Il Vaticano smentisce le parole del Papa a favore della comunità LGBTQ+: “Le frasi sono state modificate”

Il Vaticano smentisce le parole del Papa a favore della comunità LGBTQ+: “Le frasi sono state modificate”

Qualche tempo fa avevamo parlato di un documentario nel quale Papa Francesco avrebbe detto delle cose a sostegno della comunità LGBTQ+, in particolare modo riguardo alle unioni civili tra coppie omosessuali. Un discorso che, per esempio, era stato molto criticato da Paolo Brosio, ma che aveva trovato anche il favore di tantissime altre persone, tra la sorpresa generale. Qui di seguito, perciò, quanto avrebbe detto il Santo Padre:

Le persone omosessuali hanno il diritto di essere in una famiglia. Sono figli di Dio e hanno diritto a una famiglia. Nessuno dovrebbe essere estromesso o reso infelice per questo. Ciò che dobbiamo creare è una legge sulle unioni civili. In questo modo sono coperti legalmente. Mi sono battuto per questo.

Tuttavia, nelle ultime ore, abbiamo assistito a un colpo di scena. Il Vaticano, infatti, avrebbe smentito quanto detto dal Papa. Andiamo a scoprire cos’è successo nel dettaglio.

Il Vaticano smentisce le parole di Papa Francesco

La Segreteria Vaticana, quindi, ha smentito quanto avrebbe detto il Papa, inviando una nota agli ambasciatori del loro stato. Nel comunicato, infatti, si legge che nel documentario diretto da Afineevsky sarebbero state messe insieme due risposte a due domande diverse. In questo modo il senso sarebbe stato stravolto. Ecco quanto scritto all’interno del documento, le cui parole vengono riportate anche da Biccy:

Oltre un anno fa, rilasciando un’intervista, papa Francesco rispose a due domande distinte in due momenti diversi che, nel suddetto documentario, sono state redatte e pubblicate come una sola risposta senza la dovuta contestualizzazione. Le frasi sono state modificate e pubblicate come una sola risposta, il che ha generato confusione.

La spiegazione, poi, prosegue affermando che il Papa aveva dichiarato che all’interno di una famiglia i figli omosessuali non devono mai venire discriminati. La seconda domanda, invece, riguardava una legge locale di dieci anni prima, in Argentina, sui matrimoni egualitari di coppie gay e all’opposizione dell’Arcivescovo di Buenos Aires di allora:

A questo scopo Papa Francesco ha affermato che “è un’incoerenza parlare di matrimonio omosessuale” aggiungendo che, nello stesso contesto, aveva parlato del diritto di queste persone di avere una certa copertura legale.

Per ribadire il loro punto, quindi, la Segreteria Vaticana ha anche riportato un’intervista del 2014 rilasciata dal Papa sempre su questo argomento. Qui viene affermato che il matrimonio è uno solo e gli Stati Laici giustificano le unioni civili solo per disciplinare questioni legali o economiche:

[…] “Il matrimonio è tra uomo e donna. Gli Stati laici vogliono giustificare le unioni civili per disciplinare varie situazioni di convivenza, mosse dall’esigenza di regolamentare aspetti economici tra le persone, come ad esempio garantire l’assistenza sanitaria. Si tratta di patti di convivenza di natura diversa. È necessario vedere i vari casi e valutarli nella loro varietà”. È quindi evidente che Papa Francesco ha fatto riferimento a determinate disposizioni statali, non certamente alla dottrina della Chiesa, molte volte ribadita nel corso degli anni”.

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Nicolò Figini

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