Dopo anni di attesa e il successo planetario di The Handmaid’s Tale, l’universo distopico di Gilead torna a espandersi con una nuova serie televisiva. Gli appassionati del Racconto dell’Ancella possono finalmente scoprire cosa accade dopo gli eventi della serie madre, grazie a The Testaments, lo spin-off basato sul romanzo premio Booker di Margaret Atwood pubblicato nel 2019. La piattaforma Disney+ ha già confermato il rinnovo per una seconda stagione, segno che la storia ha convinto sia il pubblico che la critica.
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The Testaments su Disney+: la serie sequel che espande Gilead
The Testaments è una serie distopica americana creata da Bruce Miller, lo stesso showrunner dietro al pluripremiato The Handmaid’s Tale. La serie prende vita direttamente dalle pagine dell’omonimo romanzo di Margaret Atwood del 2019 e funziona come seguito narrativo della storia originale, quella che ha tenuto milioni di spettatori incollati allo schermo dal 2017 al 2025.
A differenza di molti spin-off che tentano di cavalcare il successo del prodotto originale con storie tangenziali, The Testaments nasce con una legittimazione letteraria importante: il romanzo di Atwood è stato concepito proprio come continuazione de Il racconto dell’ancella, ambientato quindici anni dopo gli eventi del primo libro. La scrittrice canadese aveva promesso ai lettori di svelare finalmente il destino di alcuni personaggi chiave e di esplorare le crepe nel sistema totalitario di Gilead, e la serie televisiva si propone di fare lo stesso.
Bruce Miller torna quindi a guidare questo progetto con la stessa sensibilità che ha reso The Handmaid’s Tale un fenomeno culturale, non solo un successo televisivo. La capacità di tradurre su schermo l’oppressione psicologica e fisica del regime teocratico, senza mai scadere nel voyeurismo gratuito, è stata una delle chiavi del successo della serie madre. Con The Testaments il compito si fa ancora più complesso: si tratta di costruire una narrazione che funzioni sia per chi ha seguito religiosamente tutte le stagioni precedenti, sia per eventuali nuovi spettatori attratti dalla fama del franchise.
La scelta di Disney+ come piattaforma di distribuzione per alcuni mercati internazionali testimonia quanto il brand sia diventato appetibile anche per contenuti maturi e complessi, lontani dall’immaginario tradizionale Disney. La serie viene infatti distribuita attraverso il canale Star presente sulla piattaforma in diversi paesi: in Italia e in altri mercati europei, Star è diventato il contenitore per produzioni FX, Hulu e altri contenuti adult del gruppo, rendendo Disney+ una piattaforma sempre più completa.
Il rinnovo anticipato per una seconda stagione, annunciato ancora prima del debutto completo della prima, è un segnale di fiducia raro nel panorama dello streaming contemporaneo, dove anche serie di successo vengono spesso valutate episodio per episodio prima di ricevere il via libera per proseguire. Evidentemente i primi riscontri interni sono stati più che positivi, sia in termini di qualità che di risposta del pubblico.
Gli appassionati del genere distopico e delle serie TV possono quindi immergersi in questo nuovo capitolo dell’universo narrativo creato da Atwood, esplorando le conseguenze a lungo termine del regime di Gilead e scoprendo se esistono speranze di cambiamento all’interno di un sistema così oppressivo.

