Venerdì 2 ottobre 2026 Propaganda Live è tornato su La7 con una puntata costruita attorno al verdetto di primo grado per l’omicidio di Giulio Regeni, il ricercatore italiano sequestrato e ucciso al Cairo nel 2016. Una sentenza che l’Italia aspettava da dieci anni, seguita passo per passo dalla trasmissione.

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Dieci anni di attesa raccontati in diretta

Diego Bianchi ha seguito con un reportage quella che viene definita una giornata storica. Attraverso immagini e filmati ha ricostruito un decennio di attesa, ripercorrendo le tappe di una vicenda che ha segnato il dibattito pubblico italiano e i rapporti con l’Egitto. Il racconto parte dal sequestro del 25 gennaio 2016 e arriva fino all’aula della Corte d’Assise di Roma, dove la decisione è arrivata al termine di otto ore di camera di consiglio.

Cosa ha deciso la Corte d’Assise

Il verdetto riguarda tre dei quattro agenti dei servizi di sicurezza egiziani imputati: il maggiore Magdi Ibrahim Abdelal Sharif e i colonnelli Uhsam Helmi e Athar Kamel Mohamed Ibrahim sono stati condannati a dieci anni di carcere per sequestro aggravato. La Corte non ha invece riconosciuto l’accusa di omicidio, contestata al solo Sharif, per il quale la Procura aveva chiesto l’ergastolo. Il quarto imputato, il generale Tariq Sabir, è stato assolto.

Sul fronte risarcitorio, gli imputati sono stati condannati a pagare una provvisionale complessiva di 500.000 euro alla famiglia Regeni e di 150.000 euro allo Stato italiano, che si era costituito parte civile. Alla pena si aggiungono alcune pene accessorie, tra cui l’interdizione in perpetuo dai pubblici uffici. Resta però un nodo pesante, perché la condanna difficilmente sarà eseguita: l’Italia dovrebbe chiederne l’esecuzione all’Egitto, che non è mai stato collaborativo e si è sempre rifiutato persino di comunicare il domicilio degli imputati, ancora irreperibili per le autorità italiane.

Sul piano politico, il vicepremier e ministro degli Esteri Antonio Tajani ha commentato così:

C’è la separazione dei poteri, la sentenza è di primo grado: c’è stata una condanna, non è stato condannato l’Egitto, sono state condannate tre persone.

Monologhi, musica e la satira di Makkox

La puntata lascia spazio anche ai monologhi, affidati questa volta ad Andrea Pennacchi, Salvo Di Paola e Fill Pill, mentre l’accompagnamento musicale porta la firma della cantante afro-italiana Fresh Mula e di Tahnee Rodriguez. Tornano i commenti degli ospiti fissi Filippo Ceccarelli, Francesca Schianchi e Paolo Celata, insieme alla satira di Makkox e alla consueta Social Top Ten che chiude la serata.

Terza puntata della decima stagione

Quella andata in onda è la terza puntata della decima stagione del programma di attualità e satira di prima serata. L’appuntamento è alle 21.15 su La7, con la trasmissione disponibile anche in streaming sul sito ufficiale dell’emittente. La settimana precedente il programma aveva registrato 668.000 spettatori pari al 5,5% di share, numeri che confermano una fedeltà consolidata da parte del pubblico della rete.

L’immagine è realizzata con l’ausilio di strumenti AI