Corrado Formigli è tornato in prima serata su La7 con il secondo appuntamento stagionale di Piazzapulita, il talk show di approfondimento e inchieste che da anni accompagna il giovedì degli spettatori italiani. La puntata è andata in onda giovedì 24 settembre alle 21:15 e si è concentrata sulla stretta attualità politica, con una campagna elettorale che entra ormai nel vivo e diversi nodi ancora da sciogliere.

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Piazzapulita, una sedicesima edizione già partita

Quella trasmessa il 24 settembre è la seconda puntata della sedicesima edizione di Piazzapulita, andata in onda in prima serata su La7 ogni giovedì a partire dal 17 settembre 2026. L’appuntamento resta confermato nella collocazione storica della trasmissione, con inizio alle 21:15, un orario che lascia spazio al dibattito in studio e ai servizi di approfondimento. La formula resta quella consolidata, con inchieste, collegamenti e un confronto serrato tra giornalisti, politici e analisti: un ritmo che punta a tenere insieme l’attualità più immediata e le questioni di fondo del dibattito pubblico.

La manovra, la scuola e le tensioni nel campo largo

Il focus della serata si è spostato sull’operato del centrodestra al Governo, con due questioni che stanno animando il confronto politico di queste settimane. C’è l’incognita della manovra economica, tra risorse limitate e priorità da definire, e c’è l’annuncio del tetto al numero di bambini stranieri nelle classi, misura che ha già acceso il dibattito nelle scuole e tra le forze politiche. Sono temi concreti, che toccano la vita quotidiana e che peseranno sull’agenda dei prossimi mesi. La seconda parte del confronto si è concentrata sull’alleanza del campo largo, dove restano evidenti le divisioni tra i leader su due snodi sensibili come il tema della guerra e quello del riarmo. Sono posizioni distanti, che rendono complicato immaginare una linea comune, soprattutto in una fase in cui la campagna elettorale spinge ciascuno a marcare le proprie differenze.

Gli ospiti in studio e il racconto di Stefano Massini

Nel dibattito hanno preso parte il direttore de La Repubblica Stefano Cappellini, il giornalista Michele Santoro, la storica dell’Università Tor Vergata di Roma Michela Ponzani, la giornalista di Domani Michela Preziosi, il direttore de Il Secolo d’Italia Italo Bocchino, la giornalista de La Repubblica Tonia Mastrobuoni, Gianni Alemanno (Futuro Nazionale) e Riccardo Ricciardi (M5S). Un parterre che mette a confronto voci diverse del giornalismo e della politica, chiamate a misurarsi sulle questioni aperte della serata. Nel corso della puntata è tornato, come sempre, un nuovo racconto dello scrittore Stefano Massini, che anche in questa nuova stagione firma uno dei momenti più attesi della trasmissione e resta un elemento ricorrente del format, non un’ospitata isolata.

L’immagine è realizzata con l’ausilio di strumenti AI