Il 14 ottobre 2026 debutta su Disney+ VisionQuest, e a pochi giorni dall’uscita arriva una risposta ufficiale su quanto tempo è passato dalle vicende di Westview. A sciogliere il nodo è stato lo showrunner Terry Matalas.

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Quanto tempo dopo WandaVision

Il ciclo televisivo cominciato nel 2021 con WandaVision e proseguito nel 2024 con Agatha All Along si chiude con questa miniserie dedicata a Visione, e sul piano temporale Matalas non ha usato formule vaghe.

“Sono passati anni da WandaVision. Direi che siamo più o meno in linea con Spider-Man: Brand New Day”.

Il metro di paragone è il film dedicato a Peter Parker: fra No Way Home e Brand New Day passano quattro anni, che l’uomo ragno trascorre in estrema solitudine, senza amici né famiglia. Se il riferimento vale anche per l’androide, anche Visione si porta alle spalle un lungo periodo di isolamento.

WandaVision si svolgeva poche settimane dopo Avengers: Endgame, quando Wanda aveva appena perso Visione. Nella nuova serie l’androide conserva i ricordi della Visione Rossa ma non le sue emozioni, e buona parte della storia si svolge dentro la sua mente, in una realtà parallela che si è costruito per trovare conforto.

La collocazione nel calendario del MCU

Le vicende di VisionQuest sono collocate nel 2028 del calendario interno del Marvel Cinematic Universe, quattro anni dopo No Way Home e a breve distanza dalle incursioni dimensionali destinate a esplodere in Avengers: Doomsday, atteso a dicembre: la serie è quindi l’ultimo contenuto offerto dal MCU prima di quel film.

Il resto della cronologia si ricompone all’indietro. La liberazione dell’anomalia di Westview risale al 2023, l’anno in cui la versione ricostruita di Visione Bianca si allontanava nei cieli. Tre anni più tardi, nell’autunno del 2026, si collocano la parentesi della Strada delle Streghe e il risveglio di Billy Maximoff raccontati in Agatha All Along.

Visione, Tommy e il cast della serie

Resuscitato in WandaVision, l’androide vive nascosto e cerca di capire chi sia, dialogando con le intelligenze artificiali che albergano nella sua programmazione. Quando sulla sua testa viene messa una taglia, è costretto a fuggire insieme a un adolescente misterioso che potrebbe essere la reincarnazione di suo figlio. La serie è composta da otto episodi.

Accanto a Paul Bettany, che torna nei panni di Visione, ci sono James Spader nella parte di Ultron e Ruaridh Mollica in quelli di Thomas Shepard. Completano il cast Todd Stashwick, T’Nia Miller, Lauren Morais, Diane Morgan, Polly Frame, Henry Lewis e Jonathan Sayer. Le riprese si sono tenute ai Pinewood Studios di Londra da marzo a luglio 2025, con Christopher J. Byrne, Gandja Monteiro, Vincenzo Natali e lo stesso Matalas alla regia degli episodi. Nel racconto compare anche Tommy, uno dei due gemelli di Wanda, mentre sulla possibilità di rivedere Elizabeth Olsen nei panni di Scarlet Witch Matalas si è fermato un istante prima di lasciar intendere qualcosa.

Serve aver recuperato i capitoli precedenti? “Il pubblico viene sicuramente aggiornato in modo molto semplice, quindi non è una regola ferrea che debbano guardare”, ha spiegato lo showrunner, precisando però che WandaVision è consigliata, “perché è decisamente un sequel di WandaVision”. Qualche elemento di Agatha viene toccato, ma si riesce comunque a seguire la storia anche senza averla vista.

L’immagine è realizzata con l’ausilio di strumenti AI