Questa mattina Il Sole 24 Ore ha pubblicato l’indiscrezione secondo cui DAZN starebbe per comunicare ai tutti gli abbonati lo stop alla doppia utenza, cioè alla possibilità di vedere i contenuti inclusi nello stesso abbonamento su due device in contemporanea.

Se confermata, si tratterebbe di una svolta epocale per DAZN, che dal suo arrivo in Italia ad oggi ha sempre permesso a due utenze collegate allo stesso piano di vedere contemporaneamente il medesimo contenuto su due dispositivi diversi. Di fatto, ad oggi nulla vieterebbe a due amici di sottoscrivere un unico abbonamento a DAZN e dividersi mese per mese la spesa mensile richiesta, potendo vedere il derby di Milano o una gara di MotoGP nello stesso momento e in due luoghi differenti.

DAZN, stop alla doppia utenza? L’indiscrezione del Sole 24 Ore

Nell’articolo de Il Sole 24 Ore a cura del giornalista Andrea Biondi si viene a sapere che a giorni DAZN dovrebbe inviare una comunicazione scritta agli abbonati e avvisare così della novità in arrivo. Sempre secondo quanto riportato dal quotidiano economico-finanziario con sede a Milano, lo stop alla doppia utenza entrerebbe a regime a partire dalla seconda metà del mese di dicembre.

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Oltre al contrasto della pirateria e a una maggiore valorizzazione dei diritti della Serie A, alla base della decisione di DAZN di interrompere definitivamente il sistema conosciuto con il termine di concurrency ci sarebbe un dato che invita a più di una riflessione: una media pari al 20% di utilizzi fraudolenti registrati dalla piattaforma.

Nota: la redazione di Tutto.TV ha contattato DAZN per avere chiarimenti sulla questione, senza però ricevere né una conferma né una smentita, dunque al momento di ufficiale non c’è ancora nulla.

Il Codacons minaccia esposto ad AGCOM e Antitrust

Di fronte all’ipotesi paventata da Il Sole 24 Ore, il Codacons ha rilasciato una nota ufficiale attraverso cui minaccia di presentare un esposto ad AGCOM e Antitrust contro DAZN. L’associazione sottolinea che il cambiamento in corsa delle regole rappresenta “un danno per quegli utenti che hanno attivato abbonamenti sulla base di condizioni su cui ora DAZN fa marcia indietro”, paventando una possibile “violazione delle norme civilistiche e del Codice del Consumo, con una conseguente lesione dei diritti dei consumatori”.


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