Voleva rientrare nella Casa solo per salutare i suoi compagni di avventura, ma quel permesso non è mai arrivato. La vicenda di Simone Annicchiarico, squalificato dal Grande Fratello Vip per una bestemmia, si arricchisce di un nuovo capitolo, raccontato dallo stesso protagonista nel salotto di Verissimo.

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La squalifica e quel video diventato virale

La scena che ha cambiato tutto è durata pochi secondi e si è consumata quasi in sordina, mentre Giancarlo Danto preparava la pasta. La bestemmia è stata detta sottovoce, tanto che gli altri coinquilini pare non l’abbiano nemmeno percepita. Il filmato non è stato trasmesso in televisione, ma è finito sul sito ufficiale del programma ed è diventato virale sui social nel giro di poche ore.

La comunicazione ufficiale è arrivata poi attraverso i canali social del reality di Canale 5:

Il Grande Fratello ha deciso che Simone Annicchiarico deve abbandonare la Casa

L’annuncio, datato giovedì 24 settembre, ad appena una settimana dall’inizio della trasmissione, rappresenta la prima esclusione di questa edizione. Un epilogo rapido, che ha lasciato dietro di sé parecchie domande sul modo in cui il regolamento viene applicato.

Le scuse in studio e il no al rientro

Nel corso della puntata serale del 25 settembre, Annicchiarico si è presentato in studio per chiarire la dinamica dell’accaduto e rivolgere le sue scuse al pubblico e ai compagni d’avventura:

È stato un blackout, un vuoto sinaptico. Non so come sia uscita quell’espressione. Mi sono sentito tradito da me stesso… Non ero io, non sono mai stato io. Continuo a chiedere scusa

Il racconto è proseguito poi a Verissimo, nel salotto di Silvia Toffanin, dove l’ex gieffino ha spiegato di non essere ancora riuscito a dormire bene e di portarsi dietro un sonno arretrato mostruoso. Ha ribadito la natura involontaria di quella parola, definendola un semplice intercalare, mai pensato né legato a un litigio con qualcuno, e ha aggiunto di non voler essere ricordato come una persona blasfema, né che quel termine venga sdoganato in televisione. Con una punta di ironia ha anche rievocato il momento in cui è stato accompagnato fuori dalla Casa, precisando di aver avuto paura per le modalità con cui è stato allontanato.

Il passaggio più amaro riguarda però la richiesta di rientrare, anche solo per un saluto:

Io ci tenevano a rientrare in Casa quantomeno a salutare i miei ex compagni di avventura, ma il regolamento me lo ha impedito. Io sportivamente ho accettato

Chi abbia detto “no” al suo rientro non è dato sapere con certezza. Stando a un’indiscrezione, la casa di produzione Endemol Shine Italy e gli autori del reality erano d’accordo nel farlo rientrare, il che lascia intendere che a bloccare il suo ingresso sia stata Mediaset. Nella puntata del 28 settembre la conduttrice ha annunciato ai concorrenti e ai telespettatori la decisione definitiva, senza lasciare spazio a interpretazioni: il regolamento prevedeva che Annicchiarico non fosse reintegrato, nonostante le richieste dei gieffini e le proteste di un pubblico che lo aveva eletto concorrente preferito. Nel corso dell’intervista non è mancato un pensiero al padre Walter Chiari, l’attore scomparso nel 1991, con il ricordo degli ultimi momenti trascorsi insieme.

Un regolamento anacronistico e le voci degli opinionisti

La vicenda ha riacceso il dibattito su una norma scritta ventisei anni fa e oggi considerata da molti fuori tempo. Espellere senza appello chi si macchia di blasfemia, in un Paese laico, non convince: Mediaset è libera di punire la bestemmia, ma dovrebbe evitare di applicare la regola in senso lato, valutando ogni singolo caso, perché l’intenzione conta. Un conto è bestemmiare durante un momento di rabbia, magari in diretta televisiva, come accadde a suo tempo a Guido Genovesi, episodio che costò all’azienda anche una multa; un altro è lasciarsi sfuggire un’espressione blasfema come intercalare durante la giornata.

Nel corso delle sue lunghe edizioni, Alfonso Signorini ha progressivamente ammorbidito il regolamento, arrivando a squalificare soltanto quando l’offesa viene pronunciata con l’intento di denigrare e ferire l’interlocutore o la comunità a cui è rivolta. Ha fatto persino un mea culpa sulla squalifica di Fausto Leali, che da ottantenne continuava a usare in Casa un termine ormai inaccettabile perché ai suoi tempi si diceva così, senza intento razzista.

Anche gli opinionisti del programma hanno espresso il proprio rammarico. Cesara Buonamici si è augurata una seconda possibilità per il concorrente, così come Selvaggia Lucarelli, che con la consueta ironia ha commentato sui social:

Non posso accettare che Simone Annicchiarico esca per una recensione negativa del Creatore

L’immagine è realizzata con l’ausilio di strumenti AI