Questa sera Rai3 rimette in onda Lo Stato delle Cose, il programma di Massimo Giletti. La nuova puntata va in onda alle 21.15 e affronta il caso David Rossi, le proteste dei giovani e gli ultimi sviluppi del delitto di Garlasco. In studio c’è anche Michele Santoro, chiamato a commentare l’attualità politica italiana e internazionale. La diretta si può seguire pure in streaming e on demand su RaiPlay.

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L’inchiesta sul caso David Rossi

Il programma porta materiali inediti sulla morte di David Rossi, il manager del Monte dei Paschi di Siena scomparso 13 anni fa. Oggi sulla vicenda risultano aperti due fascicoli per omicidio e tre Procure indagano di concerto con la Commissione parlamentare d’inchiesta. Nelle ultime settimane la Commissione è finita al centro di una pesante bufera mediatica per aver diffuso l’identità di chi, secondo l’accusa, sarebbe responsabile della morte. Ne parlano in trasmissione il presidente della Commissione, Gianluca Vinci, e Carmelo Miceli, l’avvocato che assiste la moglie e la figlia di Rossi.

Le piazze italiane e il caso Siher

La puntata torna anche sulle piazze italiane, infiammate dalle proteste dei giovani che nelle ultime settimane sono scesi a manifestare. Il programma prova a raccontare chi sono questi ragazzi e che cosa alimenta la loro rabbia, e a delineare la figura di Youssef Siher, attivista del Movimento 17 ottobre la cui scarcerazione ha fatto discutere e destato preoccupazione. Le sue posizioni ne fanno un istigatore o un idealista? Il gip di Milano, il 29 ottobre, non ha convalidato il fermo. Si confrontano in studio alcuni giovani, l’attore e conduttore Luca Barbareschi e l’analista politica Benedetta Sabene.

Garlasco, i binari di Sempio e Stasi

Continua poi l’approfondimento sul delitto di Garlasco, che oggi colloca Andrea Sempio e Alberto Stasi su due binari paralleli: il primo attende che la Procura di Pavia ne chieda il rinvio a giudizio, il secondo punta alla revisione della condanna. Per l’accusa Sempio avrebbe agito con un movente di natura sessuale, alla luce dei video trovati nei suoi hard disk in cui si parla di donne e di sesso violento. Resta aperto l’interrogativo se tutto questo abbia davvero a che fare con il delitto o se rischi di costruire un nuovo “mostro”, come accadde con Stasi. Ne discutono Liborio Cataliotti, legale di Sempio, e Antonio De Rensis, avvocato di Stasi.

L’immagine è realizzata con l’ausilio di strumenti AI