Barbara d’Urso, un prete sostiene che i gay siano da curare: è scontro in diretta (video)

Barbara d’Urso, un prete sostiene che i gay siano da curare: è scontro in diretta (video)

Nella puntata del 10 novembre di Pomeriggio Cinque, Barbara d’Urso ha avuto ospite in collegamento un prete che il mese scorso ha fatto molto parlare di sé. Questo, infatti, aveva fatto un’omelia nella quale diceva che i gay sono malati e che hanno problemi fisici e psicologici. In pratica sono da curare. La donna, da sempre attenta alla sensibilizzazione circa temi come questi, ha parlato con il sacerdote, Don Mario. Andiamo a scoprire cos’è accaduto.

Barbara d’Urso contro il prete a Pomeriggio Cinque

L’inviata di Pomeriggio Cinque Cristina Battista, quindi, è stata mandata a Cremona per chiacchierare con Don Mario, il prete in questione. L’uomo è uscito dalla chiesa e ha chiesto di parlare direttamente con la presentatrice. Peccato, però, che abbia usato delle frasi molto infelici, le quali non sono particolarmente piaciute alla conduttrice. Ecco il discorso riportato anche dal sito Biccy:

Se posso chiarisco. Non ho mai cacciato un gay in vita mia. Ho alcuni amici gay, non tanto, ma qualcuno sì. Il Vangelo mi dice di non giudicare nessuno, ma le situazioni scorrette sì. La Bibbia non condanna i gay, ma l’omosessualità. Parto dai principi della dottrina cristiana che dice che la sessualità è in funzione della generazione di figli.

Allora io dico che non condanno l’omosessuale, ma l’uso dell’omosessualità. I rapporti tra due uomini sono scorretti per quello che sappiamo dalla Chiesa adesso. Sulla Bibbia c’è scritto che non è giusto. Mica li mando al rogo o li voglio cacciare via. Per adesso c’è confusione.

Barbara d’Urso, però, non ci sta. Bacchetta, infatti, il prete per quelle parole che non stanno né in cielo né in terra:

Ma ci mancherebbe altro che tu li volessi mandare al rogo. Stiamo scherzando? Non c’è confusione, è tutto molto chiaro. L’eterosessualità e l’omosessualità sono uguali. I gay non sono malati e non vanno curati, non vanno supportati e non sono disturbati. Il Papa ha aperto le braccia alla comunità LGBT e tu dici queste cose? Che poi nella Chiesa ci sono tanti omosessuali e un prete gay è uguale a un prete etero.

Dio non pensa che sia scorrette amarsi per due uomini o due donne. Due uomini non possono amarsi e volere il bene l’uno dell’altro? Credimi, sono cristiana, ma il mio Dio ama tutti.

Alla fine lancia anche un appello. Lo invita, infatti, a fare molta più attenzione la prossima volta alle parole utilizzate durante la Messa:

Le frasi che hai detto potrebbero alimentare l’omofobia nella tua comunità. Pensa che tra i tuoi fedeli potrebbero esserci i genitori di figli che non hanno il coraggio di fare coming out e potresti rendere più difficile la loro situazione. Stai attento con le parole e pensa ai danni che potresti fare.

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Nicolò Figini

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