Nella seconda puntata di Tú Sí Que Vales 2026, trasmessa su Canale 5 sabato 10 ottobre, il venticinquenne Alessandro Malerba ha omaggiato Pino Daniele usando soltanto la sua chitarra. Quattro sì dalla giuria, una standing ovation e il 100% delle preferenze della giuria popolare gli hanno aperto le porte della finale.
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La chitarra sola di Alessandro Malerba per Pino Daniele
L’intento era chiaro fin dall’inizio: dedicare l’esibizione a uno dei grandi nomi della musica italiana. Prima di attaccare, Malerba ha voluto precisare che nulla di quanto il pubblico stava per ascoltare sarebbe arrivato da basi registrate o da effetti, perché tutto sarebbe nato dalle corde del suo strumento. A parlare sarebbero state la tecnica e la sensibilità, la capacità di restituire le composizioni del cantautore napoletano attraverso una lettura puramente strumentale.
Nel corso della performance sono risuonate pagine come “Quando” e “Je so’ pazzo”, titoli che appartengono al repertorio di Daniele, autore capace di tenere insieme melodia, blues e tradizione partenopea. Il tributo è stato una rilettura in grado di mettere in luce la ricchezza di quelle musiche.
La storia del giovane chitarrista viene da lontano. È originario di Salice Salentino, in provincia di Lecce, ha preso il diploma in chitarra classica al Conservatorio Tito Schipa di Lecce e la laurea magistrale al Conservatorio Giuseppe Verdi di Milano. Nel 2025 era già arrivato in finale a Italia’s Got Talent. Alla formazione accademica ha affiancato la ricerca di una cifra personale, in cui la classica incontra il pop, il flamenco e l’intimità del cantautorato italiano, con l’obiettivo dichiarato di trasformare la tecnica in un linguaggio proprio.
L’idea di Paolo Bonolis: aprire Sanremo con questa musica
I giudici non sono rimasti indifferenti. Luciana Littizzetto ha definito quella di Malerba la più bella esibizione ascoltata fino a quel momento nell’edizione 2026 del programma.
Il passaggio più significativo è arrivato da Paolo Bonolis, che nel corso della trasmissione si è rivolto a Stefano De Martino, chiamato in causa nella sua veste di direttore artistico e conduttore del prossimo Festival di Sanremo. Un’esibizione come quella del giovane chitarrista, ha spiegato il conduttore, che il Festival lo ha già guidato nel 2005 e nel 2009, meriterebbe di aprire la prima serata della manifestazione.
«Non so se lui sta guardando questa puntata, ma io ci aprirei la prima serata del Festival di Sanremo con una cosa del genere».
«È musica ed è italiana. Bello».
Quella di Bonolis è rimasta una proposta lanciata in diretta, non l’annuncio di una presenza sul palco dell’Ariston. Il suo intervento ha comunque rappresentato un riconoscimento importante per il musicista e una riflessione sul peso che la musica dal vivo può ancora avere, quando a sostenerla bastano talento e personalità.
Dal 97% al 100%, il pass per la finale
Al termine dell’esibizione Malerba aveva incassato i quattro sì dei giudici e il 97% arrivato dalla giuria popolare. Bonolis però non ha considerato sufficiente questo risultato: convinto che quanto aveva appena ascoltato meritasse una valutazione più attenta, ha usato la clessidra per invitare gli spettatori in studio a esprimersi una seconda volta.
Il chitarrista è tornato a suonare, regalando un altro momento di musica e ricevendo una standing ovation. Poi il verdetto: 100% delle preferenze della giuria popolare e accesso alla finale di Tú Sí Que Vales 2026, uno dei risultati più significativi della seconda puntata.
L’immagine è realizzata con l’ausilio di strumenti AI
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