A quasi cinque anni dal debutto, la seconda stagione di Non siamo più vivi sembra aver imbucato il rettilineo finale. Il regista Lee JQ ha annunciato che il montaggio dei nuovi episodi è concluso e, con un saluto rimasto poi sui social, ha indicato il 2027 come orizzonte possibile per il ritorno della serie zombie sudcoreana, nota a livello internazionale come All of Us Are Dead.

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Il montaggio è finito e Lee JQ saluta i fan con il 2027

L’aggiornamento è comparso su Instagram, dove il regista ha fatto sapere di aver chiuso la fase di montaggio del progetto. Il post si chiude con le parole: «Ci vediamo nel 2027». Per ora è l’indizio più concreto sulla possibile distribuzione dei nuovi episodi, perché Netflix non ha ancora annunciato una data ufficiale di uscita.

Le tappe vanno distinte: completare il montaggio non significa aver finito tutta la post-produzione. Mancano ancora gli effetti visivi, il suono e altri aspetti tecnici, passaggi che possono richiedere mesi. Secondo le ipotesi circolate in questi giorni, gennaio o febbraio 2027 sarebbero una collocazione naturale per una serie di questo peso, e se la piattaforma puntasse davvero a un debutto a inizio anno un teaser o un trailer completo potrebbe arrivare già a dicembre. Sono previsioni, non comunicazioni ufficiali.

Un’attesa cominciata dopo il debutto del 2022

La lunghezza di questa gestazione si vede dalle tappe. La prima stagione era arrivata su Netflix a gennaio 2022 e in poche settimane aveva conquistato un pubblico enorme a livello internazionale. Il rinnovo era stato annunciato già nel giugno dello stesso anno. La prima tranche contava 12 episodi; le riprese dei nuovi, inizialmente previste per il 2024, sono slittate e si sono svolte da luglio 2025 a febbraio 2026.

Nell’ottobre 2026, durante un evento organizzato per i dieci anni di Netflix in Corea del Sud, il cast si era riunito per presentare i progetti futuri della piattaforma. La serie è comparsa tra i titoli in arrivo, ma senza un trailer completo né indicazioni sulla data di distribuzione. Alle spalle c’è comunque un risultato difficile da replicare: la prima stagione ha superato i 560 milioni di ore di visualizzazione nei primi 28 giorni ed è entrata nella Top 10 di oltre 90 Paesi.

Da Hyosan High School a Seul, cosa succederà nella nuova stagione

La novità più evidente è il cambio di scenario. La storia lascerà la Hyosan High School, l’edificio in cui un gruppo di studenti aveva provato a resistere al contagio, e si sposterà a Seul. Al centro ritroveremo Nam On-jo, interpretata da Park Ji-hu, che ha iniziato l’università e cerca di ricostruire la propria vita dopo quanto accaduto durante la prima epidemia. I suoi piani verranno interrotti dallo scoppio di un nuovo focolaio nella capitale sudcoreana.

Con il passaggio da una scuola isolata a una metropoli la serie può allargare il racconto, introdurre nuovi personaggi e mostrare una società costretta a misurarsi di nuovo con un’emergenza che sembrava superata. Tra i ritorni confermati ci sono Yoon Chan-young nei panni di Lee Cheong-san, Cho Yi-hyun in quelli di Choi Nam-ra e Lomon in quelli di Lee Su-hyeok. La presenza di Cheong-san è tra gli elementi più sorprendenti, visto che il personaggio sembrava essersi sacrificato nel finale della prima stagione. Entrano nel cast anche Lee Min-jae (Yong Ma-ru), Kim Si-eun (So Ju-ran) e Yoon Ga-i (Lee Jong-ah), legati alla vita universitaria di On-jo, e Roh Jae-won, già visto in Squid Game, che interpreterà Han Du-seok, dirigente del Servizio nazionale di intelligence sudcoreano.

Sul destino dei protagonisti restano aperte diverse domande. Si discute della possibilità che Cheong-san sia sopravvissuto trasformandosi in un ibrido tra uomo e zombie, e del legame tra Nam-ra e la condizione dei cosiddetti mezzi-zombie. Nessuna delle due ipotesi ha ricevuto una conferma ufficiale. La serie è tratta dal webtoon Now at Our School di Joo Dong-geun.

L’immagine è realizzata con l’ausilio di strumenti AI