Squid Game è la serie tv più vista di sempre. Non potevano mancare pressioni perché si realizzasse un altro capitolo di questa produzione di successo. Come ha dichiarato il suo creatore Hwang Dong-hyuk:

“C’è stata così tanta pressione, così tanta richiesta e così tanto amore per una seconda stagione. Quindi mi sembra quasi che non ci lasci altra scelta! Ma dirò che ci sarà davvero una seconda stagione. È nella mia testa in questo momento. Al momento sono in fase di pianificazione“.

Ha dichiarato Hwang all’Associated Press lunedì sera.

Netflix e Squid Game

La società di streaming statunitense ha guadagnato tantissimo da questa serie evento, che ha battuto gli ascolti della Casa di Carta. Si calcola che valga ben 891 milioni di dollari e abbia superato i 3 miliardi di minuti di visione, restando al primo posto tra i programmi più visti della piattaforma per settimane. Tuttavia, Netflix ancora non ha fatto nessuna dichiarazione ufficiale riguardo la nuova stagione.

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Pertanto, al momento ancora tutte le possibilità sono aperte. Hwang ha frenato l’entusiasmo per una nuova stagione affermando che ancora tutto è da decidere.

“Penso che sia troppo presto per dire quando e come accadrà. Quindi ti prometto questo, Gi-hun tornerà – ha dichiarato Hwang nel corso della serata – Farà qualcosa per il mondo”

Gli spettatori italiani riusciranno a godersela ancora di più dopo aver visto la versione in lingua italiana che verrà rilasciata da Netflix. Sperando che non sorgano problemi di traduzione, come quelli che sono stati sottolineati per la traduzione inglese e i sottotitoli italiani da alcuni esperti di coreano.

Un lavoro di gruppo

Quanto tempo ci metterà Hwang a creare la nuova serie ancora non è dato saperlo. Ma è stata avanzata l’ipotesi di una scrittura a più mani, tramite assunzione di un team di scrittori che lavorerebbero insieme in una writing room. Hwang ha dichiarato a settembre:

“Non ho piani ben sviluppati per ‘Squid Game 2. È abbastanza stancante solo a pensarci. Ma se dovessi farlo, di certo non lo farei da solo. Prenderei in considerazione l’utilizzo di una stanza degli scrittori e vorrei più registi esperti”.

Però, considerando il suo carattere solitario e schivo, che l’hanno portato finora sempre a creare in solitudine i suoi lavori, non è detto che questa volta non sarà diverso. Probabilmente solo le esigenze commerciali potrebbero spingerlo a creare una stanza della scrittura di gruppo. Ma l’ultima parola sarebbe sempre la sua e – c’è da giurarci – la dirà a gran voce!


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