Alla Festa del cinema di Roma Michele Placido ha presentato in anteprima la miniserie Livatino – Il giudice e i suoi assassini, con il presidente della Repubblica Sergio Mattarella in sala. Protagonista è Giuseppe De Domenico, che interpreta il magistrato ucciso nel 1990 a soli 37 anni.

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Quattro episodi su Rai 1 il 9 e il 10 novembre

La serie va in onda in prima serata nelle due serate del 9 e 10 novembre, per un totale di quattro episodi, ed è disponibile anche in streaming su RaiPlay. Per Placido è la prima volta alla regia di una fiction Rai, su una sceneggiatura scritta con Angelo Pasquini e Fidel Signorile.

Il racconto si concentra sugli ultimi due anni di vita del magistrato, dal 1988 al 1990. Le sue vicende private e professionali si alternano a quelle dei giovani stiddari che, nella provincia di Agrigento, negli anni Ottanta sfidano il potere delle cosche. Profondamente credente e animato da un forte senso dello Stato, Livatino mette a punto con il sostegno di Giovanni Falcone (Beniamino Marcone) e Paolo Borsellino (David Coco) una strategia sempre più incisiva contro la criminalità, fino a diventare un bersaglio. Nel 2021 è diventato il primo magistrato beatificato.

Nel cast, accanto a De Domenico, ci sono Leonardo Maltese, Nino Frassica, Michela De Rossi, Ninni Bruschetta, Brenno Placido, Francesco Benigno e lo stesso Placido. La miniserie è una coproduzione Rai Fiction – Goldenart Production – Rai Com, prodotta da Federica Luna Vincenti, realizzata con il contributo del Ministero della Cultura – Direzione Generale Cinema e audiovisivo e della Regione Siciliana, attraverso la Sicilia Film Commission.

L’appello di Placido per un cinema dell’impegno civile

Per il regista, il cinema italiano dovrebbe tornare a misurarsi con i temi civili, e una serie come questa può servire da esempio.

«Il cinema italiano dovrebbe tornare a fare più opere che parlano di impegno civile oggi. Una serie come questa può essere d’insegnamento».

Placido ha osservato che oggi ci sono giovani registi bravissimi, come Strippoli, che potrebbero essere sostenuti maggiormente anche nel raccontare la realtà del Paese. Non essendo un produttore, ha aggiunto, un modo per farlo si può comunque trovare, coinvolgendo di più la Rai. Anche lui sta pensando a un piccolo film dedicato a una vicenda attuale, un’idea che ha già in mente.

Sulla presenza di Mattarella all’anteprima, il regista ha spiegato che non se l’aspettavano e che è stata una grande emozione.

«Non ce l’aspettavamo, è una grande emozione, una cosa meravigliosa».

Ha poi riflettuto sul fatto che il presidente, da siciliano, nella sua esperienza personale ha sofferto moltissimo per l’omicidio del fratello Piersanti, allora presidente della Regione Sicilia, ucciso dalla mafia nel 1980.

Un progetto nato nel 2021, dopo la beatificazione

L’idea della miniserie risale al 2021, quando Placido partecipò ad Agrigento alla beatificazione di Livatino. Dopo la cerimonia, alcuni ex colleghi del magistrato gli mostrarono documenti e fascicoli che lo colpirono profondamente; a dare l’impulso decisivo fu poi un incontro con Papa Francesco.

Nel descrivere Livatino, il regista ha parlato di una persona molto riservata ma capace di grande empatia: andava nelle carceri e stava accanto ai detenuti.

«Era un magistrato che andava nelle carceri e abbracciava i detenuti».

L’immagine è realizzata con l’ausilio di strumenti AI