Torna lunedì 21 settembre alle 21.15 su Rai3 Lo Stato delle Cose di Massimo Giletti, con una puntata che intreccia politica, cronaca nera e misteri irrisolti. Al centro del dibattito il faccia a faccia con Matteo Renzi, le nuove rivelazioni sul caso Ranucci e l’audio inedito sul delitto di Garlasco.
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Renzi e il futuro dell’opposizione
Il confronto con Matteo Renzi, presidente di Italia Viva, offrirà una lettura a tutto campo dell’attualità politica italiana in vista delle prossime elezioni. Nelle ultime ore il leader di Italia Viva è tornato a parlare del futuro dell’opposizione, sostenendo la necessità di un’area riformista dentro l’alleanza alternativa al centrodestra e arrivando a proporre un Election Day nel maggio 2027. Il tema animerà il dibattito in studio, con il politico fiorentino chiamato a chiarire la sua posizione su un possibile scenario elettorale anticipato.
Il caso Ranucci: l’attentato, il libro di Boccia e le nuove accuse
Si torna a parlare dell’attentato a Sigfrido Ranucci, avvenuto nella notte del 16 ottobre 2025, quando ignoti hanno fatto esplodere l’auto del giornalista davanti alla sua abitazione. I residenti hanno riferito di due esplosioni consecutive fortissime e la vettura è andata completamente distrutta. Valter Lavitola ha confessato di essere il mandante dell’attentato. Nel corso della puntata andrà in onda l’intervista in esclusiva a Maria Rosaria Boccia, in occasione del libro da lei appena pubblicato e dedicato al rapporto di amicizia con il giornalista. L’opera si intitola “Guai a chi lo tocca – Io, Sigfrido e le tempeste” e racconta, dalla prospettiva dell’autrice, quasi due anni di rapporto con Ranucci, iniziato nel settembre 2024 con un primo contatto avvenuto tramite un messaggio formale del giornalista (“Gentile Dottoressa Maria Rosaria…”). Il volume è disponibile su Amazon in tre formati, eBook, copertina flessibile e copertina rigida, e la ricostruzione di Boccia si interrompe al 28 agosto 2026, poiché gli sviluppi più recenti dell’inchiesta restano fuori per ragioni legate ai tempi di stampa.
La storia sul presunto bacio tra Boccia e Ranucci sarebbe emersa durante l’interrogatorio dell’ex compagna di Lavitola, Natalia Potenza, ritenuta dagli inquirenti il mandante dell’attentato. In studio ci sarà anche Clesio Gomes Tavares, l’uomo che, secondo la ricostruzione investigativa, avrebbe materialmente realizzato l’ordigno. Spazio poi alle accuse pesanti dell’ex compagna di Lavitola e alla pista dei suoi affari brasiliani, con i giornalisti Peter Gomez e Nello Trocchia ospiti in studio per aiutare a fare luce su un intreccio ancora tutto da decifrare.
Garlasco: l’audio inedito di Sempio e i nuovi scenari
Per l’approfondimento sul delitto di Garlasco si parte da un audio originale di Andrea Sempio, un’intercettazione mai ascoltata prima, che apre nuovi interrogativi sulle indagini condotte dalla Procura di Pavia nel 2017. L’8 maggio 2026 la Procura di Pavia, ritenendo che sia stato Sempio a uccidere Chiara Poggi in seguito a un’avance rifiutata, ha chiuso le nuove indagini e notificato all’indagato il 415 bis. Il pubblico ministero Fabio Napoleone ha comunicato che provvederà a inoltrare gli atti alla Procura Generale di Milano per la revisione del processo di Alberto Stasi.
Dalla rilettura di un’intercettazione ambientale del 2017, le registrazioni riascoltate nel maggio 2026 conterrebbero riferimenti compatibili con la conoscenza dell’orario dell’omicidio: secondo il PM, Sempio farebbe riferimento a un evento accaduto alle “9:30”, orario ritenuto compatibile con la finestra temporale dell’assassinio di Chiara Poggi. In un’altra intercettazione, parlando da solo in auto, Sempio avrebbe detto di aver visto un video di Chiara Poggi e Alberto Stasi e di aver tentato un approccio con Chiara al telefono prima del delitto, approccio che lei avrebbe respinto riattaccando e affermando “non ci voglio parlare con te”. Gli avvocati Angela Taccia e Liborio Cataliotti stanno preparando sei consulenze tecniche per tentare di demolire l’impianto accusatorio costruito attorno al 38enne, unico indagato per l’omicidio di Chiara Poggi. Tra i punti più delicati vi sono le intercettazioni ambientali registrate nell’auto di Sempio, considerate dagli investigatori centrali per ricostruire il presunto movente del delitto. Dopo l’archiviazione della posizione dell’ex procuratore Mario Venditti, avvenuta pochi giorni fa, resta da chiarire chi abbia ricevuto il denaro dalla famiglia Sempio e a quale titolo. In studio l’avvocato Liborio Cataliotti, attuale difensore di Sempio, l’avvocato Massimo Lovati e Antonio De Rensis, legale di Alberto Stasi, insieme al giornalista e scrittore Gianluca Zanella.
L’immagine è realizzata con l’ausilio di strumenti AI
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