È partita a Vieste la lavorazione de Il Confine, la nuova serie firmata Lux Vide con Raoul Bova protagonista e Michele Soavi alla regia, destinata a Canale 5.
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Lorenzo Magni e il mistero del fratello
Soavi e Bova tornano a lavorare insieme dopo una collaborazione che dura da circa tre decenni, passata anche attraverso titoli come Ultimo, Francesco e Nassirya. Bova interpreta Lorenzo Magni, un uomo che rientra in Puglia dopo quasi trent’anni lontano da casa. A spingerlo è la morte del fratello Angelo, archiviata come suicidio ma con troppi punti oscuri per essere davvero una spiegazione. Lorenzo ha alle spalle un passato da infiltrato nei cartelli della droga in Sudamerica e aveva deciso di lasciarselo dietro, ma il ritorno lo costringe a fare i conti con una realtà familiare che non riconosce più.
Ad aspettarlo ci sono la cognata Maria Chiara e la nipote Anna, rimaste sole dopo la scomparsa di Angelo, e Lorenzo si assume il compito di occuparsi di loro. Tra le mura di casa affiorano però segreti pesanti: il presunto gesto estremo del fratello presenta elementi anomali e la verità potrebbe essere molto diversa da quella ricostruita dagli inquirenti. La consapevolezza che colpisce Lorenzo è dura, perché Angelo non era più l’uomo retto con cui era cresciuto.
Un set che entra in città
Il Gargano si trasforma ancora una volta in un palcoscenico televisivo. La lavorazione è cominciata lunedì 5 ottobre e ha coinvolto Vieste e alcune località vicine almeno fino a lunedì 12 ottobre. Il titolo, per ora, resta provvisorio. La produzione è targata Mediaset e il calendario si allungherà fino a gennaio, con riprese tra Puglia e Lazio, Sabaudia compresa.
Per consentire le riprese, il Comune di Vieste ha messo a disposizione gli spazi necessari e ha concesso il patrocinio gratuito: il logo comunale comparirà nei crediti e nel materiale promozionale. Sono stati previsti anche interventi temporanei su alcuni angoli della città, dall’edificio dell’ex Pescheria alla rimozione di cartellonistica e segnaletica esterna, fino allo smontaggio del ponteggio vicino all’orologio.
La macchina organizzativa si appoggia a spazi comunali. I servizi logistici, il catering e le aree di supporto per attori e figurazioni troveranno posto nel Cinema Adriatico, nella Community Library e nel salone del Centro anziani. Le strutture ricettive che ospiteranno il personale della produzione potranno contare sull’esenzione dall’imposta di soggiorno.
Per Vieste l’operazione ha un valore che va oltre il piccolo schermo: la serie porterà in televisione il patrimonio paesaggistico e artistico della città e del territorio circostante, trasformando il Gargano in una vetrina per chi ancora non lo conosce.
L’immagine è realizzata con l’ausilio di strumenti AI
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