Apple TV+ aggiunge un nome di peso al cast di Beat the Reaper: J.K. Simmons entra nella serie come series regular al fianco di Will Poulter. La regia del pilot è stata affidata a Tim Van Patten, che ricoprirà anche il ruolo di executive producer.

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Un chirurgo incompetente per J.K. Simmons

Simmons vestirà i panni del dottor Friendly, un chirurgo incapace che lavora nello stesso ospedale di Peter Brown, il protagonista interpretato da Poulter. Nel romanzo di Josh Bazell, Friendly è uno di quei personaggi che rendono l’ambiente ospedaliero ancora più caotico di quanto già non sia, e la scelta dell’attore premio Oscar lascia intuire che la serie punterà molto sull’ironia nera del materiale originale.

Beat the Reaper è il romanzo d’esordio di Bazell, pubblicato nel 2009. Racconta le vicende di Peter Brown, medico interno nel peggior ospedale di Boston, dotato di un talento innato per la medicina, alle prese con un turno da incubo e un passato che preferirebbe tenere nascosto. Brown è anche nel Programma Federale di Protezione Testimoni, perché in una vita precedente faceva il sicario per la mafia, e quando un paziente lo riconosce si ritrova con otto ore a disposizione per sfuggire al governo, ai killer della criminalità organizzata, a chirurghi improvvisati e a una scia di gangster morti, nel tentativo di battere la morte sul tempo.

Apple ha ordinato la serie definendola una dramedy: da aspettarsi un mix di tensione e comicità nera piuttosto che un thriller cupo e compatto. Will Poulter, oltre a essere il volto principale, ricopre anche il ruolo di executive producer, segno di un coinvolgimento diretto nel progetto. I suoi crediti televisivi recenti includono The Bear di FX, la serie limitata Hulu Dopesick, il ruolo da protagonista in Black Mirror: Bandersnatch di Charlie Brooker, la serie limitata The Underground Railroad di Barry Jenkins e l’adattamento di Why Didn’t They Ask Evans? firmato da Hugh Laurie, oltre a una vittoria ai BAFTA e una candidatura agli Emmy.

Dietro la macchina da presa: Van Patten e Catlin

La regia del pilot tocca a Tim Van Patten, nome che nel mondo delle serie tv significa esperienza. Nel 2012 ha vinto un Emmy come Outstanding Director in a Drama Series per l’episodio “To The Lost” della seconda stagione di Boardwalk Empire, mentre nel 2010 si è portato a casa un Emmy di gruppo come supervising producer per The Pacific di HBO, premiata come Outstanding Miniseries. Tra i suoi lavori da regista ci sono anche I Soprano, la miniserie Franklin di Apple TV, Black Mirror di Netflix e Perry Mason. Van Patten è rappresentato da CAA e Range Media Partners.

A tenere le redini del progetto come showrunner ed executive producer è Sam Catlin, che opera nell’ambito del suo accordo complessivo con Apple TV e che il pubblico televisivo conosce per Breaking Bad, Preacher e Sugar. La produzione è firmata Apple Studios e New Regency, con Arnon Milchan, Yariv Milchan, Natalie Lehmann e Laura Delahaye come executive producer e Rachel Toffler come co-executive producer. Al momento non è stata annunciata una data di uscita, quindi per vedere Brown e Friendly incrociare i bisturi bisognerà attendere ancora.

Il percorso di Simmons tra Oscar e piccolo schermo

L’ingresso di J.K. Simmons in Beat the Reaper arriva in un momento piuttosto denso della sua carriera. L’attore ha vinto l’Oscar nel 2015 come miglior attore non protagonista per aver interpretato il professore di jazz Fletcher in Whiplash, e ha ricevuto una seconda candidatura agli Academy Awards per aver dato vita a William Frawley in Being the Ricardos di Aaron Sorkin. Sul piccolo schermo è protagonista della serie The Westies prodotta da MGM+, mentre sul grande schermo lo vedremo prossimamente in Purgatory, The Prince, Heart of the Beast e The Thing That Hurts. Simmons è rappresentato da Gersh.

L’immagine è realizzata con l’ausilio di strumenti AI