Netflix ha fissato la data: la seconda stagione di Blue Eye Samurai sarà sulla piattaforma il 19 gennaio 2027, con tutti e sei gli episodi disponibili insieme. L’annuncio è del 3 novembre 2026, esattamente tre anni dopo il debutto della prima stagione, il 3 novembre 2023.

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Sei episodi tutti insieme e una data da segnare

Ad agosto, in occasione dell’Anime NYC, Netflix aveva dato solo un’indicazione di massima, parlando di un generico gennaio senza altri dettagli. Ora la finestra si riduce a un giorno solo, il 19 gennaio 2027, con l’intera stagione pubblicata in un’unica soluzione. Insieme alla data, la piattaforma ha diffuso un nuovo video e alcune immagini.

Gli episodi sono sei, tutti disponibili dal giorno del debutto. In un’intervista del 2024 i creatori avevano raccontato che ognuno dura circa 44 minuti. Il ritorno arriva dopo una prima stagione premiata con quattro Emmy, tra cui quello per Outstanding Animated Program.

Mizu a Londra e i nuovi ingressi nel cast

La storia riprende nel 1657 e sposta il baricentro dall’Edo del Giappone alla Londra puritana, dove il Natale era stato messo al bando e le donne potevano finire accusate di stregoneria. Gli autori Amber Noizumi e Michael Green parlano di una società oscura e bigotta, in cui la protagonista scoprirà sulla propria pelle quanto possa essere soffocante la condizione femminile in uno dei momenti più repressivi della storia inglese. Gli elementi del Giappone di epoca Edo e quelli della Londra del XVII secolo finiscono così per sovrapporsi e scontrarsi.

Mizu attraversa l’oceano con un obiettivo preciso: cercare i due uomini rimasti che potrebbero essere suo padre e ucciderli entrambi. Le onde sono un ostacolo, ma ce n’è un altro: anche una società diversa dalla sua continua a spingerla ai margini per ciò che è. In Giappone, intanto, chi è rimasto fa i conti con le conseguenze dell’incendio di Edo: Akemi e Taigen si muovono nel castello sotto un nuovo e pericoloso Shogun, mentre Ringo è in cerca di un nuovo scopo.

Nel cast vocale entrano Jonathan Pryce nei panni di Old Violet, Joel Kim Booster in quelli di Priest Ando e Sherry Cola come Kuma. Tornano Maya Erskine (Mizu), Masi Oka (Ringo), Brenda Song (Akemi), Darren Barnet (Taigen) e Cary-Hiroyuki Tagawa (Master Eiji).

Tre anni di lavoro e un finale già in cantiere

Il lungo intervallo tra le due stagioni è servito: la lavorazione ha incluso ricerche storiche approfondite, la riproduzione accurata di ambienti e oggetti, coreografie di stunt provate prima in live-action e l’animazione ibrida tra 2D e 3D dall’aspetto pittorico firmata dallo studio Blue Spirit. Alla regia supervisione c’è Jane Wu, anche produttrice. Dylan Thomas, responsabile dell’animazione per adulti di Netflix, assicura che il salto rispetto alla prima stagione sarà notevole.

La vicenda di rivalsa personale e di lotta contro il patriarca affonda le radici in una storia molto intima, ispirata alla nascita di un figlio dei due autori, e si è arricchita del contributo della squadra e delle esperienze vissute dagli interpreti di origine asiatico-americana.

La serie si chiuderà con la terza stagione, già in lavorazione e attesa nel 2028: Noizumi e Green hanno commentato di ritenersi fortunati a poter portare a termine la loro visione così come l’avevano immaginata. Il racconto, intanto, si allarga anche oltre lo schermo con un fumetto prequel.

L’immagine è realizzata con l’ausilio di strumenti AI