Federico Rampini torna su Canale 5 con Risiko – Sfide di potere: quattro appuntamenti in seconda serata a partire dall’8 ottobre 2026, per leggere la politica internazionale e capire quanto le grandi scelte globali pesano sulla vita di tutti i giorni.

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Il ritorno di Risiko su Canale 5

Il programma è un prodotto Videonews realizzato da Simona Ercolani (Stand By Me) per RTI-Mediaset e occupa la seconda serata di Canale 5. Alla conduzione c’è Federico Rampini, che lo firma insieme a Tommaso Franchini, mentre la regia è affidata a Giacomo Frignani. Chi si perdesse una puntata può recuperarla su Mediaset Infinity.

Il ciclo prova a mettere insieme i propositi e le azioni della politica per restituire una visione d’insieme, guardando anche alle prospettive dei prossimi anni: un taglio che avvicina il programma ai grandi talk show internazionali, tenendo insieme divulgazione e inchiesta.

Il filo conduttore della nuova stagione

Si parte dagli Stati Uniti, assunti come punto di osservazione, perché quel che accade oltreoceano riguarda da vicino anche noi: le scelte di Trump e i suoi condizionamenti orienteranno la politica e la filosofia occidentale nel prossimo futuro. Il voto di midterm del 3 novembre resta il crocevia da cui prende le mosse l’intero racconto, costruito tra New York e Washington DC.

La prima puntata si intitola “Donald Trump e le guerre di religione” e muove dal Medio Oriente, dalla nuova partita del presidente americano nella regione. Il percorso affronta il quadro generale, cioè come le decisioni della politica globale ricadono sulla quotidianità delle persone. Il mosaico si compone puntata dopo puntata, appoggiandosi a materiali d’archivio e filmati d’epoca, oltre che alle voci di analisti, esperti, inviati di guerra e giornalisti.

Dalla prima stagione a questa

La stagione precedente era andata in onda dal 14 gennaio al 18 febbraio 2026 con sei puntate da 90 minuti. Dopo gli Stati Uniti, il focus si era spostato sulla Cina di Xi Jinping, sulla Russia di Putin e sull’Arabia Saudita di Mohammed bin Salman, per chiudere con due appuntamenti dedicati all’Europa, con il riarmo tedesco del cancelliere Friedrich Merz, e all’Africa. Il nuovo ciclo si presenta più compatto, quattro serate invece di sei, ma conserva la stessa ambizione: contestualizzare la storia dentro la contemporaneità, offrendo a chi guarda gli strumenti per leggere un mondo dai confini sempre più labili.

L’immagine è realizzata con l’ausilio di strumenti AI