Martedì 6 ottobre torna su Rete 4 la cronaca nera in prima serata: Verità Nascoste riapre i fascicoli più discussi del Paese, tra una confessione attesa, un femminicidio su cui restano ombre e un caso che da vent’anni divide l’opinione pubblica. Alla conduzione c’è sempre Milo Infante, con il suo format fatto di dossier, testimonianze, nuove piste e confronti in studio.
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Il caso di Noemi Impellizzeri e la verità di Tony Proietto
Il primo blocco della puntata è dedicato a Noemi Impellizzeri, la 33enne trovata senza vita nella sua abitazione di Riposto, in provincia di Catania. La sua morte ha scosso il paese alle pendici dell’Etna, e gli inquirenti hanno lavorato fin dalle prime ore arrivando a un unico nome iscritto nel registro degli indagati: quello di Tony Proietto.
Proprio lui sarà protagonista dell’intervista più attesa della serata, con la possibilità di raccontare la sua versione dei fatti davanti alle telecamere. In casi come questo la parola dell’indagato diventa un tassello centrale per capire cosa sia realmente accaduto dentro quelle mura. Il racconto si misura con gli atti dell’inchiesta, tra dichiarazioni, riscontri e i punti ancora da chiarire.
Pamela Genini: il femminicidio riletto attraverso le testimonianze
Si torna poi su uno dei delitti che più hanno segnato l’ultimo anno, quello di Pamela Genini, uccisa la sera del 14 ottobre 2025 nella sua casa di Milano con oltre 70 coltellate dal suo ex compagno Gianluca Soncin. La trasmissione ripercorre la vicenda attraverso servizi sul campo, testimonianze e il confronto in studio con Francesco Dolci, ex fidanzato della vittima e a sua volta persona indagata per il delitto.
L’intreccio non riguarda soltanto la notte del femminicidio, ma anche ciò che era accaduto anni prima. Nel 2020 qualcuno manomise i freni dell’auto di Pamela, un episodio mai del tutto chiarito su cui esiste una chat in cui si legge una frase pesante, “secondo me è stato Francesco”. Elementi che continuano ad alimentare dubbi e che in aula hanno avuto un seguito preciso, con le parole pronunciate da Soncin davanti ai giudici.
Comprendo il peso delle mie azioni e chiedo scusa alla famiglia.
Dichiarazioni che pesano, soprattutto se accostate alla ricostruzione di una relazione finita male e a una dinamica su cui la difesa e l’accusa continuano a confrontarsi. Verità Nascoste prova, in questi casi, a mettere in fila i fatti senza semplificarli, dando spazio a chi quella storia l’ha vissuta da vicino.
Garlasco, nuove consulenze e l’ombra della revisione
L’ultimo ampio approfondimento della serata è dedicato al caso Garlasco, con nuove rivelazioni e testimonianze inedite. Al centro dell’analisi ci sono gli ultimi elementi raccolti dalla Procura di Pavia e le nuove consulenze depositate, a partire da quelle relative all’impronta della scarpa rinvenuta nella villetta di via Pascoli e agli accertamenti genetici che negli anni hanno fatto discutere più di ogni altro passaggio dell’inchiesta.
Il tutto si intreccia con la possibile revisione del processo che ha portato alla condanna definitiva di Alberto Stasi, un tema che riaccende il dibattito su prove, perizie e tempistiche delle indagini. A intervenire sul caso saranno gli avvocati Giada Bocellari e Liborio Cataliotti, chiamati a offrire una lettura tecnica di quanto emerso negli ultimi mesi e di come questi nuovi tasselli possano incidere sul percorso giudiziario.
L’immagine è realizzata con l’ausilio di strumenti AI
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