La quarta stagione di Tracker non riporta Jensen Ackles accanto a Justin Hartley solo per il piacere di rivederli insieme. Il segreto emerso nel finale della terza stagione diventerà un problema concreto, capace di rimettere i due fratelli l’uno sulla strada dell’altro.

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Il ritorno di Russell Shaw e il peso del segreto

Dopo il finale della terza stagione, lo showrunner Elwood Reid ha anticipato che il fratello maggiore di Colter si ritroverà coinvolto in una situazione più pericolosa del previsto, legata alle informazioni scoperte durante la vicenda dei soggetti sperimentali della DARPA. Russell, inoltre, continuerà a nascondere al fratello una parte di ciò che sa.

Parlando con ScreenRant, Reid ha spiegato che Russell non avrà da affrontare una singola missione: qualcuno è in possesso di informazioni compromettenti, abbastanza da esercitare pressione su di lui e sfruttare le sue capacità per incarichi dalle finalità tutt’altro che positive.

«È a completa disposizione di qualcuno che sta facendo leva su queste informazioni»

Ackles è già tornato sul set per girare l’episodio 5 della quarta stagione, mentre la produzione spera di riuscire ad averlo a disposizione per almeno un altro paio di episodi. Nella terza stagione l’attore era comparso cinque volte, incluso il finale, e il suo personaggio è diventato uno degli snodi narrativi della serie.

Hartley, dal canto suo, ha anticipato che Russell torna in grande stile e che i fratelli si troveranno ad affrontare una situazione critica, incentrata su un amico di Russell che non vuole essere trovato. «Riunisce i fratelli, che fanno fronte comune», ha aggiunto, convinto che il loro legame sia ormai solido abbastanza da superare la prova.

Il ricatto di McIntyre e il file sul padre

Nel finale della terza stagione Russell viene ferito mentre tenta di salvare i soggetti dei test DARPA e scopre informazioni sul defunto padre: un file classificato che documenta esperimenti condotti dal genitore su Colter quando era bambino. Invece di condividere subito ciò che ha appreso, parte per una nuova missione e lascia la città senza dare spiegazioni al fratello.

Secondo quanto ricostruito da Bleeding Cool, Russell finisce intrappolato dal ricatto di McIntyre, l’uomo legato alle operazioni DARPA, mentre Colter rimane all’oscuro del documento legato al padre. Il fratello maggiore era inizialmente intenzionato a uccidere McIntyre per non lasciare testimoni, determinato a portare a termine il lavoro, finché non gli viene offerta una nuova informazione su qualcosa che Ashton avrebbe fatto a Colter da bambino. I dettagli restano volutamente vaghi, ma bastano a spingerlo a sparire senza avvertire nessuno e ad accettare un ultimo lavoro per l’organizzazione oscura, pur di tenere nascosta la verità.

La quarta stagione trasformerà quel segreto in un problema concreto: Russell crede di proteggere il fratello, ma rischia proprio per questo di trascinarlo in una situazione più pericolosa.

Il destino di Russell e le altre trame della quarta stagione

Reid ha lasciato intendere che uno degli scenari allo studio prevede Russell nei guai durante uno degli incarichi che è costretto ad accettare, fino al punto da rendere necessario l’intervento di Colter.

«Come sarebbe se Colter dovesse venire a salvarlo?»

Lo showrunner ha chiarito che la produzione intende proseguire nel percorso narrativo legato al segreto introdotto nel finale della terza stagione e che Russell potrebbe addirittura scegliere di non rivelare mai al fratello le reali motivazioni dietro il suo comportamento. A guidare questa decisione c’è un elemento che Reid ritiene centrale nel rapporto tra i due Shaw: Russell continua a percepirsi come il fratello maggiore con il compito di proteggere Colter, anche se questo comporta lasciarlo all’oscuro. Nel tentativo di impedire che Colter finisca coinvolto, Russell potrebbe però innescare una situazione che costringa il fratello a intervenire per tirarlo fuori dai guai: una dinamica utile a continuare a sondare il mistero legato al padre senza chiuderlo immediatamente.

Quanto spazio avrà questa trama dipenderà dalla disponibilità di Jensen Ackles. Reid ha ribadito di voler utilizzare l’attore il più possibile, sottolineando la sintonia sviluppata con Hartley: la chimica tra i due funziona perché Ackles riesce a spingere Colter verso comportamenti e reazioni che raramente emergono quando il protagonista lavora da solo. Il finale della terza stagione, costruito in larga parte sull’interazione tra i fratelli, è stato indicato dallo showrunner come uno dei suoi episodi preferiti.

Gli impegni dell’attore restano però il principale ostacolo. Dopo Supernatural e The Boys, Ackles tornerà nei panni di Soldier Boy in Vought Rising, il prequel dell’universo di The Boys previsto per il 2027, oltre agli altri progetti a cui è legato. Tracker dovrà quindi costruire la storia di Russell intorno alle finestre disponibili. Una cosa, però, sembra già stabilita: la rivelazione del finale della terza stagione non verrà dimenticata e il personaggio continuerà a pagarne le conseguenze.

Sul fronte delle altre sottotrame, Reid ha anticipato a TVLine che nella quarta stagione verrà rivisitato anche il mistero legato all’omicidio della madre di Mel, un ufficiale della logistica dell’esercito, con Cassady McClincy Zhang promossa a personaggio regolare. Lo showrunner ha precisato che non si tratta di una conferma del coinvolgimento di Ackles in questa storyline, dal momento che la sua disponibilità resterà determinante. Nel frattempo la produzione della serie si è spostata da Vancouver a Los Angeles.

L’immagine è realizzata con l’ausilio di strumenti AI