Dopo appena due giorni in sala, Ali G: Who Iz I? arriva su Prime Video mercoledì 28 ottobre. Con questo film Sacha Baron Cohen debutta anche dietro la macchina da presa, alla guida di una commedia costruita intorno al personaggio che lo ha reso celebre in televisione.
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Chi è Ali G, dal piccolo schermo al cinema
Il giornalista hip-hop con gli occhiali avvolgenti e lo slang di strada londinese nasce nel 2000 nella serie comica britannica Da Ali G Show, arrivata in seguito negli Stati Uniti su HBO. Al cinema il personaggio era già approdato nel 2002 con Ali G Indahouse, diretto da Mark Mylod. Dallo stesso programma hanno avuto origine anche i protagonisti di Borat (2006), Brüno (2009) e Borat Subsequent Moviefilm, uscito direttamente su Prime Video nell’ottobre 2020 e candidato a due premi Oscar.
In Ali G: Who Iz I? il protagonista scopre che la fidanzata, interpretata da Morgana Robinson, aspetta un bambino da otto mesi e decide di partire per l’America per farsi trovare pronto all’arrivo del figlio. Robinson veste i panni di Julie, il ruolo che nel film del 2002 era di Kellie Bright. Il meccanismo comico è lo stesso già collaudato in Borat e Brüno: persone comuni e ignare vengono trascinate in situazioni surreali che diventano satira sociale. Baron Cohen torna anche nei panni di Dr. Nira Cain-N’Degeocello e di Erran Morad, già visti in Who Is America?. Alla sceneggiatura, oltre ad Anthony Hines, Peter Baynham e Dan Swimer, hanno lavorato altri autori; la produzione è di Four By Two Films in associazione con Working Title Films. La prima si è tenuta il 14 ottobre 2026 all’Hollywood Legion Theater di Los Angeles.
Una finestra in sala di soli due giorni
L’uscita nei cinema è stata pensata come un appuntamento breve: due giorni a partire da venerdì 23 ottobre, con l’idea di rendere speciale la visione sul grande schermo e di dare urgenza all’occasione prima dello sbarco in streaming. Le proiezioni sono state concentrate in poche decine di sale, tra Los Angeles e New York, e Amazon MGM Studios non ha comunicato gli incassi del fine settimana.
Nelle settimane precedenti il debutto, una campagna di email generate con l’intelligenza artificiale ha chiesto alle catene di tutto il mondo di non programmare il film: nessun circuito ha aderito al boicottaggio. Alle critiche rivolte al personaggio Baron Cohen ha risposto spiegando da dove nasce la comicità:
The core joke is that a white moron, possibly the stupidest man in the world, is interviewing a white expert or high-status politician, and that white expert or high-status politician believes that this imbecile played by me is real, and that leads to comedy. And in my belief, it slightly undermines the power of the establishment.
Per noleggio e acquisto digitale non è stata annunciata una data diversa da quella dell’arrivo in catalogo per gli abbonati.
Cosa dicono le recensioni
Il giudizio della critica è tiepido. Su Rotten Tomatoes il film si ferma al 48%, con un campione ridotto a 23 recensioni, perché le proiezioni riservate alla stampa sono state pochissime. Su Metacritic il punteggio è di 38 su 100 su 13 recensioni, un esito che la piattaforma classifica come generalmente sfavorevole. Il critico Frank Scheck ha riconosciuto alla pellicola molte risate, ma anche diversi passaggi di stanca.
L’immagine è realizzata con l’ausilio di strumenti AI
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