Warner Bros. Discovery ha ufficializzato una delle novità più attese dei prossimi palinsesti: Fabio Fazio raddoppierà la sua presenza sul Nove con un secondo appuntamento settimanale in prima serata. A partire dalla stagione 2026-2027, ogni mercoledì andrà in onda Il Tavolo di Che Tempo Che Fa, una versione estesa e autonoma del celebre segmento finale della trasmissione domenicale, interamente dedicata all’ironia, all’improvvisazione e alla leggerezza che hanno reso quella parte dello show la più amata dal pubblico.
Attorno a Fazio si ritroverà la consueta brigata di comici, cantanti, attori e intellettuali che già animano le domeniche del Nove, ma stavolta con uno spazio tutto loro, senza dover condividere la serata con interviste e approfondimenti. Lo stesso conduttore ha accolto la notizia con entusiasmo:
Eh si… dalla prossima stagione doppio appuntamento! È un esperimento interessante e gratificante per tutti noi. Ci fa molto piacere invitare al nostro tavolo un nuovo pubblico il mercoledì in prima serata. Insomma, è tempo di esami e siamo stati promossi. Ringrazio il Nove e tutto il gruppo per questa opportunità.
La scelta non è casuale e arriva in un momento molto preciso: con l’uscita di Amadeus dall’azienda, sul Nove si libera uno slot prezioso nell’access prime time e in prima serata, finora occupato da format come Chissà chi è e The Cage Prendi e Scappa, che non hanno mai convinto davvero il pubblico. Il gruppo ha quindi deciso di puntare sul proprio asset più solido, riempiendo quel vuoto con un nome che ha già dimostrato di saper portare gli spettatori davanti allo schermo.
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I numeri che hanno convinto Warner Bros. Discovery
Dietro questa scelta c’è una base di dati molto concreta. Nella scorsa stagione, Che Tempo Che Fa ha raggiunto una media vicina ai 2 milioni di spettatori con uno share del 10%, confermandosi il format più visto nella storia di Warner Bros. Discovery Italia. Un risultato ancora più significativo se si considera il contesto: Fazio è riuscito a portare con sé una fetta enorme del suo pubblico nel passaggio dalla Rai al Nove, un traguardo che, nel panorama televisivo italiano, resta finora unico.
Particolarmente interessante è il dato relativo ai giovani, con l’11% di share medio nella fascia 15-24 anni, e quello relativo alle piattaforme digitali: oltre 60 milioni di interazioni social e più di 500 milioni di visualizzazioni video in una sola stagione, con oltre 5.000 ospiti in quasi 1.400 puntate complessive nel corso della storia del programma.
Alessandro Araimo, Amministratore Delegato di Warner Bros. Discovery Sud Europa, ha motivato così la decisione:
Siamo particolarmente orgogliosi che dalla prossima stagione televisiva avremo sul Nove due prime serate condotte da Fabio Fazio, un talento con il quale abbiamo avviato un percorso editoriale ambizioso e con il quale condividiamo visione strategica, valori e significato di intrattenimento televisivo. Il debutto in prima serata de Il Tavolo di Che Tempo Che Fa rappresenta il naturale riconoscimento del valore editoriale del programma e nasce dalla convinzione che i format di qualità meritino spazi sempre più rilevanti all’interno della nostra offerta.
C’è poi una dimensione strategica che va oltre il puro palinsesto: l’accordo quadriennale firmato da Fazio con Warner Bros. Discovery nel 2023 colloca la stagione 2026-2027 in una finestra negozialmente sensibile, e aumentare la superficie editoriale del programma prima di una possibile rinegoziazione è anche un modo per misurarne la tenuta del pubblico e la capacità di attrarre investimenti pubblicitari.
La sfida del mercoledì: Fazio contro Carlo Conti
Il mercoledì sera non sarà terreno libero. Rai 1 ha già pianificato di schierare Tale e Quale Show con Carlo Conti, previsto con nove appuntamenti nella stessa serata, rendendo lo scontro tra i due canali uno dei più attesi della prossima stagione. Da un lato la leggerezza conviviale e ironica del Tavolo, dall’altro le imitazioni e lo spettacolo dello show di Rai 1: due proposte di intrattenimento molto diverse, rivolte a pubblici che in parte si sovrappongono.
Per il Nove si tratta comunque di una scommessa importante ma ben calibrata: affidarsi a un format già collaudato, con un conduttore che conosce perfettamente il proprio pubblico, riduce sensibilmente il rischio tipico di un lancio inedito. La vera incognita sarà capire se il segmento del Tavolo, da sempre pensato come una chiusura leggera della domenica, saprà reggere il peso di un’intera serata autonoma nel mezzo della settimana.

