Giovedì 5 novembre Le Iene tornano in prima serata su Italia 1, condotte da Veronica Gentili, Carmine Del Grosso, Daniele Gattano, Vincenzo Comunale e Nathan Kiboba. In studio c’è Sangiovanni, a cui questa settimana tocca il monologo su un tema di attualità, che il programma affida a protagonisti di sport, musica, arte e cinema.

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Il ritorno a Taranto dopo la sentenza sull’area a caldo

La Corte di Cassazione ha disposto la chiusura definitiva dell’area a caldo dell’ex Ilva, considerata la causa principale dell’inquinamento e dei danni alla salute del territorio. Dopo questa sentenza Gaetano Pecoraro torna a Taranto per raccontare la svolta. Il racconto ruota attorno a undici genitori del capoluogo pugliese che, dopo anni di battaglie legali portate fino alla Corte di Giustizia europea, hanno ottenuto un pronunciamento decisivo per la tutela della salute dei cittadini: la ricostruzione passa dalle voci e dalle ragioni di chi ha combattuto per i propri figli.

Lo stop dell’impianto apre però una ferita sul piano sociale ed economico. Migliaia di operai rischiano il posto di lavoro, tra cassa integrazione e un domani incerto, in una città dove per decenni l’acciaieria ha garantito sostentamento e stabilità a intere famiglie. Il reportage, scritto da Riccardo Spagnoli, si chiude con un confronto diretto tra alcuni dei genitori protagonisti della vicenda giudiziaria e i lavoratori dello stabilimento: due volti della stessa comunità, solo in apparenza contrapposti, uniti dal desiderio di assicurare alle proprie famiglie un futuro in cui salute e lavoro riescano finalmente a convivere.

Il fentanyl e le fiale rubate a Roma

Roberta Rei si mette sulle tracce del fentanyl, il potente analgesico oppioide il cui uso illecito preoccupa per l’elevata potenza. Qualche mese fa all’Ospedale Israelitico di Roma sono state rubate 80 fiale, e chi usa abitualmente eroina ha segnalato effetti anomali della sostanza. Da qui il sospetto che le fiale siano state prese per allungare l’eroina e aumentarne la potenza. Quattro campioni sono stati analizzati e in nessuno è comparsa traccia di fentanyl.

Nel corso dell’inchiesta la conduttrice è entrata in possesso di 49 fiale provento di un furto in una farmacia ospedaliera, le stesse che in tutta Italia si stanno cercando.

Mafia italoamericana e i presunti legami con Trump

Giulio Golia va a New York per raccontare come si è sviluppata la mafia italoamericana e quali rapporti abbia avuto con Donald Trump, relazioni che, stando alla ricostruzione, risalgono a diversi anni fa. Oggi alcuni personaggi di quel mondo si sarebbero trasformati in attivisti politici a sostegno del presidente degli Stati Uniti.

Per capire meglio come funzionano questi intrecci, l’inviato ha intervistato un ex associato della criminalità organizzata legato alla famiglia Gambino, uno dei gruppi criminali più importanti di New York, che oggi risiede in Italia, a Trieste.

L’immagine è realizzata con l’ausilio di strumenti AI