Torna domani sera, giovedì 7 maggio in prima serata su Italia 1, un nuovo appuntamento con Le Iene, condotto da Veronica Gentili insieme a Max Angioni. Ospite in studio Arisa, mentre la puntata si preannuncia densa di contenuti su alcuni dei casi di cronaca più discussi degli ultimi mesi.
Pierina Paganelli, Garlasco, Erba: una serata di rivelazioni
Gaston Zama riprende il caso di Pierina Paganelli portando in onda audio di cui si è già parlato molto, ma che non erano mai stati trasmessi prima. Si tratta delle note vocali registrate da Romina Sebastiani, ex amica di Manuela Bianchi, dopo un incontro con quest’ultima: in queste registrazioni, Manuela avrebbe confidato di non aver mai visto Louis Dassilva sulla scena del crimine e di aver reso alcune dichiarazioni ai Pm solo perché indotta a farlo. A corroborare il quadro ci sarebbero anche le parole di Serena Badia, moglie di Loris Bianchi, che in ulteriori registrazioni avrebbe confermato questo cambio di versione. Oggi, però, la stessa Serena smentisce tutto.
Il contesto processuale è già di per sé molto teso: la Corte d’Assise di Rimini ha disposto un confronto diretto tra Manuela Bianchi e Romina Sebastiani dopo una deposizione che ha toccato la genesi dell’incidente probatorio. Sebastiani ha sostenuto che Manuela le avrebbe confidato di aver mentito riguardo a un presunto incontro con Dassilva nei sotterranei di via del Ciclamino, mentre Bianchi, convocata d’urgenza e accompagnata in aula dalla polizia giudiziaria, ha negato ogni cosa. L’istruttoria riprenderà il 18 maggio, con le conclusioni del pubblico ministero, seguite il 25 maggio dagli interventi delle difese. Zama, che aveva già incontrato in esclusiva Valentina, la supertestimone già nota per la sua relazione con Davide Barzan, torna ora a chiedere conto ai protagonisti della vicenda, tra cui la stessa Manuela Bianchi, Barzan e Valeria Bartolucci.
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Sul caso Garlasco, Le Iene rispondono alla tesi costruita attorno ad alcuni audio registrati dalla giornalista Chiara Ingrosso, già inviata del programma FarWest, che il 24 aprile scorso ha depositato un esposto presso la Procura Generale di Milano. Il documento segnala elementi riconducibili a un potenziale tentativo di depistaggio nell’ambito della nuova inchiesta sull’omicidio di Chiara Poggi, mette in dubbio l’attendibilità di alcuni testimoni e ipotizza reati volti ad alterare le indagini e il dibattito mediatico. Il materiale allegato all’esposto comprende screenshot di conversazioni, file audio, immagini e una lunga relazione di contesto. Va segnalato che proprio il giorno prima della messa in onda, il 6 maggio, la Procura di Pavia ha convocato Andrea Sempio modificando il capo d’imputazione: l’omicidio di Chiara Poggi è ora contestato solo a lui, non più in concorso con altri, una svolta significativa nella vicenda.
Chiude il trittico dei grandi casi di cronaca il ritorno di Max Andreetta sulla strage di Erba, questa volta con testimonianze inedite mai entrate a processo, che si aggiungono alle già note anomalie legate allo scontrino del McDonald’s. Andreetta è tornato nel carcere di Opera per incontrare Olindo Romano, che dopo 19 anni di detenzione continua a sollevare dubbi sulle indagini che lo hanno portato all’ergastolo insieme alla moglie Rosa Bazzi. Romano ha dichiarato senza mezzi termini: «quello scontrino del McDonald’s non è mio», indicando anche incongruenze nelle pietanze riportate: lui avrebbe ordinato un menù con panino e Rosa solo un panino, mentre sullo scontrino il panino di Rosa non compare, apparendo invece un ordine di gamberi che i due sostengono di non aver mai ordinato. A rendere ancora più intricata la questione, secondo la ricostruzione de Le Iene, lo scontrino non figurerebbe nel verbale di sequestro della sera della strage, circostanza mai chiarita che alimenta interrogativi sulla sua autenticità e provenienza.

