L’addio di Selvaggia Lucarelli a Ballando con le Stelle ha scatenato una corsa ai nomi per trovare un sostituto degno, ma la situazione sembra molto più confusa di quanto vogliano far credere le indiscrezioni delle ultime ore. Secondo quanto riportato da Hit su AffariItaliani, Milly Carlucci avrebbe addirittura valutato un rinnovamento quasi totale della giuria, mantenendo soltanto Carolyn Smith e Guillermo Mariotto. Una prospettiva clamorosa, che lo stesso giornalista ha però subito ridimensionato: “diciamo che percentualmente parlando 60% per il ricambio quasi totale e 40% solo per la sostituzione della sola Selvaggia”. In pratica, un’ipotesi molto ampia che lascia aperto praticamente tutto.
I nomi circolati in queste ore sono quelli di Luca Barbareschi, Simona Ventura, Diletta Leotta, Barbara D’Urso e Francesca Fagnani, con quest’ultima indicata come la meno probabile perché “tentennerebbe”. Si parla anche di Francesca Fialdini, figura comparsa sul web sebbene non menzionata nelle fonti principali. Alcuni di questi nomi avrebbero addirittura bussato alla porta tramite i propri agenti, senza aspettare di essere cercati.
A fare chiarezza ci ha pensato Giuseppe Candela, che su X ha smontato il castello di carte con poche parole dirette: “Lo scoop di Chi sulla prossima Isola (no Belen, sì Selvaggia) ha generato reazioni importanti a cascata. Anche fake news come quelle che leggete in queste ore su Ballando con le Stelle: tutti nomi finti che servono solo per far parlare”. Nessuna decisione definitiva, del resto, sarà presa prima di luglio, come confermato dalla stessa fonte di AffariItaliani.
📣 Barbara D’urso, Francesca Fagnani, Diletta Leotta, Simona Ventura e Luca Barbareschi sarebbero alcuni dei nomi individuati da Milly Carlucci per la giuria di #BallandoConLeStelle, chi la spunterà?@Affaritaliani #AscoltiTv pic.twitter.com/W5ldCHwPKm
— Che aria tira❔ (@cheariatira) May 27, 2026
Spunta Tutto.TV come fonte preferita su Google
Il candidato più credibile e il futuro della giuria
Se i nomi circolati nelle ultime ore sono stati bollati come fake, l’ipotesi che resta in piedi con maggiore credibilità è quella avanzata da Davide Maggio in tempi non sospetti: un contatto tra Milly Carlucci e Giuseppe Cruciani, che la stessa conduttrice aveva poi di fatto confermato senza smentire. Un profilo certamente divisivo, coerente con il ruolo che Selvaggia Lucarelli ha ritagliato in questi anni.
Il quadro complessivo, però, potrebbe essere ancora più profondo di una semplice sostituzione. Oltre all’uscita di Lucarelli, diretta verso la conduzione della nuova Isola dei Famosi su Mediaset, ci sarebbero dubbi anche sul futuro di Ivan Zazzaroni e Fabio Canino: perdere tre quinti della giuria significherebbe riscrivere da zero le dinamiche interne che animano il sabato sera della Rai da oltre un decennio. L’unica certezza, per ora, sembra essere Guillermo Mariotto, dato nuovamente in sella nonostante solo due edizioni fa fosse finito al centro di polemiche enormi per la sua uscita dallo studio in diretta, con voci su un “quasi licenziamento” che all’epoca avevano tenuto banco per settimane. La sua conferma suona come una scelta precisa di Milly Carlucci, intenzionata a preservare almeno un simbolo della vecchia guardia.
C’è poi il capitolo Barbara D’Urso, che aggiunge un ulteriore strato di intrigo alla vicenda. Solo il 26 maggio il direttore Intrattenimento Prime Time Rai Williams Di Liberatore aveva dichiarato che un progetto con la conduttrice era stato valutato ma non aveva trovato spazio nella pianificazione editoriale. A complicare il quadro ci ha pensato la stessa D’Urso, che ha pubblicato un messaggio sibillino sui propri profili social: “Sarà un autunno meraviglioso”, frase che in molti hanno letto come l’anticipo di un ritorno in televisione. Non è escluso che quel ritorno possa passare proprio dalla giuria di Ballando con le Stelle, dove D’Urso è già stata dall’altra parte del bancone come concorrente.
Nel frattempo, i lavori a Saxa Rubra per il nuovo studio dell’edizione 2026 proseguono: sarà costruito ad immagine del mitico teatro dell’Auditorium del Foro Italico, lampadario compreso. Che la giuria sia ancora tutta da definire, lo studio almeno prende già forma.

