Dopo giorni di polemiche per l’intervista ad Alberto Ravagnani, Pierluigi Diaco ha rotto il silenzio nella puntata di oggi, giovedì 5 novembre, di BellaMà, rispondendo a Milly Carlucci, che nei giorni scorsi aveva preso posizione sui fatti. Molti telespettatori speravano in delle scuse, ma sono arrivate una rivendicazione della propria linea di conduzione e un’affermazione che allarga il caso dentro la Rai.

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La risposta in diretta di Diaco

Il conduttore ha spiegato di seguire con affetto il programma della collega, che guarda tutti i sabati su Rai1, e di organizzare anche gruppi di ascolto, come ha fatto di recente con Andrea Delogu e amici comuni. Poi ha messo in fila i fatti: Carlucci, intervenendo in collegamento con La volta buona, ha detto pubblicamente quello che pensa di quanto accaduto nei giorni precedenti nella sua trasmissione. Da qui la stoccata.

“Io non ho niente da dire, faccio parlare il mio lavoro. Ma ritengo curioso che si utilizzino gli strumenti e i mezzi della stessa azienda per cui io e la signora Carlucci lavoriamo per regolare i conti”

Il riferimento è ai canali Rai usati per il collegamento tra i due programmi. Nel salotto di Caterina Balivo, dove Carlucci è stata accolta con una battuta su una settimana turbolenta, la conduttrice di Ballando con le stelle aveva detto la sua senza giri di parole.

Il post di Carlucci e l’intervista a Ravagnani

Sui propri profili social Carlucci ha difeso la linea dello show, ricordando che il programma propone da sempre al pubblico temi su cui riflettere, per capire e includere una società complessa e in continuo divenire. Ha poi ringraziato Alberto Ravagnani per aver accettato l’invito e per aver condiviso la sua esperienza di vita, confermando la volontà di proseguire insieme un percorso umano e artistico all’insegna del rispetto della persona. Sui fatti, però, la posizione è netta: quanto accaduto è inaccettabile, e al concorrente rinnova l’affetto e la solidarietà già esprimibili in privato da tutto il gruppo di lavoro.

Ravagnani, 33 anni, era ospite di BellaMà insieme alla sua insegnante di ballo per parlare dello show, del libro autobiografico “La scelta” e della decisione di lasciare il sacerdozio. La parte della trasmissione dedicata a lui si è aperta con una copertina sui preti diventati star del web, e da lì il conduttore è partito per agganciarsi al racconto del suo addio all’abito talare. Il dialogo è poi scivolato sulla sfera sentimentale, con domande dirette sull’orientamento sessuale e sulla possibilità di aver iniziato a vivere la propria sessualità dopo la fine del sacerdozio. Dopo aver risposto di essere attratto dalle donne, l’ospite ha manifestato il proprio disagio.

“Mi stai mettendo in difficoltà, portandomi su un terreno dove chiunque qui sarebbe in difficoltà”

Diaco ha rivendicato la legittimità di quella linea, sostenendo che chi si espone con un’autobiografia e partecipa a un programma che fa leva sulle emozioni dei concorrenti stringe con il pubblico un patto di sincerità, e ha incalzato chiedendo se, dopo le confidenze profonde condivise, non meritasse domande dirette al limite della maleducazione. L’intervista, andata in onda martedì 3 novembre su Rai 2, ha toccato il 7,5% di share nella seconda parte del programma e in poche ore ha portato il nome del conduttore tra le tendenze di X. Lo stesso Ravagnani ha definito quella conversazione un attacco violento e scorretto.

Lo scontro in Rai, dalle indiscrezioni al caso in Vigilanza

Quello che si è consumato negli studi si è allargato agli equilibri interni all’azienda. Stando a indiscrezioni, l’atteggiamento tenuto dal conduttore avrebbe fatto salire una tensione fortissima in Rai, con Carlucci furiosa dopo la puntata. Alla reazione avrebbe contribuito anche una frase che Diaco avrebbe rivolto al suo ospite, ovvero che non lo avrebbe fatto venire lì a fare la passerella di Ballando con le stelle. Sempre secondo indiscrezioni, sarebbe stato posto un veto sulla presenza dei concorrenti dello show di Carlucci a BellaMà. Su un altro fronte, la Rai non dovrebbe adottare provvedimenti contro Diaco: sbagliati i toni, non la sostanza.

La vicenda ha però superato i confini dei palinsesti. Il caso è approdato in Commissione di Vigilanza Rai, il Movimento 5 Stelle ha chiesto le scuse e su tutto è arrivata una lettera di don Patriciello. La frattura, secondo quanto trapela, attraversa anche il Cda Rai, spaccato su come gestire una polemica che continua a far discutere.

L’immagine è realizzata con l’ausilio di strumenti AI