Federica Sciarelli ha lasciato la conduzione di “Chi l’ha visto?” dopo 22 anni alla guida dello storico programma di Rai3 dedicato alla ricerca delle persone scomparse. Al suo posto arriva Raffaella Griggi, volto già noto ai fan della trasmissione perché da nove anni ne è una degli inviati. Il programma riparte il 23 settembre su Rai3.

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Il passaggio di testimone

Dopo l’ultima puntata firmata da Sciarelli lo scorso 1° luglio, era iniziata una fitta girandola di ipotesi su chi avrebbe preso il suo posto: un “affaire successione” che ha tenuto banco a lungo, segno dell’affetto del pubblico sia per la conduttrice sia per il programma. La decisione è stata anticipata da un’indiscrezione e poi ufficializzata con una nota della Rai; il direttore degli Approfondimenti Paolo Corsini ha comunicato la scelta al Cdr.

La neo-conduttrice ha raccontato le prime ore dopo la nomina con parole cariche di emozione:

«Ho pianto, sono sommersa dai messaggi di colleghi e amici. L’emozione è forte. E la responsabilità è grande».

Griggi ha chiarito subito il suo punto di vista sul confronto con chi l’ha preceduta, spiegando che «Federica non ha eredi, nessun paragone». Il suo primo pensiero è andato proprio a Sciarelli: «A me è dispiaciuto tanto che Federica se ne sia andata, ma lei è contenta così, l’ho sentita, e si gode le sue giornate». Tra le due il clima è di stima reciproca, ed è stata la stessa Sciarelli a informarla via messaggio, mostrandosi felice per la scelta della rete di puntare su una figura interna.

Chi è Raffaella Griggi

Genovese, classe 1973, giornalista professionista dal 2000, Griggi ha un passato da sportiva: è stata pallavolista, con una parentesi in serie B, ed è appassionata di sci oltre che tifosa della Sampdoria. Dopo il liceo classico avrebbe frequentato Giurisprudenza, senza però terminare gli studi per seguire la carriera nel giornalismo. Il 2001 segna un passaggio importante della sua carriera, con la copertura del G8 di Genova, una delle pagine più complesse e drammatiche della storia recente italiana.

La sua gavetta è iniziata con la carta stampata nella sua città, tra diversi giornali genovesi e poi La Repubblica, per passare alle emittenti locali Telenord e Primocanale. Nel 2008 si è trasferita a Roma per collaborare con Sky Tg24 e con Il Messaggero, con contratti a tempo di tre o sei mesi. Sono arrivati poi Mediaset e il Tg La7, e proprio per quest’ultimo tg le era venuto in mente di proporsi come “gheddafina”, come racconta lei stessa:

«Vi ricordate quando Gheddafi venne a Roma nel 2010 con la famosa tenda e la lezione di Corano fatta a centinaia di hostess scelte? Ecco, allora ero più giovane e riuscii a imbarcarmi sul pullman delle ragazze: mi beccarono e capirono che ero un’infiltrata! Fatto sta che Lamberto Sposini mi invitò a “La vita in diretta” a raccontare quella esperienza».

Da lì si è aperta la possibilità di collaborare con il programma per dei servizi, poi è arrivato “Unomattina” per tre anni, sempre in giro a seguire casi di cronaca e processi. Nel 2017 l’approdo a “Chi l’ha visto?”, dove il primo anno non è stato facile perché la redazione era già consolidata; le cose sono poi cambiate e da lì tutto è andato bene. In questi anni ha girato l’Italia firmando numerosi servizi su vicende complesse legate alla cronaca nera e portando a casa diversi scoop, dall’intervista a Salvatore Parolisi fuori dal carcere alle interviste agli “amanti diabolici”, passando per l’omicidio di Giulia Cecchettin e la scomparsa di Tatiana Tramacere, la ragazza creduta scomparsa e poi ritrovata nella mansarda di un amico.

Cosa cambia nel programma

La nuova stagione della storica trasmissione porta alcune novità nel format di conduzione: non sarà solo Raffaella Griggi a guidare il programma in studio, perché verranno ricavati spazi di conduzione anche per gli altri inviati storici del format, Francesco Paolo Del Re, Chiara Cazzaniga e Veronica Briganti. La redazione, intanto, è stata rafforzata con l’inserimento di nuovi autori e inviati di esperienza.

Quanto al suo stile di conduzione, la nuova conduttrice lo immagina «generoso, con spazio anche per gli altri colleghi. E comunque umano, educato». Con Sciarelli la linea del programma aveva dedicato grande attenzione ai casi di cronaca nera, e su questo Griggi è chiara:

«Sicuramente “Chi l’ha visto?” è la trasmissione degli scomparsi e non deve cambiare. È servizio pubblico e un punto fisso è senz’altro la ricerca di persone e l’attenzione anche alle storie “minori” oltre che ai grandi casi di cronaca nera».

Tra le preoccupazioni per questo nuovo impegno c’è anche un dettaglio curioso legato al cambio di ruolo: «Forse quello che mi preoccupa di più è proprio lo studio. Io sono abituata, da inviata, a stare per la strada con giubbotto e cappello, qui ci vorrà invece una veste un po’ più formale. Dal marciapiede allo studio è tutto diverso», racconta ridendo. E se le si chiede cosa le piacerebbe che il pubblico sapesse di lei, la risposta arriva diretta: «Sono una persona spontanea, vera, naturale, senza artifici. Mi riconoscono anche una certa empatia: un attestato che prendo per buono, ne faccio tesoro».

L’immagine è realizzata con l’ausilio di strumenti AI