Un attore in pensione che per anni ha vestito i panni di Sherlock Holmes, un hotel isolato da una tempesta, un cadavere che nessuno vuole chiamare omicidio: è la premessa di The Final Problem (in spagnolo El problema final), la miniserie Netflix che arriva sulla piattaforma il 25 settembre e che riporta in vita il piacere del giallo classico.
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Un mistero tra le mura di un hotel
Siamo nel 1959 e un gruppo di persone si ritrova isolato vicino a un’isola di Maiorca, in Spagna. Fuori infuria il temporale, e questo rende impossibile sia partire sia arrivare. Dentro l’albergo che ospita il gruppo, uno degli invitati viene trovato senza vita. Tutti danno per scontato che Elisa Mander, una discreta turista di origine inglese, si sia tolta la vita, ma un esame più attento lascia emergere il sospetto che si tratti di un omicidio. È qui che entra in scena Basil, interpretato da José Coronado: un attore ritiratosi dalle scene che un tempo ha portato Sherlock Holmes sul grande schermo. Essendo l’unico ad avere una qualche esperienza nella risoluzione di enigmi, si ritrova con il compito di capire cosa sia successo davvero a Elisa. Tutti sono sospettati, e l’indagine si rivela più complicata di quanto chiunque potesse immaginare.
Nel trailer già diffuso da Netflix si intravede il meccanismo che muove la storia: Basil viene quasi ingannato e spinto a occuparsi del caso, ma è proprio notando alcune incongruenze nel presunto suicidio che si convince a indagare sul serio. La vittima, per esempio, era agghindata come se si stesse preparando a qualcosa di importante, e nessuno si veste con tanta cura per togliersi la vita. I sospetti che Basil rivolge agli altri ospiti non vengono accolti con entusiasmo, perché nessuno gradisce essere accusato di omicidio. C’è chi gli rinfaccia di voler rivivere i suoi giorni di gloria nei panni di Sherlock Holmes, quasi stesse recitando di nuovo quella parte. Serpeggia anche una paura più concreta: chi ha ucciso una volta potrebbe farlo ancora.
Dal romanzo alla serie, cosa cambia
La serie nasce dall’omonimo romanzo dello scrittore spagnolo Arturo Pérez-Reverte, pubblicato nel 2023 da Alfaguara, ed è un omaggio dichiarato alle opere di Agatha Christie e all’universo di Sherlock Holmes. Il titolo stesso rimanda a uno dei racconti più celebri di Arthur Conan Doyle, quello in cui Holmes affronta Moriarty. L’adattamento televisivo porta le firme di Alberto Macías, Carlos Molinero e Marisol Farré, mentre la regia di tutti gli episodi è affidata a Félix Viscarret.
Le differenze rispetto al libro non sono secondarie. Nella versione cartacea la vicenda comincia nel giugno del 1960 e la tempesta isola nove persone in un albergo sull’isola di Utakos, davanti a Corfù, in Grecia; la vittima si chiama Edith Mander, non Elisa. Netflix ha anticipato l’azione di un anno, ha spostato la scena dal Mediterraneo greco a quello delle Baleari e ha portato da nove a tredici il numero dei personaggi intrappolati. Resta una lieve discordanza tra le fonti anche sul numero di episodi, con alcune che ne indicano quattro e altre cinque. Le riprese, girate in Spagna nel 2025, sono iniziate nell’aprile di quell’anno nella cittadina costiera catalana di Lloret de Mar e sono proseguite per due mesi.
La produzione è firmata da Fernando Bovaira (Mientras dure la guerra, La Fortuna) per Mod Producciones, con Urko Errazquin nel ruolo di produttore esecutivo. A quanto pare il risultato ha convinto persino l’autore: dopo aver visto il primo episodio, Pérez-Reverte ha espresso soddisfazione per l’adattamento audiovisivo sulla rete sociale X, spiegando che gli è piaciuto molto.
Il cast e l’ombra di Sherlock Holmes
Il personaggio di Basil è un omaggio all’attore Basil Rathbone, che interpretò Sherlock Holmes in 14 film tra il 1939 e il 1946, e nella serie José Coronado ne raccoglie idealmente il testimone. Attorno a lui si muove un gruppo di figure che alimentano il sospetto reciproco. María Valverde è Adela Figueroa, un’ospite la cui presenza non passa inosservata. Martiño Rivas è Foxá, un giovane scrittore di thriller che diventa il riluttante partner di Basil nelle indagini. Maribel Verdú interpreta Auslander, la direttrice dell’hotel, la cui compostezza vacilla man mano che il numero delle vittime aumenta. Completano il cast Gonzalo de Castro (Fonseca), Cristina Kovani (Vicky), José Condessa (Toni) e Pepón Nieto (Seruya).
La serie è stata accostata a Cena con delitto (Knives Out) di Rian Johnson: anche qui siamo davanti a un classico whodunit, con un investigatore che cerca la verità in un ambiente chiuso e affollato di sospettati. Chi ama il genere ritroverà gli ingredienti di sempre, dalla camera sigillata all’atmosfera d’epoca, con una variazione intrigante: il detective non è un professionista, ma un attore che ha passato una vita a fingersi tale. Resta da vedere se questa ambiguità gli permetterà di leggere tra le righe meglio di chiunque altro, o se rischierà di trasformarsi nell’ennesima recita.
L’immagine è realizzata con l’ausilio di strumenti AI
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