Il debutto di Irama al tavolo dei giudici di X Factor 2026 sta facendo parlare più del previsto, e non solo per i suoi commenti taglienti ai concorrenti. Secondo alcune indiscrezioni, dietro le quinte del talent di Sky ci sarebbe un clima piuttosto teso, con il cantante di Mediterranea descritto come molto rigido nei confronti dei colleghi giurati e degli autori del programma.

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Le indiscrezioni di Parpiglia sul clima dietro le quinte

A lanciare la notizia è stato il giornalista Gabriele Parpiglia, che in un articolo pubblicato sulla sua newsletter ha raccontato di una certa maretta all’interno della produzione. Il quadro che emerge è quello di un giudice inflessibile, poco propenso a concessioni e attento a imporre il proprio punto di vista anche nelle fasi di lavorazione lontane dalle telecamere.

“X Factor, tensione su Irama: dietro le quinte è rigidissimo con giudici e autori. A X Factor sale la tensione e al centro c’è lui, Irama. Il cantante, al debutto come giudice, secondo quanto ci risulta è molto rigido con gli altri giudici e con gli autori. E lo sarebbe anche nelle puntate registrate. Irama ha preso il posto di Achille Lauro al tavolo, accanto a Francesco Gabbani, Jake La Furia e Paola Iezzi, con Giorgia alla conduzione. Come reagiranno gli altri giudici alla linea dura di Irama?”

Si tratta di un’indiscrezione, e al momento nessuno dei diretti interessati ha commentato. C’è anche da considerare un fattore piuttosto semplice: Irama è appena arrivato, i live non sono ancora iniziati ed è plausibile che debba ancora trovare il proprio equilibrio all’interno di un gruppo che, al contrario, lavora insieme già dal secondo anno. Paola Iezzi, Jake La Furia e Francesco Gabbani hanno costruito un affiatamento che non si improvvisa, e l’inserimento di una new entry con un carattere deciso può aver creato qualche attrito fisiologico.

Chi è il nuovo giudice e come sta interpretando il ruolo

La scelta di puntare su Irama è arrivata dopo settimane di rumor e trattative, quando la produzione ha dovuto individuare il sostituto di Achille Lauro, che dopo due edizioni ha deciso di lasciare il bancone. La firma è arrivata e l’annuncio ufficiale ha confermato l’ingresso del cantante trentenne nella giuria, in un’edizione prodotta da Fremantle che ha debuttato a settembre con un cast quasi interamente confermato e con Giorgia ancora una volta alla conduzione.

Il curriculum parla per lui: 55 dischi di platino e una carriera costruita anche grazie al passaggio in un talent, visto che nel 2018 ha vinto l’edizione di Amici di Maria De Filippi. È proprio questa esperienza a spiegare l’approccio che il cantante ha dichiarato di voler portare nel programma. Durante la conferenza stampa di presentazione ha raccontato di sentirsi a suo agio nel nuovo ruolo, proprio perché è stato dalla parte dei ragazzi che si presentano ai provini e sa cosa provano.

“Come ho già detto in altre occasioni, ho avuto la fortuna di essere stato accolto un po’ come in una grande famiglia, sia da tutta la produzione, che dagli addetti ai lavori, ma anche dai colleghi. Quindi mi avete fatto sentire a mio agio e sono entusiasta di iniziare questa avventura ed è tutto da scoprire, mi sto divertendo molto e spero di trovare anche l’X Factor che poi è la cosa più importante, no?”

Nelle sue parole non c’era traccia di tensioni, anche se è difficile immaginare che in una conferenza stampa avrebbe detto il contrario. Il suo stile, però, si è visto fin dalle prime puntate: diretto, puntuale, poco incline alla spettacolarizzazione. La stampa specializzata ha accolto positivamente il suo impatto, sottolineando come dia peso alle parole senza cedere all’eccesso. Allo stesso tempo, qualcuno ha fatto notare che forse, ancora acerbo nel ruolo, non ha colto fino in fondo la durezza implicita in alcune delle sue affermazioni rivolte ai concorrenti.

Il caso Teo Bok e l’attesa per i live

L’episodio che ha fatto più discutere resta quello legato a Teo Bok, nome d’arte di Matteo Markus Bok, protagonista delle audizioni della prima puntata. Sul palco ha portato La Mia Storia Tra Le Dita di Gianluca Grignani, conquistando quattro sì nonostante un atteggiamento piuttosto impostato. Il ragazzo vanta già esperienze tra musical, televisione e persino una nomination ai Grammy, ma questo non ha risparmiato i giudizi pungenti della giuria.

Irama, in particolare, ha espresso i suoi dubbi senza giri di parole: “Io non capisco se ci stai prendendo in giro”. E ancora, ha parlato di un “livello di cringe che saliva e scendeva continuamente, anche verso il finale quando hai incitato il pubblico”. Teo, dal canto suo, ha preso le critiche con spirito: “Mi hanno un po’ massacrato, però forse hanno ragione”. Le audizioni sono state registrate a giugno all’Allianz Cloud di Milano, la stessa location che ospiterà le fasi successive del programma.

Se qualche divergenza tra i giurati c’è stata, è probabile che emerga con più chiarezza durante i live, la fase in cui la competizione si accentua e gli attriti vengono a galla. C’è anche un elemento regolamentare da tenere a mente: ogni giudice può estrarre la carta risolutiva dell’X Pass, che porta il concorrente che piace ad accedere al livello successivo a dispetto del parere degli altri. Uno strumento che, in un clima già teso, potrebbe accendere più di una scintilla. Nel frattempo, l’appuntamento è fissato per il 22 ottobre, con il primo live show.

L’immagine è realizzata con l’ausilio di strumenti AI