Il ritorno de Il Signore degli Anelli: Gli Anelli del Potere è ormai vicino: la terza stagione arriverà su Prime Video l’11 novembre 2026, e i primi due episodi, proiettati per un gruppo ristretto di critici, hanno raccolto commenti molto favorevoli.

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Un esordio che convince i critici

Chi ha potuto vedere in anticipo l’avvio della nuova stagione ne parla con entusiasmo. Chris Killian ha giudicato i primi due episodi particolarmente riusciti e sostiene che la produzione migliori di anno in anno. Si è soffermato soprattutto su Charlie Vickers: il modo in cui l’attore restituisce la malvagità di Sauron è, per lui, uno dei punti di forza dell’operazione. Rotem Rusak è andata oltre. Ha definito l’apertura del nuovo capitolo non solo tra i momenti più alti della serie, ma anche uno degli esempi meglio riusciti di televisione fantasy degli ultimi anni, e tra i suoi personaggi preferiti ha citato il nuovo arrivato Marnûkh.

Fay Watson ha parlato di un esordio epico per portata e ambizioni narrative e ha puntato i riflettori ancora una volta sulla presenza scenica di Vickers, al punto da ipotizzare che questa possa rivelarsi la stagione migliore finora. Rachel Leishman ha raccontato di essere stata conquistata dai primi due episodi più di quanto le fosse accaduto con le stagioni precedenti, e ha descritto una serie migliore che mai, altrettanto avvincente e spettacolare. Un punto va però precisato: i giornalisti hanno visto soltanto due episodi e capita spesso che le prime impressioni siano più generose dei giudizi che arrivano a stagione completa.

Sauron finalmente allo scoperto

La vicenda riprende a cinque anni di distanza dalla caduta dell’Eregion, con il conflitto tra Elfi e Sauron che ha ormai devastato buona parte della Terra di Mezzo. L’Oscuro Signore ha consolidato il controllo su molti territori e lavora all’Unico Anello, l’artefatto con cui intende assoggettare chiunque porti gli altri Anelli del Potere. Buona parte dell’apprezzamento per l’interpretazione di Vickers nasce da qui: dopo due stagioni passate a nascondersi dietro le sembianze di Halbrand e Annatar, il personaggio può ora mostrarsi senza maschere nel ruolo di antagonista principale, e questo cambia anche il modo in cui si rapporta a Galadriel, Elrond e agli altri protagonisti della resistenza.

Tra le novità c’è Marnûkh, interpretato da Adam Young: un orco che ha lasciato l’esercito di Sauron per schierarsi dalla parte dei suoi nemici, citato con favore nelle prime reazioni e indicato da più parti come una possibile sorpresa. C’è poi il fronte di Númenor, dove i contrasti politici che coinvolgono Elendil, Míriel e Pharazôn sono pronti a inasprirsi dopo due stagioni di costruzione. Il co-showrunner Patrick McKay ha raccontato il nuovo capitolo come una sorta di rilancio narrativo, reso possibile dal salto temporale e dalla scelta di calare subito il pubblico in una Terra di Mezzo in guerra. A giudicare dalle prime impressioni, questa decisione sembra aver risposto ad alcune delle perplessità espresse in passato sui tempi della narrazione.

Il calendario delle uscite

Il debutto è fissato per l’11 novembre 2026, con i primi quattro episodi distribuiti tutti insieme. Il 18 novembre arrivano il quinto e il sesto, mentre il 25 novembre toccherà agli ultimi due, che chiudono la stagione.

L’immagine è realizzata con l’ausilio di strumenti AI