk on Cinema, esce su Netflix il 15 novembre, con Diane Morgan di nuovo nei panni dell’intervistatrice più confusa e peggio informata del piccolo schermo.

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Le domande storte di Philomena Cunk

Il trailer ha offerto il primo assaggio, e lo schema resta quello di sempre: Morgan interpreta una giornalista che non ha la più pallida idea di come funzioni il cinema e lo chiede a chi lo fa di mestiere. Davanti a lei siedono il regista Michael Bay, l’attore Benedict Cumberbatch, il compositore Daniel Pemberton e in tutto 23 esperti di Hollywood, chiamati a spiegare da dove arriva il grande schermo.

A Cumberbatch, visibilmente spiazzato, Cunk chiede:

«When you’re trying to get inside a character, which hole do you enter by, north or south?»

Bay risponde con un più sobrio:

«These, er… are odd questions»

Quando e dove vederla

In Gran Bretagna la serie arriva prima. Il debutto è fissato per giovedì 12 novembre 2026 su BBC iPlayer, dove tutti gli episodi da mezz’ora saranno disponibili dalle sei del mattino; da quella data BBC Two li trasmetterà a cadenza settimanale alle 22. Fuori da Regno Unito e Irlanda l’appuntamento è su Netflix, che pubblica la serie completa domenica 15 novembre.

Chi finisce sotto interrogatorio

Oltre ai nomi del trailer, Cunk mette alla prova il documentarista Mark Cousins, il direttore della fotografia Seamus McGarvey, lo sceneggiatore di Die Hard Steven E. de Souza, l’ex presidente dell’Academy David Rubin, lo stuntman Jim Dowdall e l’autrice Sarah Churchwell. Per la critica ci sono Mark Kermode, Catherine Bray, Geoff Andrew e Kaleem Aftab, mentre Jim Al-Khalili e Ashley Jackson tornano dopo Cunk on Life e Cunk on Earth.

Per Morgan è il primo ritorno nei panni di Philomena Cunk dopo lo speciale Cunk on Life del 2024: il personaggio ha già attraversato Cunk on Britain, Cunk on Earth e Cunk on Shakespeare. Questa volta la serie ripercorre la storia del cinema dall’invenzione della cinepresa fino alla CGI e ai registi della Nouvelle Vague degli anni ’60, per arrivare all’uso degli strumenti di intelligenza artificiale nella lavorazione dei film. Il tutto tra poltrone scomode e popcorn stantii, mentre Cunk si chiede da dove venga il cinema, perché esista e che cosa voglia davvero.

La produzione è di Pacesetter per la BBC, con la regia di Al Campbell; la messa in onda fuori da Regno Unito e Irlanda spetta a Netflix. Alla scrittura lavorano, accanto a Brooker, Ben Caudell, Erika Ehler, Eli Goldstone, Jason Hazeley, Dan Maier, Diane Morgan, Joel Morris, Michael Odewale, Kali Varghese e Sam Ward. Brooker condivide la produzione esecutiva con Jessica Rhoades, Morgan e Sam Ward.

L’immagine è realizzata con l’ausilio di strumenti AI