Il franchise di James Bond è in piena fase di rinnovamento e i tasselli del puzzle cominciano lentamente ad andare al loro posto. Mentre Amazon MGM Studios lavora dietro le quinte per trovare il prossimo 007, emerge un nome che in molti non si aspettavano: quello di Tom Francis, stella del teatro londinese.

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I requisiti per il prossimo Bond e il profilo di Tom Francis

A fare chiarezza su cosa ci si aspetta dal nuovo interprete di James Bond è Nina Gold, la direttrice di casting scelta da Amazon MGM Studios per guidare la ricerca. Parlando con Deadline a Cannes, Gold ha delineato tre caratteristiche fondamentali: il candidato ideale dovrà saper recitare, trasudare sex appeal ed essere abbastanza giovane da poter sostenere il ruolo in almeno tre, quattro o più film. Quest’ultimo punto non è un dettaglio marginale, visto che esclude di fatto dall’equazione nomi molto popolari come Henry Cavill e Idris Elba, da anni sulla lista dei desideri dei fan. Fonti vicine allo studio confermano che la ricerca si concentra su attori britannici sotto i 30 anni, e la tempistica dei provini, ancora non divulgata ufficialmente, dovrebbe proseguire durante l’estate con un possibile annuncio entro la fine del 2026 o l’inizio del 2027.

Non è un caso che Gold abbia presenziato ad alcuni spettacoli nel West End londinese nelle scorse settimane: come ricorda Deadline, è proprio così che i produttori del franchise scoprirono a suo tempo Daniel Craig, grazie a una combinazione di lavoro teatrale e piccoli ruoli cinematografici. Ed è in questo contesto che si inserisce l’indiscrezione riportata da Variety su Tom Francis.

Britannico, 26 anni, formato alla Arts Educational School di Londra, Francis ha costruito la sua reputazione quasi interamente sul palcoscenico. Il suo curriculum teatrale include & Juliet, Rent e What’s New Pussycat?, ma è stato il revival di Sunset Boulevard a consacrarlo: per l’interpretazione di Joe Gillis ha vinto un Premio Laurence Olivier ed è stato candidato al Tony Award, diventando uno dei momenti più discussi della stagione teatrale newyorkese. La sua esecuzione della canzone del titolo, con le telecamere che lo seguivano per le strade del quartiere dei teatri di New York, è diventata un vero e proprio evento culturale. Sul grande schermo ha avuto ruoli marginali nella serie YOU (nel 2025 ha interpretato Clayton Angevine) e nel film Jay Kelly con George Clooney, mentre è atteso nel dramma sportivo The Mosquito Bowl di Peter Berg, ambientato durante la Seconda Guerra Mondiale, al fianco di Nicholas Galitzine e Bill Skarsgård. Con un’altezza di 1,88 m, possiede anche la statura fisica che tradizionalmente ci si aspetta da 007. Vale la pena sottolineare che, al momento, si tratta di un’indiscrezione non confermata ufficialmente.

Gli altri candidati e il team creativo del Bond 26

Tom Francis non è ovviamente l’unico nome circolante. Tra i papabili più discussi figurano Jacob Elordi, candidato all’Oscar per Frankenstein e noto al grande pubblico per Euphoria, Aaron Taylor-Johnson che tra l’altro è stato scoperto proprio da Nina Gold per il suo film di esordio Nowhere Boy nel 2009 e Callum Turner, recentemente apparso in Eternity con Elizabeth Olsen. Vale la pena menzionare che persino Pierce Brosnan ha espresso pubblicamente la sua preferenza per Taylor-Johnson come successore di Craig. Si parlava anche di Cosmo Jarvis, noto per Shogun, ma il suo agente ha già smentito categoricamente: “Cosmo non è in lizza per il ruolo di James Bond e non sta facendo provini per ottenerlo”, ha dichiarato a Variety. Tra i nomi che circolano tra i fan, si citano anche Louis Partridge e James Norton.

Nel frattempo, il Bond 26 prende forma anche sul fronte creativo, e il team radunato da Amazon MGM Studios è di assoluto livello. La regia è affidata a Denis Villeneuve, il cineasta che ha firmato la saga di Dune, Arrival e Sicario, mentre la sceneggiatura è stata scritta da Steven Knight, il creatore di Peaky Blinders. Alla produzione ci sono Amy Pascal, nota per i film di Spider-Man, e David Heyman, storico produttore della saga di Harry Potter, con Tanya Lapointe nel ruolo di executive producer. Quanto a Nina Gold, il suo curriculum parla da solo: oltre a Game of Thrones, ha lavorato agli ultimi film di Jurassic Park e di Star Wars, nonché a Hamnet del 2025, che le è valso una nomination al primo Oscar mai assegnato per il Casting.