Netflix ha ordinato due stagioni di The Apology, serie prodotta da A24 con Gwyneth Paltrow protagonista e Thomas Vinterberg alla regia. Al centro c’è un omicidio irrisolto e una famiglia che decide di non aspettare oltre la giustizia.

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Due stagioni e un pacchetto di peso

La trattativa è stata competitiva. Netflix ha chiuso in anticipo, assicurandosi il progetto prima che altri potessero inserirsi, e a seguire l’operazione è stata Jinny Howe, responsabile delle serie scripted per gli Stati Uniti e il Canada. Paltrow sarà anche produttrice esecutiva. Lavorano al progetto anche Vinterberg, alla regia e alla produzione esecutiva, Joe Hipps per Cut To e Joe Murtagh, che firma la serie come creatore, sceneggiatore e showrunner.

Murtagh ha firmato anche The Woman in the Wall. Cut To, che ha base presso A24, ha in sviluppo Discretion con Nicole Kidman ed Elle Fanning per Paramount+, oltre a Trigger Point con Joel Edgerton per Netflix. Per Paltrow non è il debutto assoluto in televisione, ma è il primo ruolo da protagonista in una serie; per Vinterberg, invece, è il debutto nella televisione americana.

La trama di The Apology

Paltrow interpreta Evelyn Amspoker, la cui storia parte da un lutto lontano: suo figlio è stato ucciso 18 anni prima, in un caso irrisolto che aveva tenuto con il fiato sospeso il Paese. Quando uno sconosciuto si presenta e confessa, per Evelyn e per il marito Caleb la giustizia sembra finalmente possibile. Poi scoprono che l’assassino potrebbe ottenere una pena ridotta.

Da quel momento la coppia decide di fare da sé. La serie segue lo scarto tra la verità che arriva con la confessione e le conseguenze che Evelyn e Caleb sono disposti ad accettare, ed è qui che il racconto si fa più teso: la giustizia non basta più, e la scelta di agire in prima persona diventa il vero motore della storia.

L’immagine è realizzata con l’ausilio di strumenti AI