Gli episodi 4 e 5 di Physical Italia: Da 100 A 1 sono da oggi disponibili solo su Netflix e mostrano ai 40 concorrenti rimasti in gara una sfida completamente nuova, dove la forza individuale non basta più.
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La prima prova a squadre
Dopo le prime tre puntate, caratterizzate da sfide individuali che hanno già falcidiato il gruppo di partenza, i concorrenti si trovano ora davanti a un bivio: fare squadra o soccombere. Gli organizzatori hanno diviso i partecipanti in otto team, ciascuno guidato da un capitano che avrà il compito di coordinare le strategie e motivare i compagni nella sfida successiva. I nomi scelti per questo ruolo sono Emanuele Biviano, Elisa Fuliano, Paolo Masella, Andrea Minguzzi, Filippo Pici, Alvise Rigo, Sebastian Rodwell e Daniele Scatizzi.
La cornice di questa nuova fase è la Sala del Tempio, dove i concorrenti devono mettere alla prova non solo la resistenza e la forza fisica, ma anche la capacità di collaborare, la determinazione e quello spirito di squadra che spesso fa la differenza quando il fiato si accorcia e le gambe iniziano a tremare. Bisogna saper ascoltare, fidarsi e sincronizzarsi con gli altri.
Il cast, il montepremi e il rituale dei busti
Il parterre di Physical Italia: Da 100 A 1 mette insieme talento sportivo e volti noti del piccolo schermo. Tra i protagonisti più attesi figurano l’ex rugbista della Nazionale italiana Mirco Bergamasco, la plurimedagliata olimpica Tania Cagnotto, Elisabetta Canalis, atleta di kickboxing e icona dello spettacolo, il “signore degli anelli” Jury Chechi, la leggenda del nuoto Federica Pellegrini, l’ex rugbista e volto TV Alvise Rigo e il content creator Luis Sal. Dal mondo dei reality arrivano invece gli ex concorrenti del Grande Fratello Paolo Masella e Giovanni Masiero, il ballerino Mowgli, già visto ad Amici, e l’ex tronista di Uomini e Donne Claudio Sona insieme al compagno Nicholas Cornia.
Dietro i cento nomi definitivi c’è stata una selezione imponente: oltre mille persone contattate, 187 provini svolti da remoto e 137 selezioni finali in presenza. Il premio finale non è da meno: dopo ogni prova alcuni partecipanti vengono eliminati, finché ne rimane soltanto uno, che si aggiudica 100.000 euro.
C’è poi un dettaglio che rende il meccanismo di eliminazione particolarmente suggestivo e crudele al tempo stesso: ogni concorrente ha sul set un calco in gesso del proprio busto e, nel momento in cui viene eliminato, deve distruggerlo con una mazza. Un gesto simbolico che segna la fine di un percorso, nella Sala dei Busti, dove non contano le medaglie passate ma quanto fuoco hai dentro.
Date, produzione e il progetto Lingotto
La tabella di marcia è serrata e non lascia spazio a pause. Dopo gli episodi 1-3 usciti venerdì 11 settembre e gli episodi 4-5 disponibili da oggi, il pubblico potrà vedere gli episodi 6 e 7 venerdì 25 settembre, mentre la finale arriverà venerdì 2 ottobre. In tutto otto episodi, per un totale di quattro appuntamenti settimanali, tutti fruibili esclusivamente in streaming su Netflix.
La serie è prodotta da Endemol Shine Italy (società del gruppo Banijay) ed è diretta da Alessio Pollacci, con la curatela editoriale di Roberta Briguglia, il capoprogetto di Tommaso Marazza e un team di autori composto da Lorenzo Campagnari, Valerio Trapasso, Christian Monaco, Federica Riva, Antonio Moreno e Barbara Strambi. La scenografia è firmata da Marco Calzavara, la fotografia da Ivan Pierri, mentre Luca Pennisi e Giampaolo Toselli ricoprono il ruolo di produttori esecutivi.
L’adattamento italiano si inserisce in un franchise in continua espansione, basato sulla serie originale coreana che dal 2023 è diventata uno dei maggiori successi non scriptati di Netflix. Dopo i recenti annunci di Physical: Asia, Physical 100: Mexico, Physical 100: Sweden e Physical: 100 USA, l’Italia porta la propria versione nell’arena del Lingotto di Torino, set che ospita cento concorrenti provenienti dal mondo dello sport e dell’intrattenimento, impegnati in prove fisiche estreme che mettono alla prova forza, agilità, resistenza e determinazione.
Per il Lingotto si tratta di una produzione particolarmente rilevante anche sul piano industriale: GL events punta a sviluppare il progetto Lingotto Studios, con l’obiettivo di attrarre a Torino altre grandi produzioni audiovisive e rafforzare il ruolo della città nel settore cinematografico e televisivo. Una scommessa che potrebbe trasformare gli spazi storici del capoluogo piemontese in un polo sempre più centrale per il settore.
Se vi siete persi le prime puntate, il consiglio è quello di recuperarle prima di affrontare il nuovo ciclo a squadre: la tensione è destinata a salire, e con lei anche le aspettative per una finale che si preannuncia incandescente.
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