Ancora una volta i fan di Futurama devono fare i conti con un possibile addio: Hulu non ha in programma nuove stagioni dopo la quattordicesima. Matt Groening, però, non sembra preoccupato. Il creatore della serie animata ha spiegato che questa situazione si è già presentata diverse volte e che, prima o poi, l’equipaggio della Planet Express tornerà a volare.

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Un addio che sa di déjà-vu

La quattordicesima stagione, andata in onda dal 3 agosto al 28 settembre 2026 per un totale di dieci episodi, si è chiusa con un finale dal titolo emblematico: “Final Ending: The Last Conclusion”. Se la serie restasse davvero ferma, il nome funzionerebbe come sigillo definitivo. Groening la vede diversamente, e lo ha raccontato con il tono di chi ne ha viste troppe per temere l’ennesima cancellazione.

“La cosa di ‘Futurama sta per finire?’ Beh, siamo già arrivati a una fine molte volte”, ha spiegato. “Facciamo una battuta su questo con il finale di stagione, che ha un titolo ridondante e fatalista. Penso che abbiamo un atteggiamento da fischiettare davanti al cimitero, perché ci siamo trovati in questa situazione molte volte. Abbiamo ancora molte storie da raccontare. Gli animatori, gli attori e gli sceneggiatori vorrebbero tutti fare altre storie e vedremo. Non si sa mai.”

La storia della serie parla da sola. Futurama è andata in onda per cinque stagioni su Fox dal 1999 al 2003, prima di essere cancellata una prima volta. Comedy Central l’ha resuscitata nel 2009, portandola fino alla decima stagione, prima di chiudere i battenti nel 2013, e c’è voluto un altro decennio perché Hulu la riportasse in vita una seconda volta, per altre quattro stagioni. Groening, 72 anni, non ha dubbi sul fatto che non sia davvero finita: “Possono metterci in una bara, possono inchiodare il coperchio, ma non possono seppellirci. Risorgeremo. Credo di non essere troppo preoccupato”.

Tre speciali per rispondere alle domande rimaste aperte

Anche se Hulu non ha ordinato nuove stagioni, i fan della serie fantascientifica non resteranno a digiuno. Sono in produzione tre speciali “extralarge”, il primo dei quali arriverà nel 2027 con un’ambientazione natalizia e il ritorno del Robot Santa, il personaggio più amato (e temuto) delle festività futuramiane. Groening non si sbilancia sui contenuti degli altri due, ma lascia intendere che il materiale valga l’attesa.

“Siamo in onda da sempre, dal 1999, quindi c’è di più rispetto all’arco narrativo complessivo dei personaggi”, ha detto. “Cose che abbiamo accennato fin dall’inizio finalmente vengono pagate, e alcune domande irrisolte per i veri fan troveranno finalmente risposta. Ma non posso essere più specifico.”

Il finale di stagione è stato costruito come una storia di origini con tanto di flashback: Fry e suo fratello si intrufolano da bambini a vedere un film vietato ai minori di 13 anni, con conseguenze sconvolgenti per il futuro. Non è l’unica sorpresa della quattordicesima stagione, che ha riservato anche un crossover con Disenchantment, la serie Netflix di Groening durata cinque stagioni. Il penultimo episodio, “A New New York Yankee in King Elfo’s Court”, ha unito i due universi animati, e non è stato semplice: “È stata una negoziazione molto agile far lavorare insieme Disney e Netflix”, ha commentato Groening con una buona dose di ironia.

E se dopo i tre speciali la serie non dovesse tornare davvero? Il creatore ha già un piano B: “Se non succede, faremo qualcos’altro. Adoro il gruppo di persone con cui lavoro. È un piacere lavorare insieme”. Nel frattempo, per chi segue Futurama dall’Italia, l’appuntamento resta su Disney+, dove la quattordicesima stagione è disponibile in streaming.

L’immagine è realizzata con l’ausilio di strumenti AI