Prime Video ha fissato la data: Blade Runner 2099 arriva sulla piattaforma il 25 novembre. La serie limitata in otto episodi riporta sullo schermo l’universo immaginato da Ridley Scott, stavolta con Hunter Schafer e Michelle Yeoh nei panni delle protagoniste.

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Tutti gli episodi in un solo giorno

Non ci sarà nessuna attesa settimanale: gli otto episodi escono tutti insieme nella stessa giornata, quindi i fan potranno vedere l’intera stagione da subito. La distribuzione è esclusiva su Prime Video e copre oltre 240 paesi e territori. Il progetto è guidato come showrunner da Silka Luisa, mentre Ridley Scott torna come produttore esecutivo, lo stesso ruolo che aveva ricoperto anche in altre recenti incursioni televisive del suo universo fantascientifico. La storia comincia cinquant’anni dopo gli eventi di Blade Runner 2049, quindi circa un decennio dopo l’uscita del film di Denis Villeneuve.

Il primo assaggio è arrivato parecchio tempo prima del debutto: il teaser è stato mostrato il 24 luglio al San Diego Comic-Con, durante il panel della Hall H. Più recente la presentazione del trailer completo al New York Comic Con del 10 ottobre. I primi due episodi sono diretti da Jonathan van Tulleken, che figura anche tra i produttori esecutivi.

Cora, Olwen e il resto del cast

Al centro della vicenda c’è Cora, interpretata da Hunter Schafer: una donna che da anni vive in fuga, cambiando continuamente identità per sfuggire alla polizia e per proteggere il fratello minore. La sua strada si incrocia con quella di Olwen, il personaggio affidato a Michelle Yeoh, una replicante a cui restano pochi giorni di vita. Il destino le costringe a fare coppia, e insieme si mettono sulle tracce di un fuggitivo che nasconde una verità capace di far crollare una città già sull’orlo del collasso. Intorno a loro ci sono anche Dimitri Abold, Lewis Gribben e Matthew Needham.

Una Los Angeles diversa dal solito

Chi si aspetta la pioggia perenne e le luci al neon dei film potrebbe restare spiazzato. La vicenda è ambientata in una Los Angeles trasformata da uno spostamento di potere seguito agli eventi di Blade Runner 2049, e la showrunner ha raccontato di aver puntato su un’identità visiva opposta a quella delle pellicole: una città più luminosa, vivace e caotica, lontana dall’estetica notturna del classico di Scott e da quella del sequel di Villeneuve.

L’immagine è realizzata con l’ausilio di strumenti AI