Le riprese della seconda stagione di Dept. Q si sono chiuse il 24 ottobre. Matthew Goode è pronto a tornare nei panni del detective capo ispettore Carl Morck e la serie è ormai in post-produzione.
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Riprese finite, si monta
La lavorazione è finita con un po’ di anticipo sulle previsioni, dopo un calendario cambiato più volte: il primo piano indicava riprese dal 13 luglio all’11 dicembre. Tra i set c’è anche un edificio Art Déco di Aberdeen, i Bon Accord Baths, chiusi dal 2008 e riaperti per esigenze di produzione. I casting fanno pensare a otto episodi, ma Netflix non ha confermato il numero, mentre la prima stagione ne contava nove. Nessuna data di uscita è stata annunciata: l’ipotesi più concreta resta la seconda metà del 2027.
La nuova indagine
La serie nasce dai romanzi di Jussi Adler-Olsen. Dopo Mercy, che ha presentato Morck e il reparto sistemato nel seminterrato della polizia, la seconda stagione porta sullo schermo Disgrace, il secondo libro della saga, e allarga il campo dalle strade di Edimburgo al mondo dell’élite scozzese. Il debutto, arrivato il 29 maggio 2025, ha superato i 27 milioni di visualizzazioni e ha passato sei settimane nella top ten globale di Netflix, il che spiega la rapidità con cui si è tornati sul set.
Al centro della storia ci sono, nelle parole di Frank, «persone ricche e potenti che si credono al di sopra della legge».
Persone ricche e potenti che si credono al di sopra della legge.
Se la trasposizione resterà fedele al romanzo, tutto partirà da un caso già archiviato: un fratello e una sorella uccisi vent’anni prima, con un colpevole individuato in uno studente di collegio che confessò. Un fascicolo del genere non finirebbe sulla scrivania di Morck se fosse davvero chiuso, e lui stesso dovrà chiedersi chi gliel’abbia mandato, che cosa sappia di tanto da rimettere in discussione la sentenza e perché si sia rivolto proprio al Dipartimento Q.
Chi entra e chi esce dal cast
Una defezione c’è: Kelly Macdonald, che nella prima stagione interpretava la dottoressa Rachel Irving, non tornerà per conflitti di calendario. Arrivano invece Aisling Franciosi nei panni di Kimmie, Greg Wise in quelli di Derek Powell, Tony Curran come Winnie Calderwood e Amy Brenneman come Helen. L’aggiunta più discussa è James Corden, presentato come al suo primo grande ruolo drammatico.
Sui piani della produzione pesa anche l’intenzione dichiarata da Frank di avere in mente qualche altra stagione, anche se Netflix per ora non ha rinnovato la serie oltre la seconda.
L’immagine è realizzata con l’ausilio di strumenti AI
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