Lee Sung Jin, il creatore di Beef, ha fondato una nuova casa di produzione. Si chiama Lila Pictures, nasce all’interno dell’accordo che lo lega a Netflix e parte con due serie già in sviluppo.
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Una società sotto l’ala di Netflix
L’annuncio è arrivato mercoledì. Il regista e sceneggiatore userà il nuovo marchio per creare, produrre, scrivere e dirigere serie e film, e anche per dare spazio alle voci creative della nuova generazione. Il nome ha un’origine precisa: viene dal sanscrito, dove indica il “gioco divino”, e si pronuncia “Lee-lah”. Lila Pictures arriva sei mesi dopo il rinnovo dell’accordo generale tra Lee e Netflix. La prima intesa risale al 2023, mentre il nuovo patto pluriennale gli permette di continuare a lavorare in esclusiva per la piattaforma. Il co-CEO Ted Sarandos, nel corso di una call sugli utili, aveva indicato che Lee avrebbe realizzato progetti per Netflix per anni.
Alla guida del cinema e della televisione c’è Hyunji Ward, vicepresidente senior. La sua carriera è cominciata in UTA, nel dipartimento cinema. Negli ultimi quattro anni è stata creative executive a TeaTime Pictures, la società di Dakota Johnson, dove ha seguito titoli come Splitsville, presentato a Cannes, Daddio di Christy Hall e la serie Slip di Zoe Lister-Jones.
“I’m excited to launch Lila Pictures with the support of my creative home at Netflix and the help of Hyunji Ward. This is just the beginning. There will also be merch.”
Le due serie già in cantiere
Il primo progetto si intitola The Only Child. È una serie drammatica in formato limitato che riunisce Lee con due collaboratori di lungo corso: Ali Wong, già protagonista della prima stagione di Beef, e la drammaturga e sceneggiatrice Ava Wong Davies, vista in Industry. Wong sarà anche produttrice e interpreterà la madre di un’arciera professionista, mezza cinese, che si prepara a competere per la sua prima medaglia d’oro. Per l’attrice è il ritorno in tv dopo Beef.
Il secondo titolo, Citizen’s Arrest, porta la firma di Gene Hong, altro nome della squadra di Beef. La storia segue due amici e vicini di lunga data: l’ossessione per la soluzione di un crimine locale diventa per loro una via di fuga da crisi personali che nessuno dei due è pronto ad affrontare.
Gli Emmy di Beef e i progetti recenti
Alle spalle c’è il peso di Beef, l’antologia in due stagioni che ha portato a casa 11 Emmy su 29 candidature. Lee ha ottenuto nomination personali sia per la scrittura sia per la regia ed è diventato il primo autore asiatico a collezionare più candidature agli Emmy in tre categorie (scrittura, regia e produzione) per la stessa serie. Alla seconda stagione sono andate 16 candidature, il numero più alto tra le miniserie dell’anno.
Sul fronte dei progetti personali, Lee ha scritto di recente un film sugli X-Men per Marvel insieme a Joanna Calo, già autrice di The Bear, e ha firmato la produzione esecutiva di Lurker di Alex Russell, presentato al Sundance.
L’immagine è realizzata con l’ausilio di strumenti AI
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