Carlo Conti è stato tra i protagonisti de Il Festival dello Spettacolo, l’appuntamento che si è svolto dal 6 all’8 novembre 2026 negli spazi del Superstudio Più, in via Tortona 27 a Milano. Dal palco il conduttore ha ripercorso il suo rapporto con Sanremo, ha parlato della famiglia e ha annunciato due appuntamenti televisivi che ci accompagneranno nei prossimi mesi: I migliori anni a gennaio e lo Zecchino d’Oro in prima serata.
Scarica ora la nostra nuova APP, è gratis! Programmazione TV, promemoria e notizie in tempo reale
I migliori anni, sei venerdì in prima serata da gennaio
Il programma che riporta in scena canzoni e personaggi del passato riparte su Rai 1 a gennaio 2027 con sei puntate, tutte al venerdì in prima serata e in onda fino all’avvio del Festival di Sanremo. L’annuncio è dello stesso Conti:
«Tornano “I Migliori Anni” a gennaio. Faremo 6 puntate il venerdì sera fino a Sanremo e avremo modo ancora una volta di raccontare gli anni… e finalmente potremo raccontare anche i 2000»
La vera novità sta proprio nel periodo storico raccontato: dopo le stagioni dedicate ai decenni precedenti, il viaggio si allunga fino agli anni Duemila, con i brani e i personaggi di una generazione cresciuta fra nuovi linguaggi musicali e un mondo dello spettacolo in piena trasformazione. Sugli ascolti, però, il conduttore non mostra alcuna apprensione:
«non ho la tensione né degli ascolti né dei risultati. Per me l’obiettivo è divertire il pubblico e quindi aver fatto un bel prodotto; quando sento il calore del pubblico per me questa è la cosa più importante»
Lo Zecchino d’Oro si sposta in prima serata, per la prima volta da Roma
Cambia formula anche lo Zecchino d’Oro, il festival per bambini in cui il Coro dell’Antoniano, diretto da Margherita Gamberini, sostiene i giovanissimi interpreti. Quest’anglo gli appuntamenti pomeridiani spariscono e tutto si concentra in un’unica serata, in onda venerdì 4 dicembre:
«Andrà in onda in prima serata venerdì 4 dicembre, per la prima volta da Roma. Non ci saranno più gli appuntamenti pomeridiani, faremo una grande serata»
Quella di dicembre sarà dunque una serata unica nel suo genere: la manifestazione lascia per la prima volta il pomeriggio per la collocazione principale del palinsesto. Conti ne è direttore artistico dal 2017.
Sanremo, il carlocontismo e la sfera privata
Cinque edizioni del Festival di Sanremo condotte e un giudizio che non cambia: «un divertimento incredibile», ma anche un peso, quello della scelta delle canzoni, che il conduttore ha definito «una responsabilità enorme». L’ascolto dei brani resta per lui il passaggio decisivo, al punto da svegliarsi di notte con il dubbio di aver indicato la canzone giusta. Oggi la kermesse è affidata a Stefano De Martino, a cui lo stesso Conti ha passato il testimone sul palco dell’Ariston.
Nei giorni scorsi De Martino aveva raccontato di guardare a lui come a un modello, parlando di «carlocontismo», e la risposta è arrivata subito:
«mi fa piacere che Stefano abbia notato il “carlocontismo” e che per lui sia un po’ un’idea di “tranquillante”. In qualche modo perché è il mio modo di vedere il mio lavoro, di vivere la vita, di fare tutto con grande leggerezza. Io ho la fortuna di fare questo mestiere, di trasformare il mio hobby nel mio lavoro»
Nel suo intervento De Martino ha anche ricordato con ironia un consiglio ricevuto da Conti, quello secondo cui questo mestiere va vissuto come una maratona, senza strappi.
Uno spazio è andato infine alla vita privata e al matrimonio con Francesca Vaccaro, raccontato senza rimpianti: «ci sono arrivato tardi, ma sono contento di non essermi sposato giovane». Poi il pensiero al figlio Matteo:
«fateli, sono la cosa più bella della vita, la vera ricchezza»
L’immagine è realizzata con l’ausilio di strumenti AI
🛍 Iscriviti gratis ai migliori gruppi Telegram dedicati alle Offerte Tech e alle Offerte Casa 🔥

