Paolo Bonolis non le manda a dire: il lip sync a Tu Si Que Vales è uno dei momenti più attesi della serata, ma a suo modo di vedere ha un prezzo piuttosto salato. Nelle pagine del settimanale Chi, il conduttore ha spiegato con la consueta ironia che cosa si perde quando si sale sul palco travestiti da cantanti.
Scarica ora la nostra nuova APP, è gratis! Programmazione TV, promemoria e notizie in tempo reale
Le battute di Bonolis sul lip sync
Da un paio d’anni Paolo Bonolis fa parte della squadra del programma di Canale 5, subentrando a Gerry Scotti, costretto a lasciare lo show per i suoi molteplici impegni televisivi. Nello stesso periodo il format si è arricchito con il Lip Sync Battle, meccanismo importato dagli Stati Uniti, dove è andato in onda dal 2015 al 2019 ed è esploso grazie a Jimmy Fallon. La gara è semplice: alcuni vip, mascherati da altre celebrità, si esibiscono in playback sulle note di una canzone. Oltreoceano si sono sfidati Anne Hathaway ed Emily Blunt; dalle nostre parti abbiamo visto cimentarsi Belen Rodriguez e Alessandra Mussolini.
Proprio il momento dedicato al Lip Sync Battle è al centro del botta e risposta tra Bonolis e il giornalista di Chi:
«Con Belen fate anche il lip sync». «Non me ne parli». «Lei è bravissimo». «Non me ne parli». «Vi travestite e imitate i cantanti». «Esatto. È particolarmente impegnativo». «Fisicamente?». «No. Si perdono tante cose». «Per esempio?». «La dignità».
Quando poi il giornalista gli ha ricordato che l’arte del lip sync arriva dall’universo delle drag queen, il conduttore ha rincarato la dose: «Vede? Nel caso le cose andassero male ho un’altra opportunità professionale. Come mi vede in una RSA, dentro una coppa di champagne? I crolli sono improvvisi. Io me la tengo da parte quest’arte». Battute a parte, Bonolis sa benissimo quanto quel segmento sia tra i più apprezzati dal pubblico, come dimostra la scelta di affidarsi al fedelissimo Luca Laurenti per far ballare tutti durante la lip sync battle finale.
Un format americano che piace al pubblico
La passione per i meccanismi già collaudati altrove torna anche altrove. Maria De Filippi si è messa a caccia di altri format esistenti all’estero per impreziosire un altro dei suoi storici programmi, Amici, dove già durante la scorsa edizione ha inserito il segmento del gioco Password, affidandolo ad Alessandro Cattelan. Anche Password è un format americano, nato negli anni ’60 e proseguito nei decenni successivi.
La nuova edizione di Tu Si Que Vales conferma un impianto rodato. La giuria è composta da Maria De Filippi, Paolo Bonolis, Luciana Littizzetto e Rudy Zerbi, con Sabrina Ferilli ancora una volta nel ruolo di rappresentante della giuria popolare, mentre alla conduzione è stata confermata Elisabetta Canalis. Un cast che permette di seguire lo spettacolo su più registri, tra numeri di talento, gag ed esibizioni in playback.
Le lamentele ironiche del conduttore sono smentite, almeno in parte, dai precedenti. Bonolis è un habitué dei successi nelle lip sync: ha conquistato la gara per la terza volta con un’interpretazione in playback di New York, New York in coppia con Lorella Cuccarini. In precedenza si era aggiudicato il primo posto nei panni di Elvis Presley e poi ancora nella terza puntata, affiancato dalla giornalista Cesara Buonamici. La dignità forse si perde, ma i trofei restano.
Gli ascolti della prima puntata
Il debutto stagionale, avvenuto sabato 3 ottobre, ha totalizzato 3.403.000 telespettatori pari al 25,5% di share, con uno 0,1% in meno rispetto a quanto raccolto dalla prima puntata di Ballando con le Stelle. I numeri vanno letti con attenzione, perché la sfida tra Milly Carlucci e Maria De Filippi si è giocata su due piani diversi: il programma di Rai 1 ha vinto la partita dello share con il 25,6%, mentre quello di Mediaset ha prevalso sul fronte degli spettatori, imponendosi nella sovrapposizione diretta.
Merito anche degli orari. Il segmento “Tutti in pista” di Ballando, in onda dalle 21:25 alle 22:12, ha totalizzato 3.528.000 telespettatori pari al 21,6% di share, mentre il programma vero e proprio, rilevato dalle 22:15 all’01:40, ha raccolto una media di 2.485.000 telespettatori pari al 25,6% di share. Lo show di Rai 1 prevale dunque grazie alla chiusura a notte inoltrata, quando la platea televisiva si restringe. In pratica oltre il 50% degli italiani che guardano la tv il sabato sera si dividono fra Rai 1 e Canale 5, un risultato di tutto rispetto per entrambe le reti.
C’è però un dato su cui riflettere: rispetto al 2025, quando Tu Si Que Vales aveva esordito con 4.024.000 spettatori, il calo è di oltre 600.000 unità. Numeri che pesano, considerando che il programma di Bonolis e della De Filippi resta comunque uno dei pilastri del sabato sera di Canale 5.
L’immagine è realizzata con l’ausilio di strumenti AI
🛍 Iscriviti gratis ai migliori gruppi Telegram dedicati alle Offerte Tech e alle Offerte Casa 🔥

