Nella notte successiva all’ottava puntata del Grande Fratello Vip, Jonathan Kashanian ha annunciato di voler lasciare la Casa. All’origine della decisione c’è una clip trasmessa dal programma che, secondo lui, è stata montata per farlo apparire come la figura capace di orientare le nomination dei concorrenti più giovani.

Scarica ora la nostra nuova APP, è gratis! Programmazione TV, promemoria e notizie in tempo reale

La clip e la difesa di Kashanian

Nel corso della puntata l’esperto di stile è stato presentato come la mente che tira i fili del gruppo dei più giovani. A sostegno di questa lettura è stato mandato in onda un filmato girato a letto insieme ad Alessandro Roncaccia, Alessandro Varsi e Giacomo Gallani, in cui si discuteva di gioco, di nomination e di come sostenersi tra amici.

La replica è arrivata subito: se quel video fosse stato mostrato senza tagli, ha spiegato Kashanian, si sarebbe visto che il discorso era più ampio e non ruotava soltanto attorno alle nomination, e soprattutto che lui non aveva suggerito a nessuno come votare.

Quel video montato così, con quelle frasi, faceva vedere delle cose che non sono vere. Se sei onesto fai vedere un video dove noi bisbigliamo al buio, è un video tendenzioso. A questo punto dico, mi sta bene, ma non mi faccio mettere all’angolo, piuttosto dichiaro tutto e me ne vado

La richiesta di mostrare il filmato integrale

Nello sfogo notturno con Varsi, Roncaccia, Piera Meloni e Megan Ria, il quarantacinquenne ha posto una condizione secca: o gli autori gli consentono di raccontare la sua versione dei fatti e trasmettono il filmato per intero, oppure lui esce dal gioco.

All’angolo no, o giocano pulito o io non sto al gioco, poi tutti possono giocare come vogliono però ve lo dico perché siete miei amici a me questo gioco non sta piacendo perché so che in qualsiasi modo io perderò. Loro non vedono l’ora che io ripaghi con la stessa moneta, ma non è il mio stile, se io continuo con il mio stile, con questo modo e questa regia, non c’è guerra e io non voglio fare la guerra. Quindi, o loro raccontano le cose come è giusto che sia, oppure basta

Ai compagni ha poi confidato che quanto ha sentito va oltre quello che riesce a sopportare in un gioco del genere. Li ha avvertiti che potrebbe uscire di scena con calma, senza perdere la sua educazione, perché a 45 anni non ha intenzione di farsi trascinare nel fango.

Il banco, il Luna Park e vent’anni di credibilità

Per spiegare la sua posizione ha usato l’immagine di una partita a blackjack, dicendosi pronto a lasciare il casinò pur di colpire il banco. Ha ribadito di non aver gradito il modo in cui la clip è stata costruita, perché quel montaggio ha servito gli interessi della trasmissione senza essere corretto nei suoi confronti. Un dettaglio in particolare lo ha infastidito: lo zoom stretto sulla mano che faceva i grattini a Giacomo.

Non è che se mi dai la parte nel balletto io sono felice e dimentico. Se la festa è finita per me, è finita, può arrivare chiunque, ma se dico che è finita, è finita

Se scegliesse di restare, per lui le cose cambierebbero: a differenza di coinquiline come Carmen Di Pietro o Valeria Marini, dice di non riuscire a passare da un umore all’altro in un istante, né a dimenticare a comando una delusione o un fastidio. Ha paragonato il reality a un Luna Park delle emozioni dove però si è finiti nella stanza degli orrori, lui che le montagne russe non le vuole fare perché soffre di vertigini.

Kashanian ha ricordato di aver costruito con fatica la credibilità che gli ha permesso di lavorare per due decenni nel mondo dello spettacolo, e di non voler buttare via quei sacrifici prestandosi a un gioco che non sente più suo. Per questo ha esortato i più giovani a restare, perché quella è la loro occasione:

A me non piace, ma voi dovete rimanere perché è la vostra occasione, avete 20 anni, io le mie occasioni le avevo avute. Purtroppo se dico così è perché non si tratta di una parentesi, non è una puntata, è un andazzo, vedo dove va l’andazzo, non mi piace

L’immagine è realizzata con l’ausilio di strumenti AI