Netflix ha dato il via libera a Feral, nuovo drama ambientato su un’isola tropicale che si rivelerà tutt’altro che paradisiaca. Il cast è costruito attorno a Jessica Gunning, la Martha di Baby Reindeer.

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Un cast di peso per una storia di sopravvivenza

Gunning interpreterà Annie. Michelle Dockery, celebre per Downton Abbey e per i film che ne hanno seguito la storia, sarà Julia. Genevieve O’Reilly, vista nei panni di Mon Mothma in diversi titoli di Star Wars tra cui la recente serie Andor, vestirà i panni di Silvana. Quintessa Swindell, reduce da Prime Target, sarà Suzy. Al gruppo si aggiunge ora Dolly de Leon, che interpreterà Elena e che molti ricorderanno per Triangle of Sadness oltre che per Maximum Pleasure Guaranteed.

L’annuncio della presenza di Gunning risale allo scorso settembre, quando Netflix aveva confermato il suo ruolo di Annie. Le riprese sono previste in Australia nell’arco di quest’anno, un dettaglio che fa ben sperare per la resa visiva della giungla in cui le protagoniste si troveranno a lottare per la sopravvivenza.

Il personaggio di Annie è descritto come una moglie silenziosa e devota, che ha sacrificato le proprie ambizioni per crescere quattro figli sotto il dominio del marito Duncan. Un ritratto che lascia intuire quanto il viaggio di queste donne sia anche, e forse soprattutto, interiore.

Da un romanzo culto del 1987 a una serie in sette episodi

Feral nasce dall’adattamento di Savages, il romanzo pubblicato da Shirley Conran nel 1987. La storia segue quattro donne molto diverse tra loro, che accompagnano i mariti, tutti dirigenti nel settore minerario, in una vacanza aziendale su un’isola tropicale bellissima e al tempo stesso letale. Quando gli affari poco limpidi degli uomini finiscono per metterli tutti in pericolo, le donne devono imparare a sopravvivere nella giungla e, cosa non banale, le une con le altre. Secondo quanto riportato, i mariti vengono rapiti, e la narrazione si regge su una domanda semplice e spietata: riusciranno a mettere da parte differenze, insicurezze e vanità per restare vive?

La serie, composta da sette episodi, è scritta da Jude Mack, nome noto al pubblico televisivo per il lavoro su Ted Lasso. Mack figura anche tra i produttori esecutivi insieme alla regista Emma Freeman, già dietro la macchina da presa per Interview with the Vampire e Stateless. Completano la produzione esecutiva Liza Marshall e Bria Thomas per Hera Pictures, e Hamish Lewis e David Belshaw per Warner Bros. International Television Production; Laurie Borg è il produttore della serie. Marshall, dal canto suo, vanta una candidatura all’Oscar legata a Hamnet e ha lavorato anche a Mary & George.

Mack ha definito Feral “un viaggio selvaggio e disordinato alla scoperta di sé”. Le sue parole raccontano lo spirito del progetto:

È un sogno poter portare avanti la fiaccola di Shirley Conran insieme a Hera e Netflix. Non vedo l’ora che le persone conoscano queste donne divertenti, brutali e audaci. Ne sono ossessionato e spero che il pubblico lo sarà altrettanto.

Anche Marshall ha voluto sottolineare la natura del progetto, spiegando che i personaggi femminili al centro della serie “saranno spinti all’estremo, si comporteranno deliziosamente male e si divertiranno parecchio lungo il cammino”. Ha aggiunto che Emma Freeman è la regista ideale per accompagnare il pubblico in questo viaggio, e che Netflix ha abbracciato senza riserve l’ampiezza e l’ambizione della produzione.

Chi sono le protagoniste, fuori dal set

I percorsi delle attrici coinvolte meritano di essere ripercorsi, perché il mix promette scintille. Michelle Dockery è candidata al Golden Globe e ha ricevuto quattro nomination agli Emmy: nota soprattutto per la serie upstairs/downstairs e per i film collegati, si è fatta notare anche in Godless, Defending Jacob e Anatomy of a Scandal, con incursioni sul grande schermo in The Gentlemen e Flight Risk.

Genevieve O’Reilly, attrice irlandese, ha costruito buona parte della sua fama contemporanea attorno a Mon Mothma, personaggio che ha attraversato diversi titoli di Star Wars fino alla serie Disney+. Di recente l’abbiamo vista anche nel drama di inizio Novecento My Brilliant Career, prodotto da Netflix.

Quintessa Swindell, originaria di New York, quest’anno è apparsa nei film One Night Only e Teenage Sex and Death at Camp Miasma. Il suo curriculum comprende anche le serie Prime Target, In Treatment e Trinkets, oltre a Black Adam e al Master Gardener di Paul Schrader. Prossimamente la vedremo in 4 X 4: The Event per Neon e in Deep Cuts per A24.

Quanto a Jessica Gunning, dopo il ruolo che l’ha resa celebre in Baby Reindeer ha collezionato diverse apparizioni cinematografiche, tra cui The Christophers di Steven Soderbergh, Sunny Dancers e The Magic Faraway Tree, con altri due film in cantiere, Frank and Percy e Anxious People. E ora, per lei, si apre la giungla.

L’immagine è realizzata con l’ausilio di strumenti AI