La seconda stagione di Quelli che il cinema debutta in esclusiva su RaiPlay il 6 novembre. Il programma è ideato e condotto da Andrea Piersanti, con la partecipazione di Federica Gentile, e porta la telecamera dentro il Centro Sperimentale di Cinematografia di Roma per raccontare chi il cinema lo sta imparando adesso.
Scarica ora la nostra nuova APP, è gratis! Programmazione TV, promemoria e notizie in tempo reale
Un boxset di dieci episodi su RaiPlay
La squadra dietro la macchina da presa è rinnovata: la produzione è di Rai Contenuti Digitali e Transmediali, i testi sono di Mariano D’Angelo e Vittorio Simonelli, la regia di Anna Grossi. Nella prima stagione, andata in onda nel 2025 con venti puntate, la regia era di Lorenzo Di Majo. Il piano editoriale della piattaforma colloca questa nuova tornata a novembre, in forma di boxset da dieci episodi.
Per Marcello Ciannamea, Direttore Rai Distribuzione e Contenuti Digitali e Transmediali, la scelta di tornare sulla scuola romana risponde a una precisa linea editoriale.
La seconda edizione di questo programma nasce dal grande successo della prima stagione e rappresenta in pieno la missione della nostra Direzione: parlare al pubblico più giovane, alla cosiddetta Generazione Zero, attraverso produzioni che raccontano le loro passioni, le loro ambizioni e il loro entusiasmo. Questa scuola ha una storia pazzesca e straordinaria lunga novant’anni, ma nei decenni passati, nei repertori Rai, gli studenti erano spesso rimasti ai margini, figure silenziose sullo sfondo. Con questo progetto abbiamo voluto fortemente rovesciare la prospettiva, rendendo i ragazzi i veri protagonisti in prima persona, affinché si raccontassero senza filtri, con le loro emozioni e anche con le difficoltà che i giovani incontrano oggi per esprimersi e trovare la propria strada nel mondo del lavoro e dell’arte.
Centocinquanta interviste per dare voce agli studenti
La stagione ruota attorno alle storie, agli aneddoti e alle emozioni di un percorso di formazione lungo e impegnativo, raccontati senza filtri da chi lo sta affrontando. Scrittura e conduzione si sono basate su circa centocinquanta interviste, realizzate per restituire la parola a chi, nei cinquant’anni di archivi televisivi precedenti, era rimasto sullo sfondo. Trovano spazio anche i passaggi più delicati di questo mestiere, come la puntata speciale dedicata al modo in cui i giovani gestiscono l’ansia.
Abbiamo realizzato circa centocinquanta interviste per dare voce a chi, negli ultimi cinquant’anni di archivi televisivi, era rimasto in silenzio. Volevamo raccontare la verità di una scuola dove il sogno e la passione alimentano ogni singolo gesto, persino nei momenti di crisi e di incertezza, basti pensare alla puntata speciale che abbiamo voluto dedicare al tema di come i giovani gestiscono l’ansia. Rispetto ai nuovi provvedimenti normativi mi aspetto sempre più attenzione per i giovani: il cinema è una fabbrica di prodotti che ha bisogno costante di novità e di energie innovative che arrivano soprattutto dalle nuove generazioni.
Gabriella Buontempo, Presidente della Fondazione Centro Sperimentale di Cinematografia, sottolinea la funzione formativa del progetto, che a suo giudizio restituisce l’immagine di un processo creativo in continua trasformazione.
Questo programma ha il grande merito di fare da specchio a questo processo creativo in perenne evoluzione. I ragazzi non imparano soltanto i mestieri del cinema, che si tratti di regia, recitazione, fotografia, montaggio o produzione, ma imparano soprattutto a mettersi continuamente in discussione. Spesso chi arriva con un’idea precisa scopre poi nuove strade, trovando la propria dimensione ideale all’interno di un’istituzione che continua a investire sul futuro del nostro cinema e sulla formazione dei nuovi talenti.
I maestri che affiancano gli allievi
Accanto agli studenti, il racconto mostra i docenti che li guidano, nomi di respiro internazionale. Tra loro ci sono Alba Rohrwacher e il regista Paolo Strippoli, candidato alla corsa agli Oscar. Ci sono poi Beppe Lanci, direttore della fotografia che ha firmato immagini per autori come Bellocchio, Bertolucci, Pasolini, Leone, Fellini, Monicelli, Tarkóvskij e Benigni, e, a chiudere l’elenco, Andrea Pegoretti, hairstylist che ha lavorato con Tim Burton.
L’immagine è realizzata con l’ausilio di strumenti AI
🛍 Iscriviti gratis ai migliori gruppi Telegram dedicati alle Offerte Tech e alle Offerte Casa 🔥

