Milly Carlucci ha aperto la puntata del 7 novembre 2026 di Ballando con le Stelle senza fare un passo indietro su quanto accaduto in settimana ad Alberto Ravagnani: ha espresso vicinanza al concorrente e condannato, senza mai nominarlo, Pierluigi Diaco.

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Una famiglia aggredita

Il passaggio più duro del discorso d’apertura è quello in cui la conduttrice paragona il gruppo del programma a una famiglia: se uno dei suoi membri viene aggredito, a essere aggredita è l’intera famiglia. Dice che è quello che è successo questa settimana, e che per questo tutti si sono stretti attorno ad Alberto Ravagnani.

Questo fa di questo cast veramente una grande squadra e una grande famiglia […] Quando un membro di una famiglia viene aggredito, è come aggredire l’intera famiglia. E questo è stato quello che noi abbiamo provato questa settimana.

Carlucci aggiunge che c’è grande solidarietà e rispetto per la persona che Ravagnani è, e precisa che l’abbraccio del gruppo non è stato pubblico ma è fatto proprio di quella solidarietà e di quel rispetto. La strada, conclude, resta quella di sempre: rispetto, educazione, accoglienza e affetto.

Il patto di fiducia con il cast

La conduttrice aveva spiegato prima da dove nasce il risultato di questa edizione, che a suo dire supera quello di tutti gli anni precedenti. Lo attribuisce a un cast straordinario e al rapporto speciale tra concorrenti e gruppo di lavoro, che porta i partecipanti a mettersi a disposizione del programma e del pubblico.

Grazie ad un cast straordinario che quest’anno consente al programma di avere un successo ancora più alto di quello che ha avuto in tutti gli anni precedenti. Un successo che nasce dal loro lavoro, da questo rapporto speciale di fiducia che c’è tra tutti i nostri concorrenti e noi.

Quella fiducia, ha proseguito, emerge quando i concorrenti scendono in diretta davanti a una giuria che ha il compito di stanarli, ma soprattutto quando accettano di raccontare se stessi. Lo definisce un regalo immenso e per nulla scontato, che ha permesso al programma di fare un salto in avanti e di affrontare anche temi più universali. Ogni racconto resta personale e libero, nel rispetto dell’individualità, dei limiti e dei confini che ciascuno sceglie di mettere, senza forzature e in un clima di grande accoglienza.

L’intervista che ha scatenato la polemica

Al centro della vicenda c’è l’intervista di Alberto Ravagnani a BellaMà, il programma di Rai 2 condotto da Pierluigi Diaco, andata in onda in settimana. Il conduttore ha incalzato il concorrente con domande intime sulla sua sessualità: Ravagnani ha risposto ad alcune, poi ha contestato l’insistenza delle domande. Il colloquio avrebbe dovuto vertere sulla sua partecipazione a Ballando, sul libro autobiografico e sulla decisione di lasciare il sacerdozio.

Ravagnani ha raccontato di essere arrivato in trasmissione già turbato per quanto era accaduto nel camerino con Diaco, e in una clip dice di aver percepito violenza nel sentirsi forzato. Durante la diretta di Ballando, Carlucci gli ha chiesto come stesse: la settimana, ha risposto, è stata intensa, e per questo ha rinunciato a Domenica In, perché si sente ancora a disagio.

Già prima della puntata, la conduttrice e gli autori avevano preso posizione con una nota che definiva inaccettabile quanto accaduto. La decisione sarebbe stata poi quella di non autorizzare altre partecipazioni dei concorrenti a BellaMà per il resto dell’edizione.

L’immagine è realizzata con l’ausilio di strumenti AI